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comparto urbanistico

Messaggi 10 di 10
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antopon
7 Giu 2011, 17:59

Salve,qualcuno può darmi qualche chiarimento riguardo al tema dei comparti. Mi sono ritrovata un pezzo di mio terreno in un comparto senza neanche saperlo. Si tratta di un esproprio? Come faccio a quantificare ciò che mi deve dare la ditta che costruirà sul mio terreno?
   
Robby
8 Giu 2011, 09:20

salve
no non si tratta di esporprio, semplicemente i terreni inseriti in un comparto sono soggetti ad un progetto univoco.
in altre parole qulsiasi intervento non può essere fatto singolarmente me deve essere eseguito coinvolgendo tutte le proprietà dell'intero comparto.
generalmente si fanno comparti in zone che devono essere trattat nel loro insieme e non per interventi disarticolati e si fanno norme specifiche.
per conoscere le modalità dovrebbe consultare lo strumento urbanistico del comune e vedere le norme che regolano il comarto ove è inserito il suo lotto.
cordialmente
   
antopon
8 Giu 2011, 10:13



ma chi ha creato il comparto non aveva il dovere di chiedermi l'autorizzazione?non mi ha nemmeno fatto nessuna comunicazione. e' questa la prassi?
   
Robby
8 Giu 2011, 11:27

salve
no generalmente i comparti vengono definiti in sede di programmazione del territorio ovvero quando si redige il piano regolatore comunale.
per spiegarmi meglio è come quando definiscono in quella sede se una zona sia residenziale oppure agricola oppure produttiva.
i comparti sono aree di più proprietà per le quali è riconosiuta una necessità di progettazione unitaria e per i quali si redigono norme specifiche
come tutte le scelte di piano una volta redatto, viene reso pubblico (n questo frangente i cittadini sono avvertiti) e ogni cittadino ha il diritto di fare le osservazioni che ritiene opportune e questo è il modo con il quale esso viene reso pubblico.
anche se le posso dire per esperienza che la maggior parte delle osservazioni vengono ignorate almeno qui dove vivo.
era quella la sede adatta per tentare di cambiare la scelta comunale.
so che può sembrare strano ma questa è una normativa in vigore da decenni anche se io stesso, come vedo lei mi appare molte volte poco rispettosa dei cittadini.
cordialmente
   
antopon
8 Giu 2011, 11:37

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Robby il 8 Giu 2011, 11:27 (Chiudi Messaggio)
> salve
> no generalmente i comparti vengono definiti in sede di programmazione
> del territorio ovvero quando si redige il piano regolatore comunale.
> per
> spiegarmi meglio è come quando definiscono in quella sede se
> una zona sia residenziale oppure agricola oppure produttiva.
> i comparti
> sono aree di più proprietà per le quali è riconosiuta una necessità
> di progettazione unitaria e per i quali si redigono norme specifiche
> come
> tutte le scelte di piano una volta redatto, viene reso pubblico
> (n questo frangente i cittadini sono avvertiti) e ogni cittadino ha
> il diritto di fare le osservazioni che ritiene opportune e questo è il
> modo con il quale esso viene reso pubblico.
> anche se le posso dire per
> esperienza che la maggior parte delle osservazioni vengono ignorate
> almeno qui dove vivo.
> era quella la sede adatta per tentare di cambiare
> la scelta comunale.
> so che può sembrare strano ma questa è una normativa
> in vigore da decenni anche se io stesso, come vedo lei mi appare
> molte volte poco rispettosa dei cittadini.
> cordialmente






grazie per la sua risposta, ma a questo punto sa se per la cessione del mio terreno io posso chiedere un'indennità valutata come nei casi degli espropri?
   
Robby
8 Giu 2011, 16:14

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente antopon il 8 Giu 2011, 11:37 (Chiudi Messaggio)
>
>
>
>
> grazie per la sua risposta, ma a questo punto sa se per la cessione
> del mio terreno io posso chiedere un'indennità valutata come nei
> casi degli espropri?


salve
no il caso degli espropri è differente in quanto inibisce i diritti soggettivi e si applica teoricamente quando il vincolo preordinato viene rinnovato (per vincolo preordinato all'esproprio significa inibizione alla attività edilizia poichè si prevede un esproprio per il quale verrà pagato il prezzo del terreno)
l'indennizzo viene (o dovrebbe, perchè raramente ho visto accadere) corrisposto qualora il terreno non venga espropriato (e pagato) nei tempi di validità dello strumento urbanistico vigente ma venga rinnovato quando si rinnova il piano regolatore in quanto si riconosce un ristoro all'attività edilizia ulteriormente inibita
nel caso del comparto non si inibisce alcuna attività edilizia ma la si subordina ad un progetto unitario.
sarebbe come invocare una inibizione per il fatto che il comune in una area prevede attività residenziale e si invochi di non poter realizzare un opificio.
queste sono considerate regole di costruzione e non inibizioni per il fatto che si escludono alcune tipologie.
cordialmente
   
antopon
8 Giu 2011, 16:32

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Robby il 8 Giu 2011, 16:14 (Chiudi Messaggio)
> salve
> no il caso degli espropri è differente in quanto inibisce i diritti
> soggettivi e si applica teoricamente quando il vincolo preordinato
> viene rinnovato (per vincolo preordinato all'esproprio significa inibizione
> alla attività edilizia poichè si prevede un esproprio per il quale
> verrà pagato il prezzo del terreno)
> l'indennizzo viene (o dovrebbe,
> perchè raramente ho visto accadere) corrisposto qualora il terreno
> non venga espropriato (e pagato) nei tempi di validità dello strumento
> urbanistico vigente ma venga rinnovato quando si rinnova il piano regolatore
> in quanto si riconosce un ristoro all'attività edilizia ulteriormente
> inibita
> nel caso del comparto non si inibisce alcuna attività
> edilizia ma la si subordina ad un progetto unitario.
> sarebbe come
> invocare una inibizione per il fatto che il comune in una area prevede
> attività residenziale e si invochi di non poter realizzare un opificio.
> queste
> sono considerate regole di costruzione e non inibizioni per
> il fatto che si escludono alcune tipologie.
> cordialmente





ma nel mio caso la realizzazione dell'opera è completamente organizzata ed eseguita da una ditta che detiene il 50%+1 del comparto. cosa posso esigere io in cambio? posso rifiutarmi di cedere il mio terreno?
   
Robby
8 Giu 2011, 18:19

salve
si la proprietà è sua e ne fa cio che vuole (a meno che non si tratti di un esproprio per pubblica utilità che non mi pare il caso dal momento che mi pare di capire sia una ditta privata e non il comune)
la ditta che redige il rpgetto deve concordarlo con le propririetà concorrenti nel comparto e redigere un progetto su tutto il comparto (una specie di società quindi) che è una specie di regolamentazione generale.
ongi proprietà poi potrà operare autonomamente.
nessuno la obbliga poi a costruire ma quando lo farà dovrà tenere conto di queste "norme" specifiche", come pure la ditta potra costruire nella sola sua proprietà ma sempre osservando le direttive generali del comparto.
se l'azienda vuole comprare il suo terreno deve trattare con lei e con tutte le proprietà che intende acquisire come una normale cmpravendita.
e noto il caso caprotti a modena in un area inserita in un comparto, caprotti voleva ralizzare un supermercato e riuscì ad acquistare quasi tutte le aree tranne una piccola e marginale che fu acquistata dalla coop per un prezzo astronomico.
con questa proprietà la coop bloccò ogni cosa in quanto si rifiuto di accettare qualsiasi soluzione e esselunga ha dovuto rinunciare alla costruzione
può verificare la storia nel libro "falce e carrello" (con tanto di documentazione) dello stesso caprotti
cordialmente
   
Robby
8 Giu 2011, 18:23

salve
mi perdoni la lungaggine, ma il prezzo è materia di trattativa e lei lo vende al prezzo che vuole.
non le consiglio il criterio utilizzato pergli espropri in quanto esso viene determinato come media tra il valore di mercato ed il valor agricolo.
poichè il valore agricolo è quasi nullo il valore così ottenuto è praticamente la metà del valore di mercato.
penso che la cosa più saggia farsi fare una stima ed attenersi a questo valore, ma ripeto può chiedere l'ìimporto che vuole ed anche rifiutarsi a qualsiasi vendita
cordialmente
   
antopon
8 Giu 2011, 23:00

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Robby il 8 Giu 2011, 18:23 (Chiudi Messaggio)
> salve
> mi perdoni la lungaggine, ma il prezzo è materia di trattativa
> e lei lo vende al prezzo che vuole.
> non le consiglio il criterio utilizzato
> pergli espropri in quanto esso viene determinato come media tra
> il valore di mercato ed il valor agricolo.
> poichè il valore agricolo
> è quasi nullo il valore così ottenuto è praticamente la metà del valore
> di mercato.
> penso che la cosa più saggia farsi fare una stima ed attenersi
> a questo valore, ma ripeto può chiedere l'ìimporto che vuole
> ed anche rifiutarsi a qualsiasi vendita
> cordialmente





grazie mille per le sue risposte.
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