Inarcassa, pubblicato il Regolamento di Previdenza 2012
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Antonio.
18 Dic 2012, 18:07
Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 18 Dic 2012(Chiudi News)
Inarcassa, pubblicato il Regolamento di Previdenza 2012
Contributo obbligatorio del 14,50% e integrativo del 4%, in pensione a partire da 63 anni di età con 35 anni di contributi
18/12/2012 - È stato pubblicato sul sito di Inarcassa il Regolamento Generale di Previdenza 2012, deliberato dal Comitato Nazionale dei Delegati nella riunione del 29-30 novembre 2012.
Il nuovo Regolamento attua la Riforma Previdenziale, approvata il mese scorso dai Ministeri vigilanti, che segna il passaggio al metodo contributivo e consente di anticipare il pensionamento a 63 anni di età con 35 anni di contributi, ma con una riduzione nell’importo (leggi tutto).
A decorrere dal 1° gennaio 2013 il contributo soggettivo obbligatorio sarà del 14,50%, al quale potrà essere aggiunto un ulteriore contributo facoltativo fino all’8%; il contributo obbligatorio dovrà ammontare ad un minimo di 2.250,00 euro (fino al 2012 il minimo era di 1.645,00 euro) e, dal 1° gennaio 2013 tale contributo minimo sarà dovuto, nella misura del 50%, anche dagli iscritti in pensione che continuino a lavorare.
Gli ingegneri e gli architetti che si iscrivono ad Inarcassa prima di aver compiuto 35 anni hanno diritto ad una riduzione della contribuzione per 5 anni, e comunque non oltre il compimento del 35° anno di età.
Tutti gli iscritti agli Albi degli Ingegneri e degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori devono versare a Inarcassa un contributo integrativo pari al4% dei propri corrispettivi, indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte del debitore; ciò vale anche per le associazioni e le Società di professionisti.
Dal 2013, e per due anni, tutti i pensionati dovranno versare un contributo di solidarietàpari all’1% della quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, o pari al 2% se il pensionato continua ad essere iscritto ad Inarcassa o se è pensionato di anzianità.
Dal 1° gennaio 2013 la pensione di vecchiaia è eliminata e sostituita dalla pensione di vecchiaia unificata, corrisposta a coloro che abbiano compiuto almeno 65 anni di età ed abbiano maturato almeno 30 anni di iscrizione e contribuzione ad Inarcassa. Al raggiungimento dei 70 anni di età si può andare comunque in pensione, a prescindere dal requisito di anzianità contributiva minima.
Dal 1° gennaio 2014 l’età pensionabile ordinaria sarà elevata di tre mesi per ogni anno fino a raggiungere, a regime, i 66 anni, mentre il requisito contributivo minimo è aumentato di sei mesi ogni anno fino ad arrivare a 35 anni. È possibile anticipare il pensionamento a 63 anni, fermo restando il requisito dell’anzianità contributiva minima, percependo però una pensione di importo inferiore (- 6,489% se si va a 63 anni, - 3,377% a 64 anni).
Dal 1° gennaio 2013, l’importo annuo della pensione è calcolato moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione corrispondente all’anno di nascita e all’età di pensionamento scelta dall’iscritto. La pensione erogata da Inarcassa non potrà essere inferiore a 10.423,00 euro.
Insieme con il Regolamento di Previdenza 2012, è stato pubblicato il nuovo Statuto di Inarcassa.
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Inarcassa, pubblicato il Regolamento di Previdenza 2012
Contributo obbligatorio del 14,50% e integrativo del 4%, in pensione a partire da 63 anni di età con 35 anni di contributi
18/12/2012 - È stato pubblicato sul sito di Inarcassa il Regolamento Generale di Previdenza 2012, deliberato dal Comitato Nazionale dei Delegati nella riunione del 29-30 novembre 2012.
Il nuovo Regolamento attua la Riforma Previdenziale, approvata il mese scorso dai Ministeri vigilanti, che segna il passaggio al metodo contributivo e consente di anticipare il pensionamento a 63 anni di età con 35 anni di contributi, ma con una riduzione nell’importo (leggi tutto).
A decorrere dal 1° gennaio 2013 il contributo soggettivo obbligatorio sarà del 14,50%, al quale potrà essere aggiunto un ulteriore contributo facoltativo fino all’8%; il contributo obbligatorio dovrà ammontare ad un minimo di 2.250,00 euro (fino al 2012 il minimo era di 1.645,00 euro) e, dal 1° gennaio 2013 tale contributo minimo sarà dovuto, nella misura del 50%, anche dagli iscritti in pensione che continuino a lavorare.
Gli ingegneri e gli architetti che si iscrivono ad Inarcassa prima di aver compiuto 35 anni hanno diritto ad una riduzione della contribuzione per 5 anni, e comunque non oltre il compimento del 35° anno di età.
Tutti gli iscritti agli Albi degli Ingegneri e degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori devono versare a Inarcassa un contributo integrativo pari al4% dei propri corrispettivi, indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte del debitore; ciò vale anche per le associazioni e le Società di professionisti.
Dal 2013, e per due anni, tutti i pensionati dovranno versare un contributo di solidarietàpari all’1% della quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, o pari al 2% se il pensionato continua ad essere iscritto ad Inarcassa o se è pensionato di anzianità.
Dal 1° gennaio 2013 la pensione di vecchiaia è eliminata e sostituita dalla pensione di vecchiaia unificata, corrisposta a coloro che abbiano compiuto almeno 65 anni di età ed abbiano maturato almeno 30 anni di iscrizione e contribuzione ad Inarcassa. Al raggiungimento dei 70 anni di età si può andare comunque in pensione, a prescindere dal requisito di anzianità contributiva minima.
Dal 1° gennaio 2014 l’età pensionabile ordinaria sarà elevata di tre mesi per ogni anno fino a raggiungere, a regime, i 66 anni, mentre il requisito contributivo minimo è aumentato di sei mesi ogni anno fino ad arrivare a 35 anni. È possibile anticipare il pensionamento a 63 anni, fermo restando il requisito dell’anzianità contributiva minima, percependo però una pensione di importo inferiore (- 6,489% se si va a 63 anni, - 3,377% a 64 anni).
Dal 1° gennaio 2013, l’importo annuo della pensione è calcolato moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione corrispondente all’anno di nascita e all’età di pensionamento scelta dall’iscritto. La pensione erogata da Inarcassa non potrà essere inferiore a 10.423,00 euro.
Insieme con il Regolamento di Previdenza 2012, è stato pubblicato il nuovo Statuto di Inarcassa.
Veramente scandaloso ... aumentati i contributi minimi di ben 900 eu ... in tal modo in tanti si sarà costretti a chiudere ... questa è un'ingiustizia sociale nei confronti dei meno fortunati ! Su fb iscrivetevi ai gruppi anti riforma cliccando "inarcassa" e aderendo a due tre gruppi in crescita come n°.
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18/12/2012 - È stato pubblicato sul sito di Inarcassa il Regolamento Generale di Previdenza 2012, deliberato dal Comitato Nazionale dei Delegati nella riunione del 29-30 novembre 2012.
Il nuovo Regolamento attua la Riforma Previdenziale, approvata il mese scorso dai Ministeri vigilanti, che segna il passaggio al metodo contributivo e consente di anticipare il pensionamento a 63 anni di età con 35 anni di contributi, ma con una riduzione nell’importo (leggi tutto).
A decorrere dal 1° gennaio 2013 il contributo soggettivo obbligatorio sarà del 14,50%, al quale potrà essere aggiunto un ulteriore contributo facoltativo fino all’8%; il contributo obbligatorio dovrà ammontare ad un minimo di 2.250,00 euro (fino al 2012 il minimo era di 1.645,00 euro) e, dal 1° gennaio 2013 tale contributo minimo sarà dovuto, nella misura del 50%, anche dagli iscritti in pensione che continuino a lavorare.
Gli ingegneri e gli architetti che si iscrivono ad Inarcassa prima di aver compiuto 35 anni hanno diritto ad una riduzione della contribuzione per 5 anni, e comunque non oltre il compimento del 35° anno di età.
Tutti gli iscritti agli Albi degli Ingegneri e degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori devono versare a Inarcassa un contributo integrativo pari al4% dei propri corrispettivi, indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte del debitore; ciò vale anche per le associazioni e le Società di professionisti.
Dal 2013, e per due anni, tutti i pensionati dovranno versare un contributo di solidarietàpari all’1% della quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, o pari al 2% se il pensionato continua ad essere iscritto ad Inarcassa o se è pensionato di anzianità.
Dal 1° gennaio 2013 la pensione di vecchiaia è eliminata e sostituita dalla pensione di vecchiaia unificata, corrisposta a coloro che abbiano compiuto almeno 65 anni di età ed abbiano maturato almeno 30 anni di iscrizione e contribuzione ad Inarcassa. Al raggiungimento dei 70 anni di età si può andare comunque in pensione, a prescindere dal requisito di anzianità contributiva minima.
Dal 1° gennaio 2014 l’età pensionabile ordinaria sarà elevata di tre mesi per ogni anno fino a raggiungere, a regime, i 66 anni, mentre il requisito contributivo minimo è aumentato di sei mesi ogni anno fino ad arrivare a 35 anni. È possibile anticipare il pensionamento a 63 anni, fermo restando il requisito dell’anzianità contributiva minima, percependo però una pensione di importo inferiore (- 6,489% se si va a 63 anni, - 3,377% a 64 anni).
Dal 1° gennaio 2013, l’importo annuo della pensione è calcolato moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione corrispondente all’anno di nascita e all’età di pensionamento scelta dall’iscritto. La pensione erogata da Inarcassa non potrà essere inferiore a 10.423,00 euro.
Insieme con il Regolamento di Previdenza 2012, è stato pubblicato il nuovo Statuto di Inarcassa.
La cosa assurda è che se non fatturi niente perchè non c'è lavoro il contributo di 2250 euro lo devi pagare lo stesso........e dove li trovo i soldi.....se non ho lavoro?????? Li chiedo in banca???? Me li faccio prestare???? Credo proprio che il prossimo anno chiuderò la PIVA; in piena crisi dell'edilizia questi qua aumentano i contributi.....roba da matti.
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Contributo obbligatorio del 14,50% e integrativo del 4%, in pensione a partire da 63 anni di età con 35 anni di contributi
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Il nuovo Regolamento attua la Riforma Previdenziale, approvata il mese scorso dai Ministeri vigilanti, che segna il passaggio al metodo contributivo e consente di anticipare il pensionamento a 63 anni di età con 35 anni di contributi, ma con una riduzione nell’importo (leggi tutto).
A decorrere dal 1° gennaio 2013 il contributo soggettivo obbligatorio sarà del 14,50%, al quale potrà essere aggiunto un ulteriore contributo facoltativo fino all’8%; il contributo obbligatorio dovrà ammontare ad un minimo di 2.250,00 euro (fino al 2012 il minimo era di 1.645,00 euro) e, dal 1° gennaio 2013 tale contributo minimo sarà dovuto, nella misura del 50%, anche dagli iscritti in pensione che continuino a lavorare.
Gli ingegneri e gli architetti che si iscrivono ad Inarcassa prima di aver compiuto 35 anni hanno diritto ad una riduzione della contribuzione per 5 anni, e comunque non oltre il compimento del 35° anno di età.
Tutti gli iscritti agli Albi degli Ingegneri e degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori devono versare a Inarcassa un contributo integrativo pari al4% dei propri corrispettivi, indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte del debitore; ciò vale anche per le associazioni e le Società di professionisti.
Dal 2013, e per due anni, tutti i pensionati dovranno versare un contributo di solidarietàpari all’1% della quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, o pari al 2% se il pensionato continua ad essere iscritto ad Inarcassa o se è pensionato di anzianità.
Dal 1° gennaio 2013 la pensione di vecchiaia è eliminata e sostituita dalla pensione di vecchiaia unificata, corrisposta a coloro che abbiano compiuto almeno 65 anni di età ed abbiano maturato almeno 30 anni di iscrizione e contribuzione ad Inarcassa. Al raggiungimento dei 70 anni di età si può andare comunque in pensione, a prescindere dal requisito di anzianità contributiva minima.
Dal 1° gennaio 2014 l’età pensionabile ordinaria sarà elevata di tre mesi per ogni anno fino a raggiungere, a regime, i 66 anni, mentre il requisito contributivo minimo è aumentato di sei mesi ogni anno fino ad arrivare a 35 anni. È possibile anticipare il pensionamento a 63 anni, fermo restando il requisito dell’anzianità contributiva minima, percependo però una pensione di importo inferiore (- 6,489% se si va a 63 anni, - 3,377% a 64 anni).
Dal 1° gennaio 2013, l’importo annuo della pensione è calcolato moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione corrispondente all’anno di nascita e all’età di pensionamento scelta dall’iscritto. La pensione erogata da Inarcassa non potrà essere inferiore a 10.423,00 euro.
Insieme con il Regolamento di Previdenza 2012, è stato pubblicato il nuovo Statuto di Inarcassa.
e bravi inostri delegati e rappresentanti. La maestra Fornero vi avrà lodato per la solerzia con cui siete accorsi a salvare l'Italia dopo che il giochetto non è riuscito conle altre piu agguerrite categorie (farmacisti tassisti etc) e tantomeno con i politici. E tutto questo nel periodo più nero dell'edilizia. I veri disoccupati siamo noi se non ci svegliamo ad alleggerire il peso e i costi di chi ci gestisce e a richiedere indietro i soldi già versati. Gli iscritti agli ordini al 90 % non sono stati informati. Tutto in silenzio. Bell'esempio. Libertà è partecipazione ...........
....... e pensare che la nostra amata costituzione parla di diritti di libertà rispetto uguaglianza collaborazione ...... ma l'inarcassa è un associazione e noi tutti siamo obbligati ad essere iscritti, pagare e subire qualsiasi tipo di vessazione. mi domando cosa significa libero professionista, ...... qui di "libero" c'è ben poco
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Contributo obbligatorio del 14,50% e integrativo del 4%, in pensione a partire da 63 anni di età con 35 anni di contributi
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Il nuovo Regolamento attua la Riforma Previdenziale, approvata il mese scorso dai Ministeri vigilanti, che segna il passaggio al metodo contributivo e consente di anticipare il pensionamento a 63 anni di età con 35 anni di contributi, ma con una riduzione nell’importo (leggi tutto).
A decorrere dal 1° gennaio 2013 il contributo soggettivo obbligatorio sarà del 14,50%, al quale potrà essere aggiunto un ulteriore contributo facoltativo fino all’8%; il contributo obbligatorio dovrà ammontare ad un minimo di 2.250,00 euro (fino al 2012 il minimo era di 1.645,00 euro) e, dal 1° gennaio 2013 tale contributo minimo sarà dovuto, nella misura del 50%, anche dagli iscritti in pensione che continuino a lavorare.
Gli ingegneri e gli architetti che si iscrivono ad Inarcassa prima di aver compiuto 35 anni hanno diritto ad una riduzione della contribuzione per 5 anni, e comunque non oltre il compimento del 35° anno di età.
Tutti gli iscritti agli Albi degli Ingegneri e degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori devono versare a Inarcassa un contributo integrativo pari al4% dei propri corrispettivi, indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte del debitore; ciò vale anche per le associazioni e le Società di professionisti.
Dal 2013, e per due anni, tutti i pensionati dovranno versare un contributo di solidarietàpari all’1% della quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, o pari al 2% se il pensionato continua ad essere iscritto ad Inarcassa o se è pensionato di anzianità.
Dal 1° gennaio 2013 la pensione di vecchiaia è eliminata e sostituita dalla pensione di vecchiaia unificata, corrisposta a coloro che abbiano compiuto almeno 65 anni di età ed abbiano maturato almeno 30 anni di iscrizione e contribuzione ad Inarcassa. Al raggiungimento dei 70 anni di età si può andare comunque in pensione, a prescindere dal requisito di anzianità contributiva minima.
Dal 1° gennaio 2014 l’età pensionabile ordinaria sarà elevata di tre mesi per ogni anno fino a raggiungere, a regime, i 66 anni, mentre il requisito contributivo minimo è aumentato di sei mesi ogni anno fino ad arrivare a 35 anni. È possibile anticipare il pensionamento a 63 anni, fermo restando il requisito dell’anzianità contributiva minima, percependo però una pensione di importo inferiore (- 6,489% se si va a 63 anni, - 3,377% a 64 anni).
Dal 1° gennaio 2013, l’importo annuo della pensione è calcolato moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione corrispondente all’anno di nascita e all’età di pensionamento scelta dall’iscritto. La pensione erogata da Inarcassa non potrà essere inferiore a 10.423,00 euro.
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L'architetto Muratorio e soci non hanno la minima idea di che tragedia sia diventata la professione e stanno uccidendo la gallina dalle uova d'oro. Il contributo minimo obbligatorio è una vessazione insostenibile. Mi cancello dall'ordine che, da parte sua, ha sempre brillato per la sua inutilità. Un vero dolore dopo quarant'anni di professione!
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Il nuovo Regolamento attua la Riforma Previdenziale, approvata il mese scorso dai Ministeri vigilanti, che segna il passaggio al metodo contributivo e consente di anticipare il pensionamento a 63 anni di età con 35 anni di contributi, ma con una riduzione nell’importo (leggi tutto).
A decorrere dal 1° gennaio 2013 il contributo soggettivo obbligatorio sarà del 14,50%, al quale potrà essere aggiunto un ulteriore contributo facoltativo fino all’8%; il contributo obbligatorio dovrà ammontare ad un minimo di 2.250,00 euro (fino al 2012 il minimo era di 1.645,00 euro) e, dal 1° gennaio 2013 tale contributo minimo sarà dovuto, nella misura del 50%, anche dagli iscritti in pensione che continuino a lavorare.
Gli ingegneri e gli architetti che si iscrivono ad Inarcassa prima di aver compiuto 35 anni hanno diritto ad una riduzione della contribuzione per 5 anni, e comunque non oltre il compimento del 35° anno di età.
Tutti gli iscritti agli Albi degli Ingegneri e degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori devono versare a Inarcassa un contributo integrativo pari al4% dei propri corrispettivi, indipendentemente dall’effettivo pagamento da parte del debitore; ciò vale anche per le associazioni e le Società di professionisti.
Dal 2013, e per due anni, tutti i pensionati dovranno versare un contributo di solidarietàpari all’1% della quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, o pari al 2% se il pensionato continua ad essere iscritto ad Inarcassa o se è pensionato di anzianità.
Dal 1° gennaio 2013 la pensione di vecchiaia è eliminata e sostituita dalla pensione di vecchiaia unificata, corrisposta a coloro che abbiano compiuto almeno 65 anni di età ed abbiano maturato almeno 30 anni di iscrizione e contribuzione ad Inarcassa. Al raggiungimento dei 70 anni di età si può andare comunque in pensione, a prescindere dal requisito di anzianità contributiva minima.
Dal 1° gennaio 2014 l’età pensionabile ordinaria sarà elevata di tre mesi per ogni anno fino a raggiungere, a regime, i 66 anni, mentre il requisito contributivo minimo è aumentato di sei mesi ogni anno fino ad arrivare a 35 anni. È possibile anticipare il pensionamento a 63 anni, fermo restando il requisito dell’anzianità contributiva minima, percependo però una pensione di importo inferiore (- 6,489% se si va a 63 anni, - 3,377% a 64 anni).
Dal 1° gennaio 2013, l’importo annuo della pensione è calcolato moltiplicando il montante contributivo individuale per il coefficiente di trasformazione corrispondente all’anno di nascita e all’età di pensionamento scelta dall’iscritto. La pensione erogata da Inarcassa non potrà essere inferiore a 10.423,00 euro.
Insieme con il Regolamento di Previdenza 2012, è stato pubblicato il nuovo Statuto di Inarcassa.