Il convegno avrà uno svolgimento da talk show, su un palco con uno schermo sono stati invitati a dibattere i seguenti ospiti:
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| Indirizzi di saluto |
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- Gian Mario Spacca*
- Vittoriano Solazzi
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Presidente Regione Marche
Presidente Consiglio Regionale Marche
Con la legge 22 del 2009 (Piano casa), la Regione Marche, con l’obiettivo di rilanciare una attività economica particolarmente importante in un periodo caratterizzato da una forte crisi economica, ha inteso cogliere anche l’opportunità di compiere un restyling del disegno complessivo dell’assetto urbanistico del proprio territorio, ispirato all’armonizzazione del tessuto edificato ed all’insegna dell’ efficienza energetica con l’impiego di fonti rinnovabili.
L’impianto normativo ha riscosso un generale apprezzamento (vedasi anche il lusinghiero giudizio espresso dalla pubblicazione “URBANISTICA e APPALTI n. 6 del 2010).
Nonostante ciò sono ancora modesti i riscontri sull’utilizzo di tale legge e quindi sul rilancio nella nostra regione delle attività edilizie.
È perciò che, con apprezzabile tempismo la Giunta regionale ha elaborato una pdl, già inviata all’approvazione del Consiglio regionale, che si pone l’obiettivo di integrare ed innovare il precedente testo al fine di renderne l’applicazione, particolarmente per gli aspetti burocratici, ancora più agevole.
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| Aspetti Politici Regione MARCHE |
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- Luigi Viventi

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Assessore Urbanistica Regione Marche
La Legge Regionale n. 22/2009 ha inteso attuare l’Intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali, raggiunto in sede di Conferenza unificata in data 1° aprile 2009.
Lo scopo era quello di contrastare la crisi economica in atto mediante azioni rivolte all’attività edilizia introducendo azioni finalizzate al miglioramento della qualità degli edifici, alla sicurezza sismica e all’efficienza energetica degli stessi.
La Giunta Regionale ha provveduto nel mese di luglio a predisporre una nuova proposta di legge di modifica alla 22/2009, al fine di introdurre ulteriori innovazioni e miglioramenti al testo, per giungere ad una semplificazione burocratica che renda più agevole e meno onerosa la realizzazione degli interventi.
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| Aspetti Tecnici Regione MARCHE |
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- Rodolfo Novelli

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Dirigente Governo del Territorio, Mobilità e Infrastrutture
Il Piano Casa della Regione Marche si basa sostanzialmente su due direttrici principali e cioè ampliamenti e demolizioni, con successiva ricostruzione con ampliamento degli edifici residenziali e non residenziali ultimati alla data del 31/12/2008.
La particolarità della Legge Regionale riguarda anche gli interventi relativi ad edifici commerciali e turistico ricettivi.
La legge quindi si apre verso un ventaglio di tipologie edilizie complesse e che offre quindi al settore, già in crisi, una migliore prospettiva di intervento.
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| Associazionismo MARCHE |
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- Massimo Ubaldi

- Marinella Topi
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Presidente ANCE Marche
La legge regionale 22/2009 sulle demolizioni e ricostruzioni e gli ampliamenti edilizi - emanata per fronteggiare la crisi economica - dovrà essere più ampia e, comunque, funzionerà solo se la burocrazia collaborerà per la sua applicazione.
La proposta di legge regionale oggi in discussione che modifica in più punti il Piano Casa, ha recepito già diverse richieste migliorative formulate da ANCE Marche insieme agli Ingegneri e agli Artigiani CNA.
Ma per un effettivo rilancio del comparto delle costruzioni nelle Marche, sono necessarie ulteriori scelte normative, senza le quali il settore dell'edilizia resterà ancora bloccato per lungo tempo, con gravi conseguenze negative per l'intera economia.
Riteniamo, come ANCE Marche, che tali scelte fondamentali perché il Piano Casa funzioni debbano riguardare:
- la disciplina delle modifiche della destinazione d'uso degli edifici non residenziali, che rimane prevista solo per le zone omogenee B o C
- la demolizione e ricostruzione con ampliamento, anche su area diversa e con forme diverse da quelle originarie
- la possibilità di aggiungere agli ampliamenti volumetrici previsti dal Piano Casa le eventuali volumetrie non utilizzate in precedenza
- la possibilità di intervenire anche nelle zone A (centri storici), proponendo interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente privo di pregio storico-artistico, previa presentazione di un apposito piano di recupero
- la possibilità di realizzare gli interventi del Piano Casa ricorrendo alla DIA (presentazione denuncia di inizio attività).
Presidente Commissione Urbanistica ANCI Marche
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| CREDITO con dimensione territoriale |
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- Massimo Bianconi
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Direttore Generale Banca delle Marche
Il “Piano Casa” rappresenta una opportunità per migliorare la struttura antisismica degli immobili (e la regione Marche è particolarmente sensibile all’argomento), incentivare l’utilizzo di tecniche costruttive eco-compatibili e rilanciare il settore edile.
Banca Marche, da sempre attenta al proprio territorio, metterà a disposizione i prodotti dedicati per sostenere la realizzazione degli interventi edilizi previsti dal “Piano Casa”.
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Conduttore dei lavori:
Alfredo Martini

Direttore editoriale di
COSTRUTTORI News
Un'occasione per semplificare procedure e meccanismi che sembrano più volti a deresponsabilizzare che a garantire. Per il resto l'auspicio è che anche da noi si demoliscano le brutture e si rinnovino qualitativamente "pezzi" di città.
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Dalla platea:
Rossella Calabrese
Redattore capo EDILPORTALE.com
Pasquale Ubaldi*
Presidente Federazione Ordini Ingegneri Regione Marche
Enzo Giancarli
Presidente IV Commissione Consigliare Permanente
Alessandro Cola*
Presidente Collegio Periti Industriali Prov.di Ascoli Piceno e Fermo
Giovanni Marinelli*
Lab.di Tecnica Urbanistica Università Politecnica delle Marche
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Roberta Dragone
Redattore capo ARCHIPORTALE.com
Pasquale Piscitelli
Presidente Federazione Ordini Architetti Regione Marche
Bruno Stronati
Presidente Collegio Periti Industriali Province di Ancona e Macerata
Marco Signoretti*
Presidente Collegio Periti Industriali Province di Pesaro e Urbino
Tiziano Cataldi
Presidente Consulta Regionale Geometri e Geom. Laureati Marche
Mauro Moretti
Coordinatore Commissione Urbanistica ANCI Marche
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* è stato invitato a partecipare
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