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Distanze tra edifici, non computabili grondaie e cornicioni

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Paolo
23 Feb 2010, 09:52

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 23 Feb 2010 (Chiudi News)
Distanze tra edifici, balconi e scale formano ampliamento
CdS: non computabili grondaie e cornicioni perchè non aumentano la consistenza del fabbricato

> 23/02/2010 – Per il calcolo della distanza legale tra gli edifici è necessario valutare la tipologia dei manufatti. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con l’ ordinanza 424/2010 del 27 gennaio scorso.
>  
> Nel caso preso in esame, il Consiglio di Stato ha dovuto valutare il ricorso presentato da un cittadino di Como contro una pronuncia del Tar Lombardia per la demolizione di opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi.
>  
> Il manufatto in questione era una rampa di scale esterna al fabbricato. Dagli atti il CdS ha dedotto che la rampa e tutti gli annessi erano stati realizzati a distanza non legale dal confine.
>  
> La rampa esterna, inoltre, seppur non qualificabile come volume abitabile coperto, è stata considerata idonea a estendere ed ampliare la consistenza esterna del fabbricato.
>  
> La Corte ha infatti chiarito che per la determinazione delle distanze non sono computabili le sporgenze esterne di entità limitata, aventi funzione ornamentale, di rifinitura o accessoria. Rientrano in questa tipologia mensole, cornicioni e grondaie.
>  
> Al contrario, sono ricomprese nel concetto civilistico di costruzione le parti di edificio che, come scale, terrazzi e corpi avanzati, estendono e ampliano la consistenza del fabbricato pur non essendo idonei alla destinazione abitativa.


RAMPA SCALA ESTERNA

""...da un cittadino di Como contro una pronuncia del Tar Lombardia per la demolizione di opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi...", bisognera' valutare bene le opere che ampliano il fabbricato in tema di distanze, per evitare le demolizioni
   
stefano.f
23 Feb 2010, 12:54


siamo proprio in Italia..
   
Maria
24 Feb 2010, 08:36

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 23 Feb 2010 (Vedi News)

SENTENZA

Ma a volte i REC , indicano che le parti aggettanti di mt. 1,50 non devono essere computate.
Sara' una sentenza a se stante.
   
caterina
24 Feb 2010, 12:56

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 23 Feb 2010 (Vedi News)

distanze dai confini

fin troppo spesso, e sopratutto ultimamente, si legge di sentenze che "vanno in contrasto con i Regolamenti e Norme tecniche Comunali", in quanto le Norme Comunali sono più permissive rispetto alle Leggi statali ed anche a volte regionali o adirittuta rispetto al codice civile.
Ritengo, quale operatrice del settore, che sia giunta l'ora di mettere mano seriamnete alle norme urbanistiche, le quali non deve per forza essere riscritte, ma sicuramente devono essere chiare affinchè l'interpretazione del singolo soggetto non possa più trovare spazio.
Troppo spesso l'utente privato rischia seriamente di essere coinvolto, suo malgrado, in una causa civile improntata dal vicino, in quanto il PRG ammette un tipo di intervento edilizio, mentre la giurisprudenza dice esattamente l'opposto.
Allora ai Progettisti oltre ad una formazione tecnica dovrebbero anche avere una formazione legale molto approfondita.
   
Emiliano
24 Feb 2010, 18:30

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 23 Feb 2010 (Vedi News)

Giusta Sentenza.

Concordo con la sentenza del Consiglio di Stato, visto che il codice civile, anche se non espressamente, parla di rispetto delle distanza per le costruzioni.
Altro, invece, rappresentano le gronde, le pensiline e simili.
   
Maria
26 Feb 2010, 11:05

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Emiliano il 24 Feb 2010, 18:30 (Chiudi Messaggio)
> Concordo con la sentenza del Consiglio di Stato, visto che il codice civile,
> anche se non espressamente, parla di rispetto delle distanza per
> le costruzioni.
> Altro, invece, rappresentano le gronde, le pensiline
> e simili.


Il passafuori di un tetto e' da considerare?
   
Renato
27 Feb 2010, 09:17

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 23 Feb 2010 (Vedi News)

SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
Sul ricorso numero di registro generale 10246 del 2009,
contro
Comune di Como,
per la riforma
della sentenza del T.A.R. LOMBARDIA - MILANO: SEZIONE II n.
00944/2009, resa tra le parti, concernente DEMOLIZIONE OPERE ABUSIVE
E RIPRISTINO STATO DEI LUOGHI.
sono stati assentiti e realizzati a distanza non legale dal
confine;
Considerato – al giudizio prognostico proprio dell’odierna fase- che, in tema di distanze legali tra edifici, mentre non sono computabili le sporgenze estreme del fabbricato che abbiano una funzione meramente ornamentale, di rifinitura o accessoria di limitata entità, come le mensole, i cornicioni, le grondaie e simili,
rientrano nel concetto civilistico di costruzione le parti dell'edificio, quali scale,terrazze e corpi avanzati che, seppur non corrispondano a volumi abitativi coperti,siano destinati a estendere e ampliare la consistenza del fabbricato (Cass. Civ., 10 settembre 2009, n. 19554);
Ritenuto –quanto al danno- che la nozione di costruzione stabilita dalla legge
statale (art. 873 c.c.) è unica, e non può essere derogata, ai fini del computo delle distanze, nè da una normativa secondaria né, a maggior ragione, da una situazione in via di mero fatto;
P.Q.M.
Respinge l’appello (ricorso numero: 200910246). Spese compensate.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la
segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 gennaio 2010

   
LORIS ZERBETTO architetto
28 Feb 2010, 08:56

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 23 Feb 2010 (Vedi News)

Precisiamo

Precisiamo : La distanza minima tra le costruzioni
come stabilita dal codice civile è di ml 3,00; ovvero
ml 1,5 dal proprio confine di proprieta'
E' su questo non vi è dubbio che anche le scale,
balconi ecc sono parte della costruzione.
Altra cosa è la distanza tra pareti finestrate degli
edifici, la cui distanza minima = ml 10,00 è stabilita
dal DM 2\04\1968 N 1444 .
scale esterne aperte e balconi , non eccedenti la larghezza di ml 1,50 non costitiscono superficie
coperta , pertanto le distanza che queste strutture devono
rispettare sono quelle stabilite dal codice civile

   
Silvia
28 Feb 2010, 10:00

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente LORIS ZERBETTO architetto il 28 Feb 2010, 08:56 (Chiudi Messaggio)
> Precisiamo : La distanza minima tra le costruzioni
> come stabilita
> dal codice civile è di ml 3,00; ovvero
> ml 1,5 dal
> proprio confine di proprieta'
> E' su questo non vi è dubbio
> che anche le scale,
> balconi ecc sono parte della costruzione.
> Altra
> cosa è la distanza tra pareti finestrate degli
> edifici,
> la cui distanza minima = ml 10,00 è stabilita
> dal
> DM 2\04\1968 N 1444 .
> scale esterne aperte e balconi , non
> eccedenti la larghezza di ml 1,50 non costitiscono superficie
> coperta
> , pertanto le distanza che queste strutture devono
> rispettare
> sono quelle stabilite dal codice civile
>
>


Se il REC , dice che la distanza dal confine della costruzione, deve essere di mt. 5,00, per le scale osservero' questa distanza?Grazie
   
Salvatore
28 Feb 2010, 12:06

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Risposta a MARIA

Non va confuso il concetto riportato nei REC - che quasi mai portano un aggetto superiore a mt. 1,20 - relativo al "peso" urbanistico di un aggetto ammesso FUORI COMPUTO ( cioé non incide sull?indice di Coperura Ic) dal concetto di distanza che, giustamente, è normato dal Codice civile e, per le parti di costruzione interessate, dal D.M. 2 APR 1968. Sono due concetti diversi. Chi può disporre di un REC che ammette sbalzi o scale esterne fouri dall'IC lo faccia pure. Si ricordi, però, che quel corpo "non pagato" in termini urbanistici e/o di contributo oneri concessori, fa distanza: E lo ha sempre fatto !!!
Salvatore Favale architetto e CTU
   
Simone
28 Feb 2010, 13:41

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distanze su zone B

Chi mi può dare chiarimento sulle distanze tra pareti finestrate da rispettare in zona B? il 1444 dice che i ml 10 sono inderogabili sulle zone C (espansione) o sbaglio la mia interpretazione? Il mio comune mi adotta il rapporto che la distanza da rispettare = alla H dell'edificio più alto esistente .... E' giusto?
   
GIANNI
28 Feb 2010, 13:58

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SCALA ESTERNA

il comune ha concesso di realizzare una scala esterna ad una abitazione che dista dal ciglio stradale mt 3.00, ridudendo le distanze dalla strada mt.1.00, la strada è larga mt.10. domanda:poteva essere concessa?
   
GIANNI
28 Feb 2010, 14:25

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distanze cigli stradali

Lo stesso comune ha rilasciato una concessione edilizia per una costruzione di una villetta, tenendo le distanze dal ciglio stradale mt 5.00, faccio rilevare che la stessa confina da un lato con un parcheggio pubblico, dall'altro con una strada di 10 mt. e ancora con una strada di mt 6.00, chiedo poteva essere concessa la costruzione con questi riferimenti?
   
Gian Franco
28 Feb 2010, 15:14

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distanza dal caseggiato

Una villetta collegata ad un condominio attraverso un terrazzo, al 2° piano (fuori terra) di circa 80 mq di proprietà della villetta; terrazzo su cui non esistono affacci/finetre del condominio se non un balcone al piano superiore (3° f.t.)
Vorremmo poter costruire un volume di circa 60 mq per cui il proprietario del balcone ha notificato, nei termini dall'assemblea condominiale che ha concesso, la sua opposizione. La domanda è posso costruire (con il regolare permesso del Comune) ed a quale distanza dal confine del Condominio ?
   
Gianni
28 Feb 2010, 18:07

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La giungla selvaggia

Non erano sufficienti le Leggi e Norme che a vario titolo determinano la enorme confusione esistente in fatto di urbanistica e di edilizia. Ora anche il CDS ci simette! Noi tutti abbiamo sempre saputo e applicato la norma che qualsiasi opera non chiusa, come balconi, mensole, purchè non poggianti su pilastri non venivano considerati ai fini delle distanze. Speriamo che nessuno vada a prendere questa sentenza altrimenti dovremo demolirei balconi dimezza Italia.Auguri a tutti
   
DOMENICO CIMMINO?
28 Feb 2010, 18:33

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GIUNGLA

Siamo al paradosso: chi dobiamo sentire il REC o il CdS?
   
Renato
28 Feb 2010, 18:52

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Balconi

Art. 905 - Distanza per l'apertura di vedute dirette e balconi

Non si possono aprire vedute dirette verso il fondo chiuso o non chiuso e neppure sopra il tetto del vicino, se tra il fondo di questo e la faccia esteriore del muro in cui si aprono le vedute dirette non vi è la distanza di un metro e mezzo.
Non si possono parimenti costruire balconi o altri sporti, terrazze, lastrici solari e simili, muniti di parapetto che permetta di affacciarsi sul fondo del vicino, se non vi è la distanza di un metro e mezzo tra questo fondo e la linea esteriore di dette opere.
Il divieto cessa allorquando tra i due fondi vicini vi è una via pubblica.
   
Giuseppe Conte architetto
28 Feb 2010, 19:55

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Distanze legali

Non capisco dove stia lo scandalo!!!
L'art. 905 del codice civile è chiarissimo. Se ci sono dei balconi, o terrazzi, la distanza legale si misura dal parapetto del balcone.
Inoltre la distanza di 1,5 metri dal confine riportata nell'art. 905 C.C., si riferisce alla metà della distanza minima legale tra costruzioni, come riportato nell'art. 873 C.C., ovvero 3 metri, salvo diverse disposizioni nei regolamenti edilizi locali. Quindi se in un Comune la distanza minima tra pareti finestrate è di 10 metri, allora 1,5 metri dell'art. 905 diventano 5 metri, che si calcolano ovviamente dal parapetto esterno del balcone.
   
GIANNI
28 Feb 2010, 20:53

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SCALA ESTERNA

Ripropongo il quesito: una scala esterna realizzata su di una abitazione che dista dal ciglio stradale ml 3.00 e con la realizzazione della stessa che poggia su dei pilastri,ora dista dal ciglio stradale ml 1.50,
Come deve essere considerata?
Poteva il comune concedere la realizzazione?
   
Zattra geom. Silvano
1 Mar 2010, 00:25

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Osservazione generale

Suggerisco di istituire una commissione di ESPERTI, i quqli mediante ESEMPI GRAFICI, stabiliscono quello che è legale e
non legale in merito alle distanze in campo edilizio, siano esse di ordine igenico o di altro interesse. Così non abbiamo più da interpretare disposizioni in materia. Cordiali saluti.
Messaggi 20 di 59
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