Il sistema solaio SMEDAL
Il sistema solaio SMEDAL, lastra tralicciata
in calcestruzzo armato e vibrato, per la formazione
di impalcati solaio alleggeriti, è costituito da una soletta in calcestruzzo armato e vibrato, di spessore variabile da cm. 4 a cm. 8, irrigidita da tralicci metallici,
con aggiunta di armatura lenta per il raggiungimento delle portate richieste e blocchi di alleggerimento in polistirene espanso.
Prodotta con larghezza massima
standard di cm 120, lunghezza a misura
di impalcato e intradosso liscio da cassero
metallico. Progettata per essere rispondente
alla nuova normativa tecnica per le zone sismiche,
permette la certificazione per la resistenza al fuoco
fino a REI 240’ per l’impalcato completato in opera (D.M.16/02/2007 secondo UNI 9502/01).

Le lastre sono
prodotte con calcestruzzo vibrato del
tipo C28/35 secondo le nuove Norme
Tecniche, con classe di durabilità XC1.
L’armatura base è costituita da rete
elettrosaldata e tralicci metallici del tipo
B450A, disposti nelle canalette centrali
e laterali, di altezza variabile da cm 12.5
a cm 20.5, in funzione dello spessore
di impalcato da realizzare.
Per esigenze strutturali di particolare impegno statico e/o deformativo è possibile produrre lastre
modulari standard con spessore della soletta fino
a cm 8. Prodotta secondo le più moderne tecnologie,
con impianti in grado di produrre oltre 850 mq/giorno
di lastre e con l’impiego di una centrale di betonaggio che garantisce uno standard qualitativo costante nel tempo.
Numerosi i vantaggi che si ottengono dall’impiego delle lastre SMEDAL per la formazione di impalcati, e in particolare:
• rapidità di posa in opera;
• riduzione significativa di carpenteria;
• migliore finitura intradosso impalcato;
• resistenza al fuoco certificata;
• rispetto delle norme in materia di sicurezza del lavoro, e in particolare del D.L. 494/96;
• alta capacità di carico anche per luci particolarmente impegnative.
Il sistema solaio SMEDAL risulta idoneo anche
alla formazione di cassero per le travi a spessore
garantendo omogeneità nella finitura dell’intradosso,
oltre che alla formazione di muri controterra.
Il suo impiego inoltre garantisce il preciso rispetto del
copriferro necessario sia per la durabilità dell’opera
che per la eventuale resistenza al fuoco.

STOCCAGGIO
La catasta delle lastre deve essere
poggiata su di un terreno assolutamente compatto
e livellato. Per lastre mancanti di polistirolo occorre
inserire dei listelli poggiati sul vertice dell’armatura
dei tralicci.
MOVIMENTAZIONE
Tutte le fasi di sollevamento
devono essere effettuate con tiro verticale per
mezzo di apposito bilanciere di sollevamento.
MONTAGGIO
Prima del montaggio delle lastreè necessario predisporre puntellatura provvisoria
a distanza non superiore a cm 100.
Distanze maggiori sono da verificare a cura del
committente, in funzione dei carichi effettivamente
agenti.
GETTO E DISARMO
Il getto di completamento
deve essere realizzato con impasto avente le
caratteristiche indicate negli elaborati di progetto.
Pulire attentamente le canalette prima del getto
e bagnare abbondantemente la superficie
di polistirolo o di laterizio.
La fornitura delle lastre SMEDAL è accompagnata
da elaborati tecnici esecutivi riportanti le armature
suppletive da aggiungere in cantiere per i momenti
flettente negativi ed eventualmente per la
sollecitazione di taglio. L’armatura aggiunta deve
essere del tipo FeB44K c.s.
Per la disposizione di tali armature suppletive occorre
seguire le istruzioni riportate negli elaborati tecnici
allegati. Il ompletamento dell’impalcato prevede
la posa di una rete elettrosaldata Φ6-8/20x20 cm.
da disporre nella parte superiore dell’impalcato,
all’interno della caldana da gettare in opera, con m
la funzione di distribuzione del carico.
I blocchi di alleggerimento di polistirene espanso sono
interrotti per la formazione dei correnti rompitratta,
così come si evince dal calcolo. L’armatura dei correnti
rompitratta, ove non diversamente indicatoè costituita da n. 2+2 Φ12 con staffatura Φ6/20 cm.

|