usBIM.viewer+
Carrello 0
Il Forum di Edilportale

vespaio areato con igloo

Messaggi 20 di 107
Visite 186488
<< Meno recenti | Più Recenti >>
   
migliu
15 Mag 2009, 16:20

ciao a tutti,
ho acquistato un alloggio di nuova costruzione al piano terra un anno fa ed il costruttore ha realizzato un vespaio con igloo ma non ha potuto realizzare le bocche di aereazione perchè il muro sul quale dovevano essere costruite è un muro controterra per circa un metro di altezza e si affaccia su una strada privata di cui il proprietario non dava il permesso per lavorare. Ora che hanno ottenuto l'autorizzazione le bocche sono state realizzate e sono 2 dallo stesso lato della casa a distanza di circa un metro e mezzo tra di loro. Io pensavo che per garantire un ingresso ed un'uscita dell'aria ed una buona circolazione della stessa nel vespaio, si dovessero realizzare le bocche di aereazione sui lati opposti della casa. Il costruttore mi dice che gli iglo sono stati posati in modo da far circolare correttamente l'aria sotto tutto il perimetro del pavimento e quindi mi garantisce che questa tipologia di realizzazione è corretta. Qualcuno mi sa dire se mi sta prendendo in giro o se effettivamente questo tipo di realizzazione di vespaio è corretto? Grazie!
   
bru'
22 Mag 2009, 13:41


Ciao,premetto che non sono un ecnico, ma solo un appassionato di sistemi di iolamento ecc.
credo che il costruttore avrebbe dovuto fare dei fori su lati opposti all'edeificio, magari secondo l'asse nord-sud per una miglior circolazione dell'aria
ciao
   
Renzo M.
23 Mag 2009, 09:02


Dipende dal luogo e dall' orientamento del fabbricato.
   
Lucio
17 Set 2009, 19:30

Sono un tecnico che usa abitualmente gli igloo in zone molto umide.
Ti posso assicurare che quasi sempre gli igloo funzionano meglio se non sono affatto collegati con l'esterno, tale da formare una bolla d'aria ferma che funziona da "tappo" e impedisce all'umidità di risalire, come avviene nei radiatori quando si forma una bolla d'aria e l'acqua non circola più. Se invece si apre un qualsiasi collegamento con l'esterno, per effetto del principio dei vasi comunicanti, l'umidità tende a risalire. Purtroppo per te, il tuo vespaio funzionava molto meglio quando non era ventilato. Ora che lo è, va detto che certamente non è nelle condizioni migliori per prosciugare l'umidità di risalita. Se non hai alternative, meglio chiudere le prese d'aria. Buona fortuna.
   
Renzo M.
17 Set 2009, 23:42

Forse gli igloo funzionano meglio ma il vespaio deve essere areato per forza e semmai bene areato...
   
Lucio
18 Set 2009, 10:30

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Renzo M. il 17 Set 2009, 23:42 (Chiudi Messaggio)
> Forse gli igloo funzionano meglio ma il vespaio deve essere areato per
> forza e semmai bene areato...
>



Il vespaio deve essere aerato per forza? Mah, ...
Sei libero di pensarla come vuoi, ma nella bassa Padana tra le Province di Bologna e Ferrara, dove la falda a volte risale fino a 70-80 centimetri dal piano di campagna, ti assicuro che negli edifici che costruisco, sono 10 anni che non vedo più una macchia di umidità né su pavimenti, né su pareti, e tutto grazie al sistema degli IGLOO chiusi a "tappo d'aria", anche quando realizzo seminterrati fino a 2 metri di profondità. E il sistema funziona sia quando realizzo una semplice platea (senza guaine, né altro), sia quando uso le travi rovesce. Con la posa di IGLOO da 35 centimetri, non ho mai più avuto problemi.
Questa è la mia esperienza, per altri casi, non saprei.
   
Renzo M.
18 Set 2009, 10:59

Il ristagno d'aria è sempre causa di degrado per la muratura a mattoni. Proprio nelle zone a cui ti riferisci e specialmente nei rstauri e nelle ristrutturazioni... Non nego la tua esperienza negli igloo che non conosco specialmente negli edifici nuovi o recenti oppure in cemento.

   
gigiooo
19 Set 2009, 09:50

Confermo e sottoscrivo la tesi di Lucio, perchè mi sono informato da un tecnico che ha partecipato ad un corso. E' opportuno NON aerare dall'esterno gli igloo.
   
Renato B.
19 Set 2009, 10:09

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente gigiooo il 19 Set 2009, 09:50 (Chiudi Messaggio)
> Confermo e sottoscrivo la tesi di Lucio, perchè mi sono informato da un
> tecnico che ha partecipato ad un corso. E' opportuno NON aerare dall'esterno
> gli igloo.


Buongiorno
Le schede tecniche per la posa degli igloo, invece dicono di aerare.
Veda:
http://cercaenergia.forumcommunity.net/?t=22313960
Vedra' un grafico con le bocchette di aerazione
Saluti
   
Renzo M
19 Set 2009, 10:51

Ma guarda un pò... Certo che se i vespai si chiamano vespai una ragione ci sarà...
   
Paolo
19 Set 2009, 11:01

VESPAIO

""Il vespaio o vespaio aerato o vespaio ventilato è una camera d'aria che si realizza nelle costruzioni al fine di migliorare le condizioni dell'ambiente abitativo.

Da quando l'uomo ha cominciato a vivere in maniera sedentaria e quindi a costruire delle vere e proprie abitazioni, ha dovuto fare i conti con l'umidità, che rendeva l'edificio freddo e insalubre.

Per combatterla iniziò costruendo palafitte, ovvero capanne rialzate da terra mediante dei pali conficcati nel terreno: ciò permetteva anche di difendersi da inondazioni e dagli animali. In epoca romana, per ottenere degli spazi vuoti al di sotto degli edifici venivano utilizzate delle anfore, che tuttora si ritrovano nel corso degli scavi archeologici.

Fino a pochi decenni fa, uno dei modi per eliminare l'umidità di risalita dal terreno era costruire delle camere ventilate mediante tavelloni appoggiati su muretti posti a breve distanza l'uno dall'altro, con sopra una cappa in cemento armato. Questa struttura, tipica dell'architettura rustica, è detta gattaiolato, perché nei muretti vengono praticate aperture dette gattaiole il cui scopo è realizzare l'aerazione della struttura. Quest'ultima avviene mediante prese d'aria esterne (bocche di lupo).

In alternativa si usava, e si usa tuttora, costruire un vespaio costituito di ghiaia grossa su cui appoggiare il successivo basamento dell'edificio...."
Fonte Wikipedia
   
fabio massi
19 Set 2009, 11:26

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Lucio il 17 Set 2009, 19:30 (Chiudi Messaggio)
> Sono un tecnico che usa abitualmente gli igloo in zone molto umide.
> Ti
> posso assicurare che quasi sempre gli igloo funzionano meglio se non
> sono affatto collegati con l'esterno, tale da formare una bolla d'aria
> ferma che funziona da "tappo" e impedisce all'umidità di risalire, come
> avviene nei radiatori quando si forma una bolla d'aria e l'acqua non
> circola più. Se invece si apre un qualsiasi collegamento con l'esterno,
> per effetto del principio dei vasi comunicanti, l'umidità tende a
> risalire. Purtroppo per te, il tuo vespaio funzionava molto meglio quando
> non era ventilato. Ora che lo è, va detto che certamente non è nelle
> condizioni migliori per prosciugare l'umidità di risalita. Se non
> hai alternative, meglio chiudere le prese d'aria. Buona fortuna.
>


Con casseri per vespai ventilati ( così si chiamano ) l'umidità non sale ( anche il gas Radon, altro motivo molto importante per usare i casseri ) ; la bolla d'aria , se sotto c'è dell'acqua, diventa aria umida prima ed acqua dopo, non fa da tappo perché l'aria raffreddandosi a contatto della superfice dell'acqua si raffredda , si riduce e lascia posto all'acqua. Tutte le ditte di casseri consigliano una ventilazione: che interessi avrebbero ? La bolla del termosifone e tutt'altra cosa.
   
Renzo M
19 Set 2009, 11:36

Bene ragazzi facciamo un po di chiarezza perchè davvero viene da sorridere
alle fantasiose rivelazioni sul vespaio che deve essere sempre areato e areato bene perchè altrimenti serve a poco, a molto poco...
Se una ha la fortuna di costruire su terreno asciutto può fare qualsiasi tipo di vepaio o non farlo... ma dopo qualche tempo (anni ovviamente) si capisce se il vespaio è un vespaio oppure non c'è.
   
Lucio
19 Set 2009, 14:40

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Paolo il 19 Set 2009, 11:01 (Chiudi Messaggio)
> VESPAIO
>
> ""Il vespaio o vespaio aerato o vespaio ventilato è una camera
> d'aria che si realizza nelle costruzioni al fine di migliorare le
> condizioni dell'ambiente abitativo.
>
> Da quando l'uomo ha cominciato
> a vivere in maniera sedentaria e quindi a costruire delle vere e proprie
> abitazioni, ha dovuto fare i conti con l'umidità, che rendeva l'edificio
> freddo e insalubre.
>
> Per combatterla iniziò costruendo palafitte,
> ovvero capanne rialzate da terra mediante dei pali conficcati nel
> terreno: ciò permetteva anche di difendersi da inondazioni e dagli animali.
> In epoca romana, per ottenere degli spazi vuoti al di sotto degli
> edifici venivano utilizzate delle anfore, che tuttora si ritrovano nel
> corso degli scavi archeologici.
>
> Fino a pochi decenni fa, uno dei
> modi per eliminare l'umidità di risalita dal terreno era costruire delle
> camere ventilate mediante tavelloni appoggiati su muretti posti a
> breve distanza l'uno dall'altro, con sopra una cappa in cemento armato.
> Questa struttura, tipica dell'architettura rustica, è detta gattaiolato,
> perché nei muretti vengono praticate aperture dette gattaiole il
> cui scopo è realizzare l'aerazione della struttura. Quest'ultima avviene
> mediante prese d'aria esterne (bocche di lupo).
>
> In alternativa si
> usava, e si usa tuttora, costruire un vespaio costituito di ghiaia grossa
> su cui appoggiare il successivo basamento dell'edificio...."
> Fonte
> Wikipedia
>


Scusate, ma mi sembra una polemica senza fine. Vespaio ventilato o non ventilato, pare sia una disputa calcistica, e in Italia ci 60 milioni di Commissari Tecnici, ora scopro che anche i tecnici non sono da meno. Quindi cito un solo esempio per tutti e la finisco qui. Da 20 anni, le ditte del Trentino e a seguire tutte le ditte di tutte le Regioni, fino al Lazio, proponevano il famoso "tetto ventilato"! E io sostenevo che si trattava della più grande bufala in circolazione. Nel nostro paese l'escursione termica non aiuta a ventilare i tetti, quindi se all'esterno ci sono -10°, l'aria che si infiltra nell'intercapedine è a -10°, se ci sono +30° l'aria sarà di pari temperatura. Quindi qual'era il beneficio? I produttori mi rispondevano che asciugava la condenza o l'umidità. Certo, ma se si impedisce che si formi la condensa, ad esempio non aerando il tetto ma solo creando intercapedine d'aria tra due tavolati di legno, non è meglio? Per 20 anni mi sono sentito rispondere che sbagliavo e io continuavo a fare tetti con intercapedine d'aria chiusa. Mi sentivo una mosca bianca, e com'è finita? Allo scorso Salone del Bio Edilizia di Bolzano 2008, la più grande innovazione presentata da decine di ditte, erano i tetti non più ventilati! Che novità! Ero strabiliato, lo stesso accadrà per i vespai.
Ora lascio a ognuno trarre le sue conclusioni. Arrivederci al prossimo salone ... del vespaio.
Lucio
   
Paolo
19 Set 2009, 15:42

Sig. Lucio, sostenga e divulghi la sua procedura di posa degli igloo.
   
Renzo M.
19 Set 2009, 16:03

La ventilazione in edilizia è insostituibile sotto qualsiasi forma la si voglia trattare.
E' molto divertente a sentirne come la pubblicità si sostituisca alla cultura tecnica.
E' davvero forte!
   
Silvia
19 Set 2009, 16:24

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Lucio il 19 Set 2009, 14:40 (Chiudi Messaggio)
> Scusate, ma mi sembra una polemica senza fine. Vespaio ventilato o non
> ventilato, pare sia una disputa calcistica, e in Italia ci 60 milioni
> di Commissari Tecnici, ora scopro che anche i tecnici non sono da meno.
> Quindi cito un solo esempio per tutti e la finisco qui. Da 20 anni,
> le ditte del Trentino e a seguire tutte le ditte di tutte le Regioni,
> fino al Lazio, proponevano il famoso "tetto ventilato"! E io sostenevo
> che si trattava della più grande bufala in circolazione. Nel nostro
> paese l'escursione termica non aiuta a ventilare i tetti, quindi se all'esterno
> ci sono -10°, l'aria che si infiltra nell'intercapedine è a
> -10°, se ci sono +30° l'aria sarà di pari temperatura. Quindi qual'era
> il beneficio? I produttori mi rispondevano che asciugava la condenza
> o l'umidità. Certo, ma se si impedisce che si formi la condensa, ad esempio
> non aerando il tetto ma solo creando intercapedine d'aria tra due
> tavolati di legno, non è meglio? Per 20 anni mi sono sentito rispondere
> che sbagliavo e io continuavo a fare tetti con intercapedine d'aria
> chiusa. Mi sentivo una mosca bianca, e com'è finita? Allo scorso Salone
> del Bio Edilizia di Bolzano 2008, la più grande innovazione presentata
> da decine di ditte, erano i tetti non più ventilati! Che novità!
> Ero strabiliato, lo stesso accadrà per i vespai.
> Ora lascio a ognuno
> trarre le sue conclusioni. Arrivederci al prossimo salone ... del vespaio.
> Lucio
>


Un conto e' il tetto ventilato, un conto sono le fondamenta di un edificio con acqua stagnante.
La ventilazione e' essenziale.
   
Renzo M.
19 Set 2009, 17:00

Ma è normale che questo accada in un forum libero dove ognuno si sente libero di dire la sua. Ciò consente una forma di sincerità che scopro concreta e utile perchè in molti cambiano idea proprio per la mancanza di interesse di chi risponde ai quesiti posti anche con grande superficialità...
   
fabio massi
19 Set 2009, 18:59

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Lucio il 19 Set 2009, 14:40 (Chiudi Messaggio)
> Scusate, ma mi sembra una polemica senza fine. Vespaio ventilato o non
> ventilato, pare sia una disputa calcistica, e in Italia ci 60 milioni
> di Commissari Tecnici, ora scopro che anche i tecnici non sono da meno.
> Quindi cito un solo esempio per tutti e la finisco qui. Da 20 anni,
> le ditte del Trentino e a seguire tutte le ditte di tutte le Regioni,
> fino al Lazio, proponevano il famoso "tetto ventilato"! E io sostenevo
> che si trattava della più grande bufala in circolazione. Nel nostro
> paese l'escursione termica non aiuta a ventilare i tetti, quindi se all'esterno
> ci sono -10°, l'aria che si infiltra nell'intercapedine è a
> -10°, se ci sono +30° l'aria sarà di pari temperatura. Quindi qual'era
> il beneficio? I produttori mi rispondevano che asciugava la condenza
> o l'umidità. Certo, ma se si impedisce che si formi la condensa, ad esempio
> non aerando il tetto ma solo creando intercapedine d'aria tra due
> tavolati di legno, non è meglio? Per 20 anni mi sono sentito rispondere
> che sbagliavo e io continuavo a fare tetti con intercapedine d'aria
> chiusa. Mi sentivo una mosca bianca, e com'è finita? Allo scorso Salone
> del Bio Edilizia di Bolzano 2008, la più grande innovazione presentata
> da decine di ditte, erano i tetti non più ventilati! Che novità!
> Ero strabiliato, lo stesso accadrà per i vespai.
> Ora lascio a ognuno
> trarre le sue conclusioni. Arrivederci al prossimo salone ... del vespaio.
> Lucio
>


Ha mai provato ha misurare la temperatura sottocoppo ? Lo faccia, poi mi dica se è la stessa che si trova sotto il pannello in OSB della ventilazione ? Non pensa che se l'isolante lavora a temperature più basse isoli e duri di più ?
Nel 2008 al saloni della Bio Edilizia di Bolzano cìerano pochi tetti ventilati (ormai pubblicizzati da tutti ) ma molti altri tipi di ventilazioni ( microventilazioni o tetti areati, tipèo tetti alla trentina ).
   
f
19 Set 2009, 19:00

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Renzo M. il 19 Set 2009, 16:03 (Chiudi Messaggio)
> La ventilazione in edilizia è insostituibile sotto qualsiasi forma la
> si voglia trattare.
> E' molto divertente a sentirne come la pubblicità
> si sostituisca alla cultura tecnica.
> E' davvero forte!
>


Purtroppo oggi i "tecnici" portano avanti solo discorsi commerciali:
Messaggi 20 di 107
<< Meno recenti | Più Recenti >>


 
Fire B
FLIR T540
DACH + HOLZ

Salvavita connesso