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Imu agricola: esenti 3.456 Comuni e proroga al 10 febbraio

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LO
26 Gen 2015, 15:14

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 23 Gen 2015 (Chiudi News)
Imu agricola: esenti 3.456 Comuni e proroga al 10 febbraio
L’imposta sui terreni relativa al 2014 si pagherà con i vecchi criteri

23/01/2015 –  “Risolto tema #Imuagricola montana. Approvati ora dal Cdm nuovi criteri con esenzione totale per 3456 comuni montani (prima erano 1498)”.

Così Maurizio Martina, Ministro delle Politiche, con un tweet, ha annunciato il Decreto Legge approvato dal dal Governo in un Consiglio dei Ministri lampo che ha ripristinato l’esenzione totale dell’Imu sui terreni agricoli montani secondo i criteri Istat anche per l’imposta relativa al 2014. 
 
Sabrina Capozzolo, deputata Pd, ha fatto sapere che oltre al ripristino dei criteri Istat per il 2014 si è optato anche per la proroga del pagamento al 10 febbraio 2015.

Ora sembra essere risolta sia la questione dei criteri altimetrici, che la proroga del pagamento chiesta dalle varie associazioni di settore.

Il testo del decreto approvato oggi infatti chiarisce a quali terreni si applica l’esenzione:
1) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;
2) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat. 

Per il 2014, oltre ai terreni indicati nel decreto, non pagheranno l’Imu quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati.

Il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo commissione ha dichiarato: "La decisione del governo di ripristinare l'esenzione totale dell'Imu sui terreni agricoli montani secondo i criteri Istat e' un grande risultato politico, che da' un risposta di giustizia e di equità evitando di mettere in campo la tassa sui rovi”.

“Come intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna siamo lieti di aver contribuito a risolvere tale problematica, organizzando la giornata di confronto con i sindaci dei comuni montani dello scorso 12 gennaio che crediamo sia stata importante per focalizzare la questione e impostarne la soluzione, per la quale desidero ringraziare il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il sottosegretario Graziano Delrio e i ministri Boschi, Martina, Padoan e Lanzetta".


 




E' tutto un complotto, vedrete come a distanza di anni lo stato ci costringerà a cedere i nostri terreni pagati col sudore dei nostri avi. Ormai la maggior parte del popolo italiano ha abbandonato la lavorazione della terra e tartassandoci di tasse sui terreni agricoli ci metteranno nella condizione di dover cedere i terreni per non incorrere in sanzioni dovuti all'impossibilità da parte dei poveri lavoratori onesti a poter pagare questa ulteriore tassa. Alla fine i terreni passeranno in mano ai ricchi e agli imprenditori delle multinazionali delle grandi distribuzioni agroalimentari per pochi euro su cessione dello stato stesso tramite contratti di affitto o di vendita. A quel punto finirà l'era della produzione casalinga, delle tradizioni familiari contadine, e di tutto ciò che ha legato le piccole famiglie dell'Italia che sono venute su grazie anche al duro lavoro su un piccolo pezzetto di terra per mezzo del quale è sempre stato garantito il minimo sostentamento alimentare. E' tutto un circolo vizioso. Chi riuscirà ad accollarsi questa tassa a vita potrà continuare a possedere un terreno chi invece non riuscirà se lo vedrà tolto. E la cosa ingiusta sapete quale è? Che e' tutta roba che e' stata già sudata pagata e zappata dai nostri padri. La darei a loro una zappa.
   
LO
27 Gen 2015, 11:11

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 23 Gen 2015 (Vedi News)



vedrete come si tornerà al latifondismo...dategli tempo
   
Robby
30 Gen 2015, 10:53

salve
concordo pienamente, anzi enso che questo sia il destino di tutte le forme autonome che dovranno confluire in grandi enti i quai gesytiranno le vartie attività. così ad es l'economia sarà gestita dalle banche senza cioè lo sfogo della piccola economia. il lavoro gestito da grani forme sindacali senza quindi commercianti o artigiani in proprio. i contadini diventeranno semplici dipendenti di quale grande cooperativa e avranno tutte le responsabilità della produzione (con conseguenti rischi) ma senza la possibilità di gestire il proprio lavoro. il concetto è logico, si fa prima ad accordarsi con pochi grandi enti piuttosto che limitarsi a coordinare la cosa pubblica lasciando ad u7na miriade di soggetti la libertà di scelta. forse sarà una scelta saggia ma a me non piace per nulla.
cordialmente
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