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distanze dai corsi d'acqua

Messaggi 18 di 18
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alessandro
27 Nov 2009, 12:26

Buongiorno , chiedo informazioni inerente ad un sovralzo classificato come nuova costruzione

presentando il progetto in comune è stato bocciato per distanze non regolamentari dal corso d'acqua vicino non mantenendo i 10 mt stabiliti dal piano regolatore

Passato qualche mese questo mio cliente si è rivolto ad un altra impresa che con il suo geometra dice che riuscirà a far passare questo progetto perchè i 10 Mt vanno tenuti dal ciglio del corso d'acqua e non dall'argine come ai tempi facemmo

ora chiedo , se ai tempi mi fu bocciata perchè il comune mi chiedeva i 10 Mt dall'argine in qualche mese cosa può essere cambiato ? se anch'io calcolai il ciglio del corso d'acqua ?

Spero qualcuno mi sia d'aiuto



   
Geom. Matteo
27 Nov 2009, 18:34

Innanzitutto i corsi d'acqua sono regolamentati non solo dai Comuni ma soprattutto dai Consorzi.
In secondo luogo i 10 mt. dall'argine (normativa nazionale) non sono derogabili.
Parlando tu di argine e ciglio del corso d'acqua suppongo che siano presenti degli argini artificiali. In questo caso è il manufatto edile (argine) che viene considerato per calcolare la distanza di 10 mt dal corso d'acqua.
Il geom. dell'altra impresa non riuscirà a farsi approvre nessuna pratica ragionando nei termini da te descritti.
   
Geom. Matteo
27 Nov 2009, 19:01

A proposito.....

Costruzioni: distanze minime dai corsi d'acqua
L'art. 96 lett. f) t.u. 25 luglio 1904 n. 523*, che stabilisce che i fabbricati non possono sorgere a distanza inferiore a dieci metri dal piede degli argini dei corsi d'acqua, si applica anche quando i corsi d'acqua siano stati coperti da una strada pubblica.
La norma del regolamento edilizio comunale che deroghi al divieto di costruzione di edifici a distanza inferiore ai dieci metri degli argini dei corsi d'acqua con riguardo agli «edifici gia' esistenti nel centro storico e prospicenti su corsi d'acqua gia' coperti», deve essere interpretata nel senso che l'eccezione riguardi le opere di ristrutturazione di edifici gia' esistenti, prospicenti corsi d'acqua coperti, e non anche le nuove costruzioni comunque prospicenti corsi d'acqua coperti.
(Tribunale superiore delle acque pubbliche, 3/4/1990 n. 30)

*art. 96 (art. 168, legge 20 marzo 1985, n. 2248, allegato F).

Sono lavori ed atti vietati in modo assoluto sulle acque pubbliche, loro alvei, sponde e difese i seguenti:

a) La formazione di pescaie, chiuse, petraie ed altre opere per l'esercizio della pesca, con le quali si alterasse il corso naturale delle acque. Sono eccettuate da questa disposizione le consuetudini per l’esercizio di legittime ed innocue concessioni della pesca, quando in esse si osservino le cautele od imposte negli atti delle dette concessioni, o già prescritte dall'autorità competente, o che questa potesse trovare conveniente di prescrivere;
b) Le piantagioni che s'inoltrino dentro gli alvei dei fiumi, torrenti, rivi e canali, a costringerne la sezione normale e necessaria al libero deflusso delle acque;
c) Lo sradicamento o l'abbruciamento dei ceppi degli alberi che sostengono le ripe dei fiumi e dei torrenti per una distanza orizzontale non minore di nove metri dalla linea a cui arrivano le acque ordinarie. Per i rivi, canali e scolatori pubblici la stessa proibizione è limitata ai pianta menti aderenti alle sponde;
d) La piantagione sulle alluvioni delle sponde dei fiumi e torrenti e loro isole a distanza dalla opposta sponda minore di quella nelle rispettive località stabilita, o determinata dal prefetto, sentite le amministrazioni dei comuni interessati e l'ufficio del genio civile;
e) Le piantagioni di qualunque sorta di alberi ed arbusti sul piano e sulle scarpe degli argini, loro banche e sotto banche lungo i fiumi, torrenti e canali navigabili;
f) Le piantagioni di alberi e siepi, le fabbriche, gli scavi e lo smovimento del terreno a distanza dal piede degli argini e loro accessori come sopra, minore di quella stabilita dalle discipline vigenti nelle diverse località, ed in mancanza di tali discipline a distanza minore di metri quattro per le piantagioni e smovimento del terreno e di metri dieci per le fabbriche e per gli scavi;
   
Paolo
27 Nov 2009, 19:09

E' solo una ipotesi, ma il RE impone la misura di mt. 10,00 , misurata da......?
Bisogna capire bene da dove devono essere misurati i mt. 10,00.
Veda:
""".......Considerando una sezione trasversale del fiume, è possibile individuare
* il letto del fiume, che è il terreno sul quale l'acqua scorre;
* l'alveo, è la parte della sezione trasversale occupata dal flusso dell'acqua (essendo la portata variabile, si potranno distinguere alveo di magra, alveo di morbida e alveo di piena);
* gli argini, non sempre presenti, che sono due rilievi del terreno paralleli all'alveo, che lo delimitano; possono essere naturali (formati dalla deposizione ai lati del flusso del materiale trasportato) o artificiali, costruiti per contenere il flusso al loro interno ed evitare che inondi le zone circostanti......""

CIGLIO
""""".......Art. 2.
Definizione del ciglio della strada ( NB. Per il fiume non trovata.)
Si definisce ciglio della strada la linea di limite della sede o piattaforma stradale comprendente tutte le sedi viabili, sia veicolari che pedonali, ivi incluse le banchine od altre strutture laterali alle predette sedi quando queste siano transitabili, nonché le strutture di delimitazione non transitabili (parapetti, arginelle e simili). ......""
definizione che per trasposizione si puo' adottare anche per il fiume.
Saluti
   
umannelli
28 Dic 2009, 23:20

Fate attenzione da qualche anno il vincolo dei 10 metri (RD 523/1904) e' passato alle province settore ambiente. Molte di queste hanno approvato regolamenti, peraltro previsti dal RD 523, con deroghe.
   
costantino
29 Dic 2009, 14:29


nella regione lazio i corsi d'acqua iscritti nell'albo c'è una legge che vieta l'edificazione per 150 mt lineari dall'argine.
   
Paolo
30 Dic 2009, 10:53

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente costantino il 29 Dic 2009, 14:29 (Chiudi Messaggio)
>
> nella regione lazio i corsi d'acqua iscritti nell'albo c'è una legge
> che vieta l'edificazione per 150 mt lineari dall'argine.


Quali sono, in termini identificativi, i corsi iscritti nell'albo? che albo?Grazie
   
costantino
4 Gen 2010, 10:40

dovresti vedere il sito della tua regione di solito li' sono iscritti i corsi d'acqua che sono tutelati..

   
Paolo
4 Gen 2010, 10:56

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente costantino il 4 Gen 2010, 10:40 (Chiudi Messaggio)
> dovresti vedere il sito della tua regione di solito li' sono iscritti
> i corsi d'acqua che sono tutelati..
>
>


Grazie per la risposta, pero' desideravo il nome identificativo dell'albo.
   
luigi
4 Gen 2010, 11:55



E' il repertorio delle acque pubbliche di cui RD 1775/33 a cui fa riferimento l'art. 1 lettera c della legge galasso. Adesso integrato nel d.lgs 42/2004 al'art. 142, comma 1, lettera c) che definisce infatti come oggetto di tutela e valorizzazione per il loro interesse paesaggistico: "i fiumi, torrenti, ed i corsi d'acqua iscritti negli elenchi di cui al testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piede degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna
   
luciano zagarolo2010@libero.it
1 Set 2011, 13:48

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente costantino il 29 Dic 2009, 14:29 (Chiudi Messaggio)
>
> nella regione lazio i corsi d'acqua iscritti nell'albo c'è una legge
> che vieta l'edificazione per 150 mt lineari dall'argine.



dalla mia casa al torrente sottostante ci sono 300 metri di scarpata a bosco,il comune dice che non sono a norma per la distanza ,dove si misura la distanza? dal ciglio della casa per tutta la scarpata di 300 metri fino al fosso o dalla casa in linea retta fino al centro dell'alveo sottostante 300 metri?
   
studio215
1 Set 2011, 15:19

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente luciano zagarolo2010@libero.it il 1 Set 2011, 13:48 (Chiudi Messaggio)
>
> dalla mia casa al torrente sottostante ci sono 300 metri di scarpata
> a bosco,il comune dice che non sono a norma per la distanza ,dove si
> misura la distanza? dal ciglio della casa per tutta la scarpata di 300
> metri fino al fosso o dalla casa in linea retta fino al centro dell'alveo
> sottostante 300 metri?


dalla casa in linea retta mediante l'uso della carta catastale o della carta tecnica regionale
   
gianluca
10 Lug 2012, 15:04

il vincolo dei 10mt si applica anche a muretti di cinta e ringhiere che delimitano la proprietà privata dall'area demaniale vicino cui scorre il corso d'acqua?

nella norma si parla di fabbricati, ma una ringhiera su un muretto non è classificata in altro modo?

gra
   
Umberto
10 Lug 2012, 17:03

anche progetti di nuovi muretti con o senza ringhiera, siepi sono vietati entro i 10 metri!!!.
soltanto manufatti oggetto di condoni edilizi alcune province ne hanno regolamentato con una sanatoria provvisoria, necessaria per ritirare il condono in comune, ma con demolizione dekl manufatto qualora sia necessario in futuro per lavori alle sponde.

   
gianluca
10 Lug 2012, 17:28

umberto, ti ringrazio per la risposta.

ma ancora resto scettico sul tale vincolo (non sulla tua risposta ovviamente). nel mio caso in particolare faccio riferimento alla volontà di erigere una cancellata (max 1,8mt di altezza) che delimiti la mia proprietà privata; però preferirei utilizzare una cancellata in ferro anziché una ben più povera rete metallica

inoltre il corso d'acqua che scorre vicino (e cmq a più di 4 metri) è un ruscello con argini profondo circa 8 metri ed il cui letto non è più largo di un metro. in pratica è una pozzanghera permanente.

ho letto il piano regolatore del comune ma non ho trovato riferimenti a distanze minime da rispettare rispetto ai corsi d'acqua. in tal caso a quali norme ci si deve rifare?
per vostra esperienza sarebbe eventualmente possibile chiedere deroga all'ufficio urbanistica comunale?

gra
   
Umberto
10 Lug 2012, 18:09

il decreto e' il n. 523/1904 ed e' categorico da un corso di acqua classificata pubblica devi tenere una distanza di ml 10 con qualunque manufatto. la provincia puo' derogare se ha un regolamento.

umberto
   
Carlotta
11 Lug 2014, 19:11

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Umberto il 10 Lug 2012, 18:09 (Chiudi Messaggio)
> il decreto e' il n. 523/1904 ed e' categorico da un corso di acqua classificata
> pubblica devi tenere una distanza di ml 10 con qualunque manufatto.
> la provincia puo' derogare se ha un regolamento.
>
> umberto
>


.... e se il limite della mia proprietà sulle planimetrie catastali fosse il fosso ? io vorrei chiudere la mia proprietà con una rete (palo a t di ferro zincato e plastificato verde e rete oppure pali di castagno e rete) ... devo regalare 10 mt ? allora la mia terra della particella dovrebbe essere conteggiata per la zona che non posso recintare in meno, altrimenti che proprietà sarebbe? e comunque non mi rimarrebbe nessun accesso all'acqua ... boh, mi pare poco chiaro ed abbastanza assurdo
   
Robby
12 Lug 2014, 09:26

salve
generalmente le recinzioni non vengono sottoposte a questo vincolo, che ha come scopo la difesa fluviale pe cui si riferisca a corpi di fabbrica.
cordialmente
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