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PONTI e PASSERELLE in legno massiccio
Strutture in legno e metallo per la realizzazione di ponti di varie misure


I ponti in legno Bonelli offrono numerosi vantaggi e garanzie di affidabilità e sicurezza, grazie alle loro naturali peculiarità ed alle caratteristiche tecniche e di progettazione che ne consentono un utilizzo anche in condizioni ambientali avverse, sempre con la massima garanzia di affidabilità e durata nel tempo.

I ponti in legno della Bonelli garantiscono un'elevata durata nel tempo grazie a soluzioni tecniche innovative, all'utilizzo di particolari accorgimenti costruttivi (per evitare, ad esempio, il ristagno dell'acqua piovana) ed infine grazie all'utilizzo di quelle specie legnose che offrono le migliori garanzie di durata all'esterno.

La Bonelli, con oltre 80 anni di esperienza nel settore, è in grado di realizzare ponti che garantiscono:
• Ottimo impatto ambientale: i ponti in legno si collocano in totale armonia con l'ambiente. Essi, inoltre, sono perfettamente adattabili sia a strutture tecnologicamente innovative che a strutture più tradizionali e classiche.
• Durata nel tempo: i ponti in legno Bonelli garantiscono un'elevata durata nel tempo grazie a soluzioni tecniche innovative, all'utilizzo di particolari accorgimenti costruttivi (per evitare, ad esempio, il ristagno dell'acqua piovana) ed infine grazie all'utilizzo di quelle specie legnose che offrono le migliori garanzie di durata all'esterno.
• Sicurezza: il legno, grazie alla sua ottima resistenza alla compressione ed alla flessione, si rivela particolarmente adatto nella costruzione di ponti che devono rispondere continuamente alle sollecitazioni dinamiche.
• Ridotti interventi di manutenzione: i tempi di manutenzione sono decisamente favorevoli rispetto a qualunque materiale alternativo.

Ai fini di un buon risultato finale, risultano di fondamentale importanza:
• la scelta di un legname che offra le migliori garanzie di durabilità naturale
• l’utilizzo di legni con sezioni importanti
• la realizzazione di processi di impregnazione ecologici e la scelta di una progettazione sicura: caratteristiche che solo la Bonelli è in grado di offrire.

 

LA SCELTA DELLA MATERIA PRIMA


Il legno di Larice: la sicurezza della scelta migliore
Il legno è il materiale che offre le migliori garanzie per la costruzione di un ponte: vista la notevole varietà di legni presenti in natura, occorre individuare quello che racchiude in sé le peculiarità più adatte nelle realizzazione di queste opere.
Per le sue caratteristiche di durabilità naturali, il legno di Larice (Larix europea) è il miglior legname europeo da impiegare nelle costruzioni marittime e navali.
E' un legno duro ma leggero, che si lavora facilmente, insensibile agli sbalzi di temperatura ed all'aggressione di agenti chimici ed ambientali e quindi particolarmente adatto per l'uso esterno; la sua durezza lo rende pressoché inattaccabile da funghi, muffe e tarli.
Il Larice assicura, inoltre, una lunga durabilità naturale ed è possibile reperirlo in tronchi sufficientemente dritti, di grandi dimensioni e quindi ideali per la realizzazione di ponti. Dopo una lunga ed approfondita serie di test in laboratorio ed "in sito ", si è stabilito che il Larice offre anche le migliori caratteristiche di resistenza meccanica nel tempo grazie alla compattezza delle sue fibre.

Altri materiali

Pino e Abete
Sono legni più teneri rispetto al Larice. I ponti realizzati con questi tipi di legno garantiscono una durata nel tempo inferiore e richiedono una maggior manutenzione ed una protezione meccanica dagli agenti atmosferici.
I ponti, in questi casi, vengono protetti da coperture soprastanti per evitare che l’acqua piovana si fermi sulla struttura portante. Altri tipi di protezione invece, quali ad esempio le vernici impregnanti, non sono sufficienti ad aumentare la durata dei legni teneri.

Legno lamellare
I ponti in legno lamellare, se non sono protetti bene, hanno una durata di pochi anni (massimo ca. 10 anni). Questa limitata durata nel tempo è dovuta a due fondamentali fattori:
• il lamellare è realizzato con il legno di Abete che male resiste all'esterno, essendo un legno tenero.
• il continuo movimento del legno che, se aggredito dall'acqua gonfia e colpito dal sole si ritira, contrasta con la colla (che tiene unite le lamelle) che ha tendenza a cristallizzare e, di conseguenza, a non seguire più il movimento del legno stesso. Con il tempo, quindi, si verificano degli scollamenti tra le lamelle: questo inconveniente si può diminuire con una manutenzione periodica mediante l'applicazione di vernici protettive (ma la durata sarà sempre limitata).

Metalli
L'impiego dell'acciaio inox AISI 308/310 è sconsigliabile in atmosfera salina clorurata, perché l'acciaio è facilmente attaccabile dai cloruri con sviluppo postoliforme sulle superfici: è noto che il cloro sia un elemento deleterio per gli acciai. Anche l'uso dell'acciaio zincato è sconsigliato in atmosfera salina, perché la zincatura è composta di ossidi di cromo e zinco e quindi facilmente attaccabile dal cloro presente nell'atmosfera che, trasformandosi in cloruri, attacca e deteriora il metallo.
Le parti in metallo, utilizzate nei ponti Bonelli, vengono opportunamente trattate e verniciate con vernici a base di polveri epossidiche che garantiscono ottimi risultati anche in condizioni estreme.



LA STRUTTURA
Il ponte viene realizzato con travi in legno di Larice massiccio di 1° e 2° classe carpenteria secondo le norme CEE, lavorate ad Uso Savigliano. Le travi portanti sono realizzate, quando possibile, in pezzi unici oppure, se occorre, collegate tra di loro mediante staffe, bulldog, bulloni e chiodi di sezioni adeguate. I pilastri intermedi di sostegno per grandi luci, se necessari, dovranno essere conficcati direttamente nell’alveo del fiume od ancorati sui pilastri in cemento.
I nodi di collegamento sono realizzati in modo da evitare i ristagni dell’acqua piovana.
La struttura del ponte varia in base alle dimensioni (luce), alla larghezza ed al carico richiesti e sarà sovradimensionata per garantire una durata di almeno 20 anni, senza manutenzione.
Sulla faccia delle travi rivolta verso il basso, deve essere eseguito un taglio longitudinale di dilatazione avente una profondità di 5-8 cm, necessario a pilotare le fessure da ritiro verso il nucleo centrale, in grado di ridurre il rischio di fessure dell’80% sulle altre facce.
Le fessure, cioè le spaccature naturali del legno stagionato, non devono superare il 30% della lunghezza della trave e l’8% della sua larghezza e dovranno presentarsi diritte rispetto alla lunghezza della trave stessa o parallele alle facce longitudinali di essa.
Le sacche di resina presenti nei legni resinosi non devono superare la lunghezza di 80 mm sulle facce lavorate.
Il tavolato di calpestio e la ringhiera devono essere lavorati a 4 Fili piallato con spigoli leggermente smussati (smusso diritto a 45°).
Il parapetto, molto robusto, deve essere idoneo per resistere ad una spinta orizzontale di 120 Kg/ml calcolato sul corrimano (resistenza a folla compatta).
Sui ponti di 1° e 2° categoria, ai lati della carreggiata, occorre inserire dei camminamenti di altezza 30 cm e larghezza 50 cm (o più), molto resistenti, in grado di assorbire eventuali urti di automezzi in transito.


LA STAGIONATURA
Il legname utilizzato per il piano di calpestio e le ringhiere deve avere un’umidità interna del 14%, mentre quello utilizzato per la travatura principale, in Uso Savigliano, deve avere una stagionatura garantita da due anni di abbattimento ed una permanenza in essiccatoio di 30 giorni (equivalente ad una stagionatura inferiore al 20%).

IL TRATTAMENTO
Il legname viene trattato con un impregnante che penetra superficialmente nei pori del legno. Questo prodotto ha una durata limitata ed ha uno scopo unicamente estetico. Per l’effettiva durata del ponte occorre che tutti gli elementi siano assemblati correttamente, in modo da annullare i ristagni dell’acqua e di conseguenza le marcescenze. Per ottenere questo risultato si devono rispettare alcune severe norme messe a punto, dopo anni di ricerche, da studi eseguiti dalla Bonelli SpA sulla carpenteria lignea all’esterno.
La durata del manufatto potrà essere di oltre 60 anni.
Il legno, non riverniciato, nel tempo assumerà una colorazione grigiastra, dovuta alla sua naturale ossidazione.

Le PARTI in ACCIAIO
Tutte le parti in acciaio esposte sono sottoposte ad un trattamento protettivo come di seguito specificato:
si procede dapprima alla sabbiatura delle parti in acciaio alla gradazione SA 3 (metallo bianco) con rugosità 40 micron
si applica quindi una mano di zincatura a freddo per uno spessore di 70 micron
si spalma poi sulla zincatura una vernice epossipoliuretanica di spessore 50 micron
si rifinisce con una mano di vernice poliuretanica di spessore 100 micron.

Con questo trattamento non sarà più necessaria alcuna manutenzione per molti anni, anche se il ponte é situato in condizioni climatiche sfavorevoli.. Si utilizza questo procedimento soprattutto in marina e sulle piattaforme petrolifere, dove ci sono le massime sollecitazioni atmosferiche.

 

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Bonelli
Via Torino 270 - Savigliano (CN)
Tel: 0172 712043 - Fax: 0172 22817
www.bonellispa.com


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