BONIFICA AMIANTO: L’INCAPSULAMENTO
TIPOLOGIA A :
TRATTAMENTO INCAPSULANTE SULL’ESTRADOSSO DELLE LASTRE DI CEMENTO AMIANTO (A VISTA DALL’ESTERNO)
Valutazione Dello Stato Di Conservazione
Il sopralluogo di controllo della consistenza superficiale e prove campione effettuate in loco, potrà permettere al procedere alla stesura del ciclo incapsulante senza effettuare la totale pulizia delle lastre. La superficie delle lastre in cemento amianto dovrà essere perfettamente asciutta prima di applicare le mani successive dei prodotti incapsulanti penetranti e ricoprenti.
Stesura Del Sistema Incapsulante
Per bonificare e ridurre entro i limiti di legge l’emissione di fibre di amianto sulla copertura si richiederà di incapsulare la superficie decoesionata costituita da lastre di cemento amianto, con idonei prodotti penetranti e ricoprenti, come prescritto da normativa, approvata con Decreto del Ministero della Sanità del 20 agosto 1999, relativo alla Legge n. 257 del 27 marzo 1992, con le seguenti modalità applicative.
DESCRIZIONE DEL CICLO INCAPSULANTE E DEI PRODOTTI UTILIZZATI:
I prodotti utilizzati sono accompagnati da certificati di idoneità e collaudo testati dall’autorevole Centro Politecnico di Ricerche “Istituto Giordano” S.p.a. Ogni lavorazione sarà eseguita secondo le Normative Vigenti di Protezione Individuale e Anti-Infortunisica.
1° MANO: Stesura di una mano di primer penetrante e consolidante al solvente PREFIX di colorazione azzurro con consumo di circa 200 g/m2.
2° MANO: Stesura di una mano di primer penetrante e consolidante al solvente FIBERPROOF di colorazione bianca con consumo di circa 250 g/m2.
3° e 4° MANO: Applicazione di due mani d’impermea-bilizzante ricoprente all’acqua ELASTOLIQUID PUR colorante di due tonalità diverse contras-tanti con consumo di circa 450 g/m2 per mano.
Schede tecniche prodotti pdf: PREFIX
Schede tecniche prodotti pdf: FIBERPROOF
Schede tecniche prodotti pdf: ELASTOLIQUID PUR
TIPOLOGIA B :
TRATTAMENTO INCAPSULANTE SULL’INTRADOSSO DELLE LASTRE DI CEMENTO AMIANTO (A VISTA DALL’INTERNO)
1° e 2° MANO: Applicazione di due mani d’impermea-bilizzante ricoprente all’acqua ELASTOLIQUID PUR colorante di due tonalità diverse contrastanti con consumo di circa 750 g/m2 per mano.

VANTAGGI DEL CICLO INCAPULANTE
Questo tipo di bonifica viene da noi prediletto su quelle coperture che permettono tale intervento (si veda l’allegato specifico delle caratteristiche che la copertura deve avere) per i seguenti motivi:
VANTAGGIO LOGISTICO/ECONOMICO: L’intervento di Incapsulamento non prevede l’interruzione delle attività che sussistono sotto al capannone su cui si sta facendo l’intervento; questo è un grosso vantaggio per il committente in quanto evita il “mancato guadagno a seguito della sospensione della produzione” oppure non deve provvedere a “soluzioni” alternative alla produzione. Inoltre il costo dell’incapsulamento è in rapporto a 1 a 4 c.a. nei confronti degli altri due Metodi di Bonifica (esempio: costo indicativo per una copertura di MQ. 1.000: Costo smaltimento con rifacimento tetto €. 50.000,00 - Costo bonifica con Incapsulamento €. 15.000,00). Infine intervenendo con l’incapsulamento le pratiche burocratiche sono molto ridotte: basta inviare all’ufficio competente (ASL) la notifica 3 giorni prima dell’inizio lavori, invece se si deve smaltire si deve preparare un Piano di Lavoro e attendere almeno 30 giorni.
VANTAGGIO GARANTITO NEL TEMPO: Coi prodotti di qualità superiore che la INTECO srl utilizza per l’intervento di Incapsulamento, e tramite un’accurata nostra applicazione di tali prodotti, si ottengono risultati eccezionali per quanto riguarda la tenuta negli anni sulla superficie (si evita, e lo si garantisce, l’esfogliamento superficiale del prodotto); infatti vengono da noi rilasciate garanzie sull’applicazione del prodotto dai 5 sino addirittura a 10 anni, ovviamente, come richiesto per legge, faremo le viste periodiche di controllo e manutenzione.
VANTAGGIO AMBIETALE: Con l’intervento dell’Incapsulamento, ovviamente su quelle coperture che non presentano aree estese danneggiate e con un basso indice di degradazione e sfaldamento della superficie cemento-amiantizia, il tetto può continuare efficacemente a fare la sua utile funzione di “Copertura” e, tramite tale intervento, la lastre vengono “Consolidate”, “Ringiovanite” e “Bonificate”, cioè rendono innocuo e non più nocivo il manufatto in amianto, evitando la dispersione delle fibre a seguito dei prodotti “Penetranti” e “Ricoprenti”. Questo evita il fatto di dover “Trasferire” il problema verso cave di raccolta dell’amianto che possono già essere piene e, non potendo più ospitare ulteriori materiali, si può andare ad alimentare traffici illegali di tali manufatti in cemento amianto.
 
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