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Il Forum di Edilportale

IMMOBILE DEL 1953

Messaggi 4 di 4
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STEWART47
12 Feb 2015, 18:52

HO EREDITATO DAI MIEI UN IMMOBILE COSTRUITO NEL 1953 (IN PUGLIA) CON REGOLARE LICENZA EDILIZIA RILASCIATA DAL COMUNE.
SUCCESSIVAMENTE NEL 1959 E' STATA AUMENTATA LA VOLUMETRIA PER UNA SUPERFICIE DI 20MQ A DANNO DELLA DISTANZA (MT. 1,50 ESISTENTE OGGI) DAL CONFINE.
PURTROPPO NON SONO STATI SFRUTTATI I CONDONI CHE SI SONO SUCCEDUTI.
RECENTEMENTE HO FATTO L'AGGIORNAMENTO CATASTALE DEPOSITANDO LA PIANTA DELLO STATO DEI LUOGHI AD OGGI AL CATASTO, MENTRE AL COMUNE NON E' STATO FATTO NESSUN AGGIORNAMENTO. CERTAMENTE LA SITUAZIONE AL CATASTO E' IN CONTRADDIZIONE CON QUELLA DEL COMUNE. A QUESTO PUNTO COSA MI CONVIENE FARE PER SANARE L'ILLECITO EDILIZIO E RISTRUTTURARE L'IMMOBILE ( CAMBIANDO ANCHE LA DISPOSIZIONE DEGLI AMBIENTI E QUINDI DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DELLE PARETI).?
PER FAVORE AIUTATEMI IN QUANTO NON INTENDO LASCIARE AI POSTERI UNA SITUAZIONE COSI COME L'HO EREDITATA IO. GRAZIE
SALUTI
ANTONIO



   
Robby
13 Feb 2015, 15:24

salve
non può essere data una risposta senza studiare il caso concreto.
in generale l'illecito urbanistico si regolarizza con una sanatoria che ha però alcune condizioni.
l'illecito puà essere sanato se è conforme alle norme urbanistiche locali che sono differenti da comune a comune
quindi per dare una risposta occorre conoscere perfettamente la situazione rale (con un rilievo dell'esistente) e consultare le norme dello strumento urbenistico del comune per verificare che siano rispettate.
cordialmente
   
ANTONIO
18 Feb 2015, 13:23

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Robby il 13 Feb 2015, 15:24 (Chiudi Messaggio)
> salve
> non può essere data una risposta senza studiare il caso concreto.
> in
> generale l'illecito urbanistico si regolarizza con una sanatoria
> che ha però alcune condizioni.
> l'illecito puà essere sanato se è conforme
> alle norme urbanistiche locali che sono differenti da comune a
> comune
> quindi per dare una risposta occorre conoscere perfettamente la
> situazione rale (con un rilievo dell'esistente) e consultare le norme
> dello strumento urbenistico del comune per verificare che siano rispettate.
> cordialmente


salve
i suoi dubbi sono leciti. i tecnici da me consultati mi hanno suggerito:
1) di non andare in comune ad accendere fuochi visto che per 50 anni il tutto e' rimasto tranquillo.
2) presentare una scia per la variazione della disposizione interna degli ambienti senza fare alcuna sanatoria. nessun tecnico mi ha saputo dire a quanto ammonterebbe l'importo della sanatoria per una superficie di 20mnq e se la spesa vale l'impresa. detto questo c'e' a mio parere da tener conto di due normative:
1) abuso avvenuto ante 67
2) il piano casa puglia, mi pare, che prevalga su ogni normativa del piano regolatore generale e sulle norme tecniche urbanistiche di applicazione, quindi la prescrizione di eventuali abusi. lei cosa ne pensa?
grazie
saluti
antonio
   
Robby
18 Feb 2015, 17:17

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente ANTONIO il 18 Feb 2015, 13:23 (Chiudi Messaggio)
> salve
> i suoi dubbi sono leciti. i tecnici da me consultati
> mi hanno suggerito:
> 1) di non andare in comune ad accendere
> fuochi visto che per 50 anni il tutto e' rimasto tranquillo.
> 2)
> presentare una scia per la variazione della disposizione interna
> degli ambienti senza fare alcuna sanatoria. nessun tecnico
> mi ha saputo dire a quanto ammonterebbe l'importo della
> sanatoria per una superficie di 20mnq e se la spesa vale l'impresa.
> detto questo c'e' a mio parere da tener conto di
> due normative:
> 1) abuso avvenuto ante 67
> 2) il piano casa puglia,
> mi pare, che prevalga su ogni normativa del piano regolatore
> generale e sulle norme tecniche urbanistiche di applicazione,
> quindi la prescrizione di eventuali abusi. lei cosa
> ne pensa?
> grazie
> saluti
> antonio
>


salve
questo conferma che non si riesce a dare una risposta precisa senza studiare la situazione.
1) è una soluzione che si usa sperando che nessuno se ne accorga quando l'eventuale regolarizzazione non si riesce a fare o non sia conveniente ma l'illecito permane, qui però la domanda dava per scontato vedere come regolarizzarlo
2) la scia in variazione è una strada non molto ortodossa e si fa dichiarando che le opere devono ancora essere eseguite (ovvero una dichiarazione falsa) si fa quando si è sicuri che il comune faccia finta di nulla. qui a modena ad esempio nessuno si sognerebbe di farla perchè scatterebbe una denuncia (per falso) dopo 20 minuti cosa non proprio desiderabile
la somma di una eventuale sanatoria (se possibile) dipende dal tipo di abuso che si è eseguito, in quale zona ricade e se la volumetria è consentita tutte cose che si appurano dal piano regolatorie) se ci siano o meno vincoli, se il proprietario e coltivatore diretto (per le zone agricole) quale sia la distanza dai confini consentita (la maggior parte dei comuni adotta 5 m e 10 m dai fronti anristanti se finestrati
3) anche qui dipende se il comune abbia o meno adottato il piano regolatore dal 1967 oppure dal 1942 (legge 765 del 1967 obbliga tutti i comuni prima era solo un invito)
4) non sarpei non conosco la normativa pugliese, ma mi pare improbabile in quanto tutte le normative regionali tendono a confermare le norme locali ed è dettagliatamente precisato quando accade l'inverso, confermando quindi che va studiato il caso specifico.
cordialmente
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