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muro di contenimento o di confine

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silv1
2 Mag 2011, 14:17

Salve a tutti. Al momento sono in discussione con il mio vicino per una questione che riguarda la suddivisione delle spese per la costruzione del muro perimetrale tra il mio terreno ed il suo. A mio parere la spesa maggiore dovrebbe averla il lui, in quanto il muro in questione è per la maggiore un muro di contenimento, contenimento di una situazione di dislivello creata da lui. Alcuni anni fa il confinante, ha effettuato uno sterro, portando il livello del suo terreno al di sotto del mio per circa 5 metri e senza rispettare le distanze previste dalla legge. Il confinante mi disse allora che era disposto a costruire un muro di contenimento per evitare che la terra dalla mia parte, crollasse sulla sua proprietà, ma visto che a breve, anch'io avrei dovuto abbassare il terreno dalla mia parte, gli dissi che per il momento non era necessario accollarsi la spesa di un muro di tali dimensioni (5m di altezza x 100 metri di lunghezza) e che avrebbe potuto rimandare dopo il mio intervento. Successivamente al mio sterro, il livello del terreno del confinante rimaneva sotto al mio per circa 3 metri. A quel punto pero', non so per quale motivo, il vicino non era più disposto a considerare il muro da costruire come un muro di contenimento, ma bensì muro di confine, pretendendo da me il pagamento a metà delle spese. La mia domanda è, il muro suddetto è un muro di confine o contenimento (si consideri che al momento la terra della mia proprietà continua a crollare sulla sua)? e se di contenimento come posso far valere le mie ragioni?
   
Robby
2 Mag 2011, 22:59

salve
trovo la situazione molto delicata.
in linea di principio il muro di contenimento (si intende un muro che svolge una funzione di sostegno indipendentemente sia di confine oppure no in quanto il primo aspetto è di carattere strutturale il secondo di carattere amministrativo)
in via classica le spese del muro sono sostenute dal fondo più alto fino alla sua quota e ripartite per metà per la parte fuori terra da entrambi i lati. (codice civile 887)
ne suo caso il vicino credo si appigli a questo.
ma questo vale qualora il dislivello sia naturale e non manomesso da attività umana.
in altre parole è stato il vicino ad alterare il suolo
il problema sta nel dimostrare questo abbassamento artificiale e invalidare così la norma che la vede debole e senza documentazione a volte diventa difficile.
la cosa è ulteriormente complicata dal fatto che anche lei ha abbassato il suolo (variazione artificiale) che può creare confusione facendo confondere la responsabilità responsabilità della manomissione.
penso sia saggio sentire un legale e un tecnico che in assenza di altri elementi cercherà di ricostruire l'andamento originale e dimostrare quindi che il dislivello residuo sia imputabile ad attività umana da parte del vicino e quindi sostenere la sua responsabilità di eseguire le opere atte a non creare danni al fondo superiore a seguito del lavori da lui eseguiti
cordialmente

   
silv1
3 Mag 2011, 09:46

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Robby il 2 Mag 2011, 22:59 (Chiudi Messaggio)
> salve
> trovo la situazione molto delicata.
> in linea di principio il muro
> di contenimento (si intende un muro che svolge una funzione di sostegno
> indipendentemente sia di confine oppure no in quanto il primo aspetto
> è di carattere strutturale il secondo di carattere amministrativo)
> in
> via classica le spese del muro sono sostenute dal fondo più alto
> fino alla sua quota e ripartite per metà per la parte fuori terra da
> entrambi i lati. (codice civile 887)
> ne suo caso il vicino credo si
> appigli a questo.
> ma questo vale qualora il dislivello sia naturale e
> non manomesso da attività umana.
> in altre parole è stato il vicino ad
> alterare il suolo
> il problema sta nel dimostrare questo abbassamento
> artificiale e invalidare così la norma che la vede debole e senza documentazione
> a volte diventa difficile.
> la cosa è ulteriormente complicata
> dal fatto che anche lei ha abbassato il suolo (variazione artificiale)
> che può creare confusione facendo confondere la responsabilità
> responsabilità della manomissione.
> penso sia saggio sentire un legale
> e un tecnico che in assenza di altri elementi cercherà di ricostruire
> l'andamento originale e dimostrare quindi che il dislivello residuo sia
> imputabile ad attività umana da parte del vicino e quindi sostenere
> la sua responsabilità di eseguire le opere atte a non creare danni al
> fondo superiore a seguito del lavori da lui eseguiti
> cordialmente
>
>


buongiorno e grazie per la risposta, forse per provare quanto affermo potrebbero essere utili delle foto che ho scattato al momento dell'acquisto e successivamente al mio sterro, inoltre ci sarebbe la testimonianza di altri vicini. lo sterro che ha eseguito il confinante, non riguarda solo il mio lato, ma anche il lato opposto con il suo confinante. da quel lato, ha avuto fortuna perché quel lato (salto di cinque metri circa), non è esposto alle intemperie e quindi malgrado il taglio dello sterro il fronte ancora resiste, al momento pero' si vede che iniziano a cedere i paletti di confine e sembra che piano piano stiano venendo giù. giusto ieri sono stato da un legale ed insieme abbiamo deciso di inviare una lettera al mio vicino. nella lettera dovrei chiedere un incontro con la presenza oltre mia e del confinante anche di un geometra per discutere sul posto, della situazione muro... mi sento un po' sollevato della presenza di un legale, speriamo bene. buona giornata e grazie.
   
Robby
3 Mag 2011, 11:41

salve
premetto che prima di intraprendere strade di puro diritto è sempre meglio provare a vedere se ci sia possibilità d'accordo (ovviamente senza rinunciare ai propri diritti.
la via del taglio di spada con le norme è sempre l'ultima spiaggia che si intraprende.
per quanto riguarde le perove, si direi che siano utli e foto.
le testimonianze, pure utili sono più delicate poichè in caso di inasprimento di rapporti i vicini molto probabilmente non voirranno inimicarsi ne l'uno ne l'altro e tenderanno a evitare di esporsi (questo ad esperienza).
la necessità di pare tecnico nasce dal fatto di trovare prove oggettive poichè non sono così scontate.
ho curato due cause simili (come ctu) e posso assicurare che non fu facile, pur essendo chiaro l'avvallamento del fondo di valle suoerare la norma de codice che impone la spesa al fondo superiore.
la csa è più comlicata in quanto la manomissione del suolo è avvenuta da entrambe le parti quindi può creare appigli.
per questo penso che gli aiuti tecnico e legale siano importanti, sopratutto per stabilire il modo giusto di comportarsi e non fare errori in un caso così delicato (anche se sembra banale la soluzione di imputare al vicino l'abbassamento residuo, è una situazione delicata e necessita di cura particolare nel procedere)
cordialmente
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