I temi del dibattito:
Le novità della Legge Regionale
Le opportunità offerte
I paletti imposti
Organizzazione delle procedure e aspetti operativi
Tempi e aspettative
Un primo bilancio dell’applicazione
L’interessamento dei proprietari di case
Il contesto nazionale e la situazione nelle altre Regioni
La regia dell’evento:
Gestione degli interventi e del successivo dibattito con un giornalista/moderatore che presenterà le problematiche, contestualizzando i dati e la documentazione (tra cui apposite guide regionali predisposte dalla redazione di edilportale e fornite in formato cartaceo ai partecipanti) rispetto anche ad altre informazioni ed evidenziando le opportunità della Legge in generale così come le eventuali specificità.
La partecipazione è gratuita fino ad esaurimento posti
Il convegno avrà uno svolgimento da talk show, su un palco con uno schermo sono stati invitati a dibattere i seguenti ospiti:
Aspetti Politici Regione Piemonte:
Ugo Cavallera
Vicepresidente e Assessore Urbanistica, Programmazione Territoriale, Edilizia
La legge regionale 20/2009, che ha introdotto in Piemonte il Piano Casa, è stata finora attuata in modo troppo restrittivo. La modifica del testo di legge in discussione intende ritornare all’obiettivo originario secondo gli orientamenti espressi all’interno della conferenza Stato-Regioni, ovvero quello di rilanciare l’edilizia, un settore che costituisce un importante volano di rafforzamento per l’economia nel suo complesso.
DICHIARAZIONI DEL VICEPRESIDENTE ANCE PIEMONTE, ARCH. NINO BOIDO, IN MERITO ALL’ADOZIONE, DA PARTE DELLA GIUNTA REGIONALE, DELLA PROPOSTA DI LEGGE CON MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL “PIANO CASA PIEMONTE” (LR 20/2009).
I Costruttori del Piemonte hanno sempre sostenuto che la LR 20/2009 (il “Piano Casa Piemonte”) sia stata la classica occasione mancata.
Una serie di norme troppo vincolistiche aveva infatti tolto nerbo ed efficacia ad una legge, da concepirsi invece come aiuto – altamente operativo ed immediato – agli interventi edilizi di tipo medio-piccolo, più facilmente eseguibili e – in quanto tali – più facilmente utilizzabili come rimedio (seppur parziale) alla gravissima crisi del settore edilizio.
In tale logica, insieme a tutte le Associazioni Datoriali del Piemonte, avevamo presentato alla Regione, alla fine dello scorso mese di luglio, una nostra organica proposta di rinnovo della LR 20/2009, nell’obiettivo di ottenere quella operatività, che ancora mancava.
Abbiamo visto, con grande soddisfazione, che l’Assessore Regionale all’Urbanistica, Ugo Cavallera, e con lui la Giunta Regionale, hanno preso in immediata considerazione la nostra proposta, cogliendone in pieno il significato anticongiunturale.
Dalle prime informazioni avute in merito al testo, varato oggi dalla Giunta Regionale, possiamo ritenere che molti obiettivi siano raggiunti.
Gli interventi di ampliamento diventano meno complessi e costosi da realizzarsi, dunque più interessanti per le famiglie piemontesi.
La demolizione con ricostruzione risulta più agevole, aprendo la strada ad una tipologia di interventi che, sostituendo edilizia obsoleta e priva di valore, contribuiscono efficacemente a contenere il consumo di suolo.
Gli interventi per l’edilizia produttiva e ricettiva sono resi consoni alle attese di queste importanti categorie economiche, da cui dipende la ripresa della nostra economia regionale.
Permangono ancora alcune preoccupazioni, relative soprattutto al “potere di non accoglimento della legge”, che resta per 60 giorni in mano ai Comuni: un potere che vorremmo mai vedere esercitato, in quanto queste norme possono essere di valido aiuto alla lotta di tutto il Piemonte contro la crisi economica ed occupazionale.
Presidente II^ Consulta Territorio-Urbanistica-Casa ANCI Piemonte
Credito con dimensione territoriale:
Adriano Maestri*
Capo Regione Piemonte - Banca Intesa San Paolo S.p.A.
Conduttore dei lavori: Alfredo Martini,
Direttore editoriale di
COSTRUTTORI News
Un'occasione per semplificare procedure e meccanismi che sembrano più volti a deresponsabilizzare che a garantire. Per il resto l'auspicio è che anche da noi si demoliscano le brutture e si rinnovino qualitativamente "pezzi" di città.
Dalla platea: Rossella Calabrese
Redattore capo EDILPORTALE.com
Federico Menaldo
Presidente Comitato Regionale Giovani Imprenditori Edili del Piemonte
Andrea Gianasso
Presidente Federaz. Interreg. Ordini degli Ingegneri Piemonte
e V. d’Aosta
L'obbligo di ridurre il fabbisogno energetico del 40% su tutto l'edificio, a fronte di un aumento di volumetria tutto sommato abbastanza modesto, scoraggia i cittadini che pure potrebbero
avere interesse a migliorare la propria abitazione. Sarebbe stato sufficiente imporre un fabbisogno ridotto di energia limitatamente
al solo volume in aumento realizzato..
Gianni Cavallero*
Presidente Federaz. Interreg. Ordini degli Architetti Piemonte
e V. d’Aosta
Franco Castiglione*
Presidente Comitato Regionale Geometri e Geom. Laureati del Piemonte
Roberta Dragone
Redattore capo ARCHIPORTALE.com
Sandro Gallo*
Presidente Collegio Periti Industriali Province Alessandria
Asti - Torino
Antonio Bombelli*
Presidente Collegio Periti Industriali Province di Biella e Vercelli
Claudio Guasco*
Presidente Collegio Periti Industriali Provincia di Cuneo
Giovanni Tedesco*
Presidente Collegio Periti Industriali Provincia di Novara
Giuseppe Pavan*
Presidente Collegio Periti Industriali Provincia di Verbano Cusio Ossola