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Sono disponibili on line i filmati dimostrativi sulla verifica di strutture esistenti: cliccare sui seguenti link per scaricare i file eseguibili, aprire poi i file .exe salvati per lanciare i filmati

» Esempio di analisi statica non lineare (pushover) (file .exe di 3,57 mb)

» Verifica di un edificio esistente con Ordinanza 3274 (file .exe di 2,25 mb)

SISMICAD è un programma generale di analisi strutturale che risolve la totalità delle necessità applicative pratiche dell’ingegnere civile progettista. Sinteticamente può essere definito come pre e post processore in AutoCAD®, AutoCAD LT® o IntelliCAD® di solutori agli elementi finiti. Attraverso il semplice disegno delle piante del manufatto in ambiente CAD si perviene automaticamente alla formulazione completa del modello tridimensionale in termini di geometria e carichi e poi, a soluzione avvenuta, al progetto esecutivo degli elementi strutturali.

Input

L'input in ambiente AutoCAD®, AutoCAD LT® o IntelliCAD®, consistente nel disegno delle piante del manufatto, ed avviene con macrocomandi specifici per il disegno strutturale.
Il disegno per l'input dei dati può essere creato a partire da una tavola qualsiasi; si può utilizzare anche lo stesso disegno architettonico proveniente da ambienti grafici diversi da quello utilizzato, per mezzo di un file dxf.

L'ambiente di lavoro è tridimensionale anche in AutoCAD LT® e lascia all'utente grande libertà nella definizione della struttura. Il risultato è un input di eccezionale semplicità e rapidità di esecuzione non solo nell'inserimento degli elementi ma anche nella loro manipolazione. Si pensi alla ricchezza di comandi CAD di editing quali serie, copia, sposta etc. Ad essi si aggiungono poi funzioni appositamente create in SISMICAD per generazioni tra piani o falde, per variazione di proprietà delle entità strutturali quali materiale, carichi, vincoli, dimensioni etc. attraverso gruppi di selezione e quindi usufruendo della potenza del database di AutoCAD®. L'utente può ovviamente disporre di tutte le funzioni native di AutoCAD® o di IntelliCAD® per qualsiasi problema di tracciamento o di controllo dimensionale.

Nonostante il disegno sia tridimensionale e gli oggetti siano rappresentati nella loro reale consistenza 3D l'input è bidimensionale: la terza dimensione è gestita infatti sempre automaticamente dal programma. All'interno del disegno è possibile lavorare a richiesta sul modello unifilare della struttura visualizzando le aste in wireframe ed i nodi delle mesh degli elementi bidimensionali.
L'input in origine progettato specificatamente per edifici è in grado di gestire attualmente con la medesima semplicità e rapidità qualsiasi tipo di struttura (reticolari, vasche, cupole, etc.).

Materiali

I materiali costituenti gli elementi possono essere definiti dall’utente. Le sezioni delle aste in c.a. o in legno sono prelevate da un archivio gestito dall’utente. Le sezioni delle aste in acciaio sono contenute in un altro archivio fornito col programma contenente oltre 3000 profili che possono essere anche accoppiati o composti secondo gli schemi più comuni.

Elementi Strutturali

Gli elementi strutturali rappresentabili sono:

• travi e pilastri in c.a., acciaio o legno (questi ultimi se in possesso dell'integrazione specifica)
• travi di fondazione alla Winkler anche su suolo elastoplastico
• tiranti in acciaio (non reagenti alla compressione)
• pareti in c.a.
• pareti in muratura con fori anche riquadrati in c.a.
• murature riquadrate da telai (schematizzate da puntoni diagonali equivalenti non reagenti alla trazione)
• piastre su piani orizzontali o inclinati
• piastre generiche nello spazio (gusci)
• scale di varie tipologie definibili anche nelle finiture per un corretto disegno esecutivo
• plinti superficiali e su pali, pali isolati (i pali possono essere modellati come aste in suolo elastoplastico)
• terreni di fondazione definiti attraverso stratigrafie
• solai orizzontali o inclinati a tessitura monodirezionale o a nervatura incrociata
• molle o vincoli generici
• cerniere parziali e cerniere plastiche
• isolatori sismici

Carichi

I carichi applicabili direttamente da disegno sono:

• di superficie orizzontale o inclinata
• lineari ad azione orizzontale o verticale
• lineari generici (sei valori) nel sistema globale o nel sistema locale dell’asta
• concentrati
• di pressione sulle pareti
• da variazioni termiche
• carichi concentrati pulsanti

Terminato l'input, SISMICAD legge i dati geometrici e di carico della struttura direttamente dal disegno creando un proprio database interno. I pesi propri degli elementi strutturali sono valutati dal programma sulla base delle loro dimensioni geometriche. I carichi indotti dai solai o dai tamponamenti su travi e pareti sono valutati automaticamente a partire dai relativi dati geometrici e di carico. Poiché le zone di solaio sono di forma non necessariamente regolare, i carichi trasmessi dai solai alle travi ed alle pareti sono in generale trapezoidali parzializzati. La struttura può essere caricata in modo del tutto generale. Come non vi sono pratiche limitazioni alla forma ed alla dimensione del manufatto, così non vi sono limitazioni al numero delle condizioni di carico definibili ed alle loro combinazioni, nè al numero dei carichi applicabili.

Analisi sismica

L'eventuale analisi sismica può essere condotta secondo il D.M. 16-01-96 e la circolare MM.LL.PP. 10-4-97 n.65/AA.GG con analisi statica equivalente o analisi dinamica, secondo le Ordinanze 3274 e 3316 con analisi statica lineare, analisi dinamica modale sia in alta che in bassa duttilità. Il programma consente inoltre di effettuare la analisi statica non lineare applicata a strutture composte in c.a, acciao, legno (se in possesso dell'integrazione specifica) e muratura. Essa viene condotta nel rispetto di quanto previsto dalla Ordinanza utilizzando anche metodi evolutivi su modelli a fibre cioè ad inelasticità diffusa sia per elementi asta che per elementi bidimensionali.
Attraverso l'analisi statica non lineare è possibile la valutazione della sicurezza nei confronti del sisma di edifici esistenti in c.a, in acciaio ed in muratura.
Il pacchetto comprende anche la trattazione della sismica delle murature con il metodo POR e l'analisi delle imperfezioni costruttive secondo EC2 utilizzabile quest'ultima anche per la progettazione di edifici prefabbricati in zona non sismica. Sono possibili in alternativa analisi sismiche secondo criteri di 'capacity design' seguendo EC8, UBC 1997(1), NSR-98(1), NTCDF(1), COVENIN 1998(1).

Solutore FEM

SISMICAD comprende un proprio solutore ad elementi finiti fornito con il pacchetto. L'attuale versione del solutore è stata aggiornata alla luce dei risultati della più recente ricerca scientifica nel campo del calcolo numerico. Le procedure numeriche sono state tratte da articoli scientifici apparsi sulle più quotate riviste internazionali.

Nella rielaborazione, per quanto attiene l'input dati, si è fatto riferimento allo standard adottato dal SAP90®. Alcuni elementi finiti e alcune procedure sono state tratte da pubblicazioni scientifiche alle quali anche il SAP90® ed il SAP2000® hanno fatto riferimento.

In questi ultimi anni la biblioteca di elementi finiti è stata ampliata fino a comprendere elementi cubici con gradi di libertà alla rotazione nei nodi, cerniere elastoplastiche, elementi di giunto elastoplastici, molle planari elastoplastiche per modellare pali di fondazioni, isolatori non-lineari, un elemento finito tipo lastra che consente lo studio di materiali isotropi, tipo murature con limitata resistenza alla trazione e compressione.

A seguito dell'evoluzione normativa, nel programma è stato implementato un nuovo elemento finito a comportamento lastra-piastra costituito da un materiale il cui legame costitutivo è modellato da una trilatera oppure secondo il modello non-lineare di Saenz. Per tale tipo di elemento è previsto l'introduzione, su entrambe le facce della lastra, di famiglie di fibre tali da modellare la presenza delle armature metalliche nelle pareti. Il modello costitutivo prevede la perdita dello sforzo (fratturazione in trazione e schiacciamento in compressione) al raggiungimento di assegnate dilatazioni limite del materiale base e delle fibre.

Alla luce di questi ultimi progressi, anche l'elemento trave è stato aggiornato in modo tale da prevedere analogo comportamento del materiale. Questi ultimi sviluppi consentono di affrontare problemi di analisi statica non lineare (pushover) con ragionevole accuratezza.
I test comparativi tra il solutore interno e i più quotati solutori agli elementi finiti per personal computer uniti ai raffronti teorici, così come riportati nel manuale di verifica, consentono di collocare il solutore di SISMICAD tra i più potenti ed affidabili solutori tra quelli presenti nel mercato mondiale.

Il solutore può essere utilizzato anche indipendentemente da SISMICAD; infatti esso è dotato, come già detto, di un proprio file di input in formato alfanumerico non formattato e di un proprio autonomo output. Tutte le procedure numeriche adottate sono esplicitamente documentate in specifici manuali allegati a carattere teorico-illustrativo.

Le principali prestazioni del solutore possono essere così sintetizzate:

• Il numero di equazioni risolvibili è legato solo alla capacità dell'hardware.
• Adotta una doppia minimizzazione del profilo della matrice di rigidezza.
• Assembla e memorizza in blocchi autonomi la matrice di rigidezza sotto forma di profilo.
• Risolve il sistema di equazioni con il metodo di Crout modificato.
• Possiede una potente opzione di connessione di tutti gli elementi finiti a nodi master. Tale opzione consente di gestire, in modo estremamente semplice, la modellazione di piani rigidi e i disassamenti strutturali.
• Implementa un elemento finito tipo lastra-piastra dotato di gradi di libertà alla rotazione intorno al vettore normale al piano medio. Per gli elementi quadrangolari non contenuti nel piano, opportune procedure di proiezione delle rigidezze dai nodi proiettati sui nodi originari, consentono di modellare con soddisfacente accuratezza le strutture a guscio.
• Fornisce come sollecitazione nelle piastre anche i tagli fuori piano.
• Implementa un elemento finito bidimensionale per lo studio di strutture non-lineari tipo murature, in stato di sforzo piano, oppure un elemento finito lastra-piastra con comportamento del materiale di tipo non-lineare.
• In ambito dinamico, il calcolo dei modi di vibrare e dei periodi propri di vibrazione è svolto utilizzando il metodo della proiezione nel sottospazio e il metodo accelerato di Ritz.
• Per gli elementi monodimensionali (travi e bielle) e bidimensionali (shell), valuta gli effetti geometrici di non linearità del secondo ordine (metodo P-Delta) consentendo di associare a questi elementi tutti gli altri lineari e non-lineari presenti nella biblioteca.
• Consente l'analisi di fenomeni di non linearità di materiale per gli elementi di tipo trave.
• Gestisce l'analisi di strutture isolate attraverso l'impiego di isolatori sismici.
• Gestisce l'analisi strutturale al passo sia per carichi pulsanti che per accelerazioni al suolo (Time History).
• Gestisce la risposta strutturale al sisma attraverso l'analisi stocastica adottando lo spettro di potenza, spettro di risposta compatibile, eliminando quindi le ambiguità legate alle tecniche di combinazione.
• Esegue le verifiche di stabilità globale della struttura.

Modello Matematico

Sono disponibili fondazioni di qualsiasi tipo (superficiali, profonde, continue o isolate, a platea anche su pali) poste su più livelli e su terreni di caratteristiche variabili in pianta. In particolare il programma individua i nodi necessari numerandoli e vincolandoli, individua le aste numerandole, vincolandole, orientandole e caricandole, schematizza i setti in c.a. ed in muratura, le platee di fondazione e le piastre in elevazione con mesh di elementi shell di dimensione massima assegnata, modella con elementi membranali i piani dichiarati non infinitamente rigidi ed infine scrive i file di accesso al solutore. Il tutto avviene in modo completamente automatico.

Non è richiesto all’utente di numerare nodi, di orientare o vincolare aste o elementi shell, di definire schemi di carico da applicare agli elementi, ma semplicemente di disegnare le piante bidimensionali del manufatto in ambiente CAD; operazione che andrebbe comunque fatta e che viene per altro facilitata da specifici macrocomandi.

Il modello matematico può essere rappresentato in una visualizzazione tridimensionale unifilare del manufatto nella quale si possono evidenziare le numerazioni dei nodi o degli elementi. E’ inoltre possibile visualizzare gli spostamenti nodali, le deformate modali, le reazioni vincolari, gli schemi di carico su travi e pareti, i diagrammi di sollecitazione delle aste nelle condizioni elementari di carico e nelle loro combinazioni e, a bande di colore, i valori dei parametri di sollecitazione nelle piastre, le pressioni in fondazione e l’eventuale stato fessurativo delle murature.

E’ possibile richiedere la visualizzazione a bande di colore delle tensioni ideali in punti caratteristici degli elementi shell secondo vari criteri di cedimento e la visualizzazione ed interrogazione dei cerchi di Mohr negli stessi punti. Le varie schermate possono essere memorizzate su file (bmp o dxf) e riprodotte su stampante per essere allegate alla relazione di calcolo. Di tutti i valori rappresentati è possibile ottenere il dettaglio numerico selezionando l’elemento desiderato.

Verifica Globale

A seguito della soluzione è possibile richiedere una verifica globale di tutti gli elementi in c.a. ed ottenere la rappresentazione a bande di colore in un modello unifilare dei risultati di verifica in termini fattibilità o di incidenze di armatura. Si ottengono in questo modo indicazioni sulla validità del predimensionamento e sulla opportunità di apportare correzioni dimensionali prima di procedere alla progettazione esecutiva.

Progetto Armature

E’ previsto in automatico il progetto delle armature delle travi, delle scale, dei pilastri, dei pali e dei plinti superficiali e su pali, sulla base di parametri modificabili dall’operatore. Attraverso specifiche procedure grafiche l’utente è comunque in grado di progettare o correggere tutte le armature di travi, pilastri, pareti, plinti, scale, pali, piastre e platee, nessuna esclusa, ottenendo in tempo reale informazioni dettagliate sullo stato tensionale dell’elemento strutturale che sta esaminando potendo visionare contemporaneamente un’anteprima del disegno esecutivo.

Le procedure di progettazione prevedono l’analisi tridimensionale delle armature: di ogni barra è nota la esatta posizione all’interno del getto. E’ così possibile il controllo di interferro e collisioni, il disegno delle sezioni trasversali con indicazione della posizione di ciascuna barra come pure una corretta analisi dello stato di verifica delle sezioni sulla base delle sei componenti della sollecitazione.

Per le travi sono disponibili varie sagome di armatura longitudinale e varie tipologie di staffatura; le staffe chiuse possono essere disegnate in due pezzi che si giuntano lungo i bracci verticali; nei pilastri è possibile disporre barre negli spigoli e nelle pareti.

Per i pilastri a sezione rettangolare o circolare sono disponibili due modalità di verifica:

• a tabella mantenendo la armatura costante nell’interpiano;
• a prospetto potendo disporre manualmente barre localizzate di dimensione a piacere.

Per i pilastri di sezione generica è disponibile la sola modalità di progettazione a tabella.

Per le pareti in c.a. è disponibile una procedura per il progetto di sezioni orizzontali composte da più pezzi di parete per la verifica degli elementi di controvento.

La progettazione di elementi bidimensionali in c.a. è più in generale gestita tramite una procedura per l’armatura di dettaglio a prospetto di elementi in c.a. giacenti in un medesimo piano. Si possono utilizzare sei tipi di armatura: reti diffuse, reti localizzate, barre singole, armature diagonali per le travi di connessione tra pareti di taglio ed armature a punzonamento sagomate o a staffa. Le verifiche a presso flessione vengono svolte in corrispondenza dei nodi del modello ed in sezioni particolari indicate dall’utente (ad esempio sul bordo di pilastri o pareti).

Le sollecitazioni assunte in verifica nei nodi possono essere desunte direttamente dai valori nei nodi supponendo così che la sezione verificata sia soggetta in ogni suo punto al valore della sollecitazione nel nodo. In alternativa è data facoltà all’utente di adottare valori delle sollecitazioni ottenuti attraverso medie ponderali di valori delle stesse valutati in punti della sezione di cui si prefissa l’ampiezza. Queste funzionalità consentono di ovviare all’annoso problema dei picchi di sollecitazione in corrispondenza dei nodi di connessione tra pilastri e piastre di fondazione consentendo una valutazione più realistica del fenomeno.

Le verifiche a punzonamento sono condotte attraverso l’individuazione dei perimetri critici se del caso minimizzati in corrispondenza ai bordi o ai fori; l’armatura a punzonamento può essere realizzata con staffe o con armature sagomate. E’ disponibile inoltre una procedura per la verifica delle travi di collegamento di pareti accoppiate.

Quanto sopra descritto consente di raggiungere un notevole livello di esecutività nella progettazione di opere civili generiche (idrauliche, stradali, etc.) anche al di fuori da un ambito di applicazione strettamente edilizio.

Le verifiche sono condotte col metodo delle tensioni ammissibili o agli stati limite (ultimi e di esercizio) in accordo alle vigenti normative nazionali (DM 9 gennaio 1996) oppure secondo Eurocodice 2. Sono inoltre disponibili le verifiche agli stati limite secondo ACI 318(1) e NSR-98(1).

A richiesta dell’utente il progetto dei c.a. è svolto secondo direttive della circolare MM.LL.PP. 10-4-97 n.65/AA.GG relative alla duttilità strutturale. In accordo alla circolare di cui sopra possono inoltre essere svolte le verifiche delle murature riquadrate da telai come puntoni diagonali equivalenti non reagenti alla trazione e dei pilastri che ad esse si affiancano.

Per ogni elemento strutturale è prodotto un file di stampa per la relazione di calcolo, uno per il computo metrico e la distinta delle armature ed uno con estensione dxf contenente il disegno esecutivo. Questi file sono poi organizzati da apposite routine che provvedono all’invio unitario alla stampante dei file di stampa, alla creazione della relazione di calcolo in un file in formato RTF per Word®, alla rigenerazione ed impaginazione automatica dei file di disegno ed alla unificazione dei file di computo in fogli elettronici per una gestione complessiva unitaria. E’ prevista un’interfaccia dei dati di computo con Excel® e con il programma PriMus® di Acca Software.

SISMICAD produce in AutoCAD® o in IntelliCAD® le piante delle carpenterie di piano (in fondazione ed in elevazione) a partire dal disegno tridimensionale di input. Il disegno delle piante riproduce in bidimensionale con le opportune rimozioni di linee nascoste o sovrapposizioni il disegno 3D. In esso è possibile inserire le sezioni ribaltate delle travi con indicazione del solaio e della sua tessitura e la rappresentazione dei singoli elementi di solaio (correa, travetto, pannello o piastra tralicciata ed alleggerita in polistirolo). Sono disponibili anche funzioni per una rapida quotatura.

SISMICAD prevede la progettazione esecutiva dei solai monodirezionali a partire da un database di solai definibile dall’utente (solai a traliccio, a pannello o a piastra tralicciata ed alleggerita in polistirolo). Indicando in pianta la posizione della sezione da progettare il programma propone lo schema statico del solaio in termini di geometria e carichi divisi, questi ultimi, in permanenti e variabili. Sono individuate automaticamente e comunque modificabili dall’utente le zone senza alleggerimento, nelle quali cioè la verifica viene condotta a sezione rettangolare anziché con sezione a T o doppio T (fasce piene).

L’armatura dei solai è gestita dal programma BEAMCAD allegato al pacchetto il cui solutore analizza tutte le possibili combinazioni dei carichi permanenti e variabili. In BEAMCAD si possono introdurre variazioni rispetto a quanto rilevato in automatico dal programma (cambi di sezione, carichi concentrati, salti di quota, mensole isolate, ecc). L’armatura può essere proposta in automatico e corretta interattivamente analogamente a quanto avviene per le travi. Lo stato deformativo del solaio è analizzato nelle ipotesi di sezione interamente reagente e di sezione fessurata con considerazione del contributo del calcestruzzo teso tra le fessure; con il metodo agli stati limite vengono anche calcolate le frecce a viscosità ed a ritiro esauriti.

Il disegno esecutivo del solaio, a scelta dell’operatore, può essere riportato sulla pianta o inserito nella tavola a lato della stessa.

Murature

SISMICAD comprende la trattazione completa delle problematiche strutturali delle murature con riferimento al DM.LL.PP 20-11-87 per quanto riguarda la verifica allo schiacciamento eccentrico con il metodo delle tensioni ammissibili o agli stati limite e con riferimento alla Circolare LL.PP. n. 21745 del 30.7.81 per quanto riguarda le verifiche sismiche con distinzione tra edificio esistente e di nuova costruzione come previsto dalla circ. M.LL.PP 10-4-97 n.65/AA/GG.

I materiali costituenti le pareti in muratura sono contenuti in un apposito archivio gestibile dall’utente. In esso è possibile definire anche materiali da modellare come parzialmente reagenti alla trazione con comportamento bilineare o secondo Saenz; a richiesta si può prevedere la perdita dello sforzo al raggiungimento delle dilatazioni limite per allungamento o per accorciamento.

Per quanto attiene alla organizzazione delle verifiche sismiche degli elementi in muratura il programma si rifà ai criteri indicati dal Servizio Sismico Nazionale in una pubblicazione (CRITERI DI CALCOLO PER LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI) contenente verifiche sismiche ed esempi per l’applicazione delle direttive tecniche dei D.G.R. delle regioni Umbria e Marche in attuazione L.61/98. In particolare i maschi murari possono essere verificati a taglio, a pressoflessione nel piano del maschio, a pressoflessione nel piano ortogonale ed a ribaltamento. Nel caso di interventi di miglioramento sismico ai sensi della L.61/98 possono essere esplicitati i coefficienti C relativi alla sicurezza finale ed alla sicurezza prima dell’intervento.

Anche nel caso delle murature l’edificio viene modellato secondo uno schema a telaio spaziale con setti. I maschi murati possono essere modellati con mesh di elementi bidimensionali a comportamento non lineare parzialmente reagenti o non reagenti alla trazione ottenendo uno schema di funzionamento prossimo al reale comportamento; in alternativa possono essere modellati con mesh di elementi shell a comportamento lineare dotate di spessore flessionale ridotto rispetto allo spessore membranale.

Se il maschio murario si può considerare compreso tra piani rigidi il programma ricava gli sforzi normali di verifica dal modello FEM ed utilizza un proprio solutore non lineare POR per la valutazione dei tagli indotti dal sisma; come noto la verifica consiste in questo caso nel confronto tra spostamenti calcolati e spostamenti limite.

Nel caso frequente di murature che non possono essere considerate comprese tra piani rigidi (murature a sostegno di falde, edifici a piani sfalsati, edifici di culto, solai in legno) non è possibile impiegare il metodo POR. Le verifiche sono svolte a partire dalle sollecitazioni desunte della analisi agli elementi finiti. Grazie alla particolarità del modello FEM il programma consente di ottenere configurazioni di equilibrio alle azioni orizzontali basate praticamente su soli tagli paralleli ai maschi murari; in questo caso la verifica a taglio del maschio murario consiste nel confronto tra tagli calcolati e tagli ultimi valutati secondo la Circolare LL.PP. n. 21745 .

In un unico modello possono essere gestite le strutture miste, composte cioè da muratura e altri materiali (c.a., acciaio o legno) funzionanti in parallelo (disposti altimetricamente allo stesso piano) oppure in serie (disposti altimetricamente su piani successivi), ovviamente su fondazioni di qualsiasi tipo, su più livelli e su terreni di caratteristiche variabili in pianta. Nel caso di strutture miste in parallelo le azioni sismiche sono affidate integralmente alla struttura muraria come previsto al punto C.5.4 della circolare M.LL.PP 10-4-97 n.65/AA.GG.

E’ disponibile anche la verifica delle murature secondo il capitolo 8 della Ordinanza 3274. Al momento la norma è in fase di revisione. Per questo motivo non si illustrano le relative modalità di verifica.

SISMICAD lavora indifferentemente in lingua italiana, inglese e spagnola sia nelle interfacce video che negli output grafici e di calcolo.

(1) funzionalità riservate alla versione Norme Estere.

SISMICAD lavora indifferentemente in lingua italiana, inglese e spagnola sia nelle interfacce video che negli output grafici e di calcolo.


Compila il seguente form per richiedere il CD dimostrativo su SISMICAD
e sugli altri software CONCRETE

Specificare la voce di interesse cliccando sull'apposito box
SISMICAD
Software di calcolo strutturale agli elementi finiti
SISMICAD ACCIAIO
Progettazione, calcolo e verifica di strutture in acciaio
SISMICAD LEGNO
Progettazione, calcolo e verifica di strutture in legno
BEAM 2000+
Suite di programmi per calcolo strutturale
BEAM CAD+
Progettazione di travi alla Winkler, travi continue in c.a., acciaio o legno, solai e pilastri.
WALL CAD+
Progettazione di muri di sostegno armati o a gravità anche su pali.
BEAM PIANTE
Software per l'automatizzazione dei disegni di piante di carpenteria ed input.
PLICAD
Progettazione di plinti superficiali e su pali.
GEO 2000
Pacchetto di progettazione geotecnica.
THERMOCAD
Analisi del comportamento al fuoco di sezioni generiche; verifica di sezioni in c.a. e c.a.p.
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