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Cappotto interno

Messaggi 11 di 11
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Noccio
22 Ott 2008, 15:52

Dovendo ristrutturare una colonica con pareti esterne in pietra a vista, sono obbligato ad isolare dall'interno. Vorrei però sapere quali accorgimenti e quali prodotti sono più adatti per risolvere eventuali problemi di condensa che con l'andare del tempo favorirebbe il deterioramento del materiale isolante. Le pareti sono tutte in pietra con spessori che vanno dai 45cm ai 65cm.
   
Maria
23 Ott 2008, 08:03

Se le dimensioni delle stanze lo consentono, potrebbe creara una controparete in laterizio, con intercapedie ed isolante tra la parete originale e quella nuova. In questo modo otterrebbe un ottimo isolametno e non avrebbe problemi a fissare i pensili. Eventualmente in qualche stanza, tipo taverna, potrebbe rivestirla di perline in legno, lo spessore sarebbe inferiore.

Un'altra soluzione è creare una controparete in cartongesso, sempre con interposto un isolante come la lana di vetro.
   
top-level
23 Ott 2008, 10:00


   
top-level
23 Ott 2008, 10:01

   
top-level
23 Ott 2008, 10:02

maria ha quasi ragione, tranne che per la lana di vetro/roccia dietro il cartongesso.
per fare un bel lavoro andrebbe realizzato uncalcolo termoigrometrico delle trasmittanze attuali, considerando le esigenze delle trasmittanze future desiderate.
si potrebbe per esempio applicare internamente qualche cm di intonaco termico e deumidificante che svolga funzioni di isolamento termico, assorbitore di vapori e regolatore di umidità.
il tutto in pochi cm di spessore.

top-level




   
Noccio
23 Ott 2008, 11:41

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Maria il 23 Ott 2008, 08:03 (Chiudi Messaggio)
> Se le dimensioni delle stanze lo consentono, potrebbe creara una controparete
> in laterizio, con intercapedie ed isolante tra la parete originale
> e quella nuova. In questo modo otterrebbe un ottimo isolametno e
> non avrebbe problemi a fissare i pensili. Eventualmente in qualche stanza,
> tipo taverna, potrebbe rivestirla di perline in legno, lo spessore
> sarebbe inferiore.
>
> Un'altra soluzione è creare una controparete
> in cartongesso, sempre con interposto un isolante come la lana di vetro.
>
>




Grazie Maria della risposta. La soluzione della controparete non la posso usare a causa delle deimensioni delle stanze e per il costo. Sarei orientato verso i pannelli isolanti preaccoppiati al cartongesso. Tenete presente che non mi interessa isolarmi acusticamente, la casa è in mezzo a un campo. La zona climatica è abbastanza rigida, zona E a 450 m.s.l.
Qual'è l'isolante termico migliore? Il polistirene estruso?
Facendo il calcolo del fabbisogno energetico, il mio programma mi dice che si formano delle condense interstiziali che però si asciugano completamente nel periodo estivo. Come faccio eventualmente ad evitare anche queste condense? Con la barriera al vapore posta prima dell'isolante? Ma fecendo così elimino ogni traspirazione delle pareti con altre problematiche?


   
Noccio
23 Ott 2008, 11:53

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente top-level il 23 Ott 2008, 10:02 (Chiudi Messaggio)
> maria ha quasi ragione, tranne che per la lana di vetro/roccia dietro
> il cartongesso.
> per fare un bel lavoro andrebbe realizzato uncalcolo
> termoigrometrico delle trasmittanze attuali, considerando le esigenze
> delle trasmittanze future desiderate.
> si potrebbe per esempio applicare
> internamente qualche cm di intonaco termico e deumidificante che svolga
> funzioni di isolamento termico, assorbitore di vapori e regolatore
> di umidità.
> il tutto in pochi cm di spessore.
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> top-level
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>
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>
>


Grazie delle risposte,
La soluzione delle contropareti non la posso utilizzare a causa delle dimensioni delle stanze e per i maggiori costi necessari.
Sarei orientato ad usare dei pannelli isolanti preaccoppiati al cartongesso.
Tenete presente che la casa è in zona climatica E a 450 metri di altitudine, non mi interessa isolarmi acusticamente in quanto la casa è in mezzo ad un campo.
Qual'è in questo caso il miglior isolante termico? il polistirene estruso?
Il mio programma che uso per il calcolo del fabbisogno energetico, mi dice che si formano delle condense interstiziali ma che si asciugano completamente nel periodo estivo. Come faccio ad evitare eventualmente anche questo problema? Mettendo una barriera al vapore tra il cartongesso e l'isolante? Così facendo le pareti non traspirano più? Creo altri problemi?
   
Noccio
23 Ott 2008, 11:54

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente top-level il 23 Ott 2008, 10:02 (Chiudi Messaggio)
> maria ha quasi ragione, tranne che per la lana di vetro/roccia dietro
> il cartongesso.
> per fare un bel lavoro andrebbe realizzato uncalcolo
> termoigrometrico delle trasmittanze attuali, considerando le esigenze
> delle trasmittanze future desiderate.
> si potrebbe per esempio applicare
> internamente qualche cm di intonaco termico e deumidificante che svolga
> funzioni di isolamento termico, assorbitore di vapori e regolatore
> di umidità.
> il tutto in pochi cm di spessore.
>
> top-level
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>
>


Grazie delle risposte,
La soluzione delle contropareti non la posso utilizzare a causa delle dimensioni delle stanze e per i maggiori costi necessari.
Sarei orientato ad usare dei pannelli isolanti preaccoppiati al cartongesso.
Tenete presente che la casa è in zona climatica E a 450 metri di altitudine, non mi interessa isolarmi acusticamente in quanto la casa è in mezzo ad un campo.
Qual'è in questo caso il miglior isolante termico? il polistirene estruso?
Il mio programma che uso per il calcolo del fabbisogno energetico, mi dice che si formano delle condense interstiziali ma che si asciugano completamente nel periodo estivo. Come faccio ad evitare eventualmente anche questo problema? Mettendo una barriera al vapore tra il cartongesso e l'isolante? Così facendo le pareti non traspirano più? Creo altri problemi?
   
Noccio
23 Ott 2008, 22:06

Scusate, mi potete aiutare a risolvere la questione?
grazie.
   
Renzo M.
25 Ott 2008, 11:45

La soluzione indicata da top level è interessante se la faccia applicare da imprese specializzate in problemi dl genere. Non avrà che raramente un risultato predeterminato in presenza di umidità dovuta a diversi fattori in ambiti come il suo ed ogni luogo come ogni parete funziona in un modo e bisogna capirlo con il tempo. Comunque ci sono varie tipologie di intonaci della Mapei che se applicati con esperienza contribuiscono bene....
Come consiglio generale Il problema va messo in mano a chi ha l'esperienza necessaria, ogni deviazione comporta maggiori spese e maggiori prove e oneri da ripetere..
   
top-level
27 Ott 2008, 10:33

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Renzo M. il 25 Ott 2008, 11:45 (Chiudi Messaggio)
> La soluzione indicata da top level è interessante se la faccia applicare
> da imprese specializzate in problemi dl genere. Non avrà che raramente
> un risultato predeterminato in presenza di umidità dovuta a diversi
> fattori in ambiti come il suo ed ogni luogo come ogni parete funziona
> in un modo e bisogna capirlo con il tempo. Comunque ci sono varie tipologie
> di intonaci della Mapei che se applicati con esperienza contribuiscono
> bene....
> Come consiglio generale Il problema va messo in mano
> a chi ha l'esperienza necessaria, ogni deviazione comporta maggiori
> spese e maggiori prove e oneri da ripetere..


grazie del sostegno renzo.

concordo con te.

top-level
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