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Apple Piazza Liberty: lo store c'è ma non si vede

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Paolo Moscogiuri
30 Mag 2017, 13:03

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 30 Mag 2017 (Chiudi News)
Apple Piazza Liberty: lo store c'è ma non si vede
Norman Foster crea un luogo a Milano che unisce unisce creatività e innovazione

30/05/2017 - Lo store c'è ma non si vede! Dopo aver disegnato per Apple la nuova sede aziendale di Cupertino, Norman Foster firma un progetto ambizioso che consegnerà un nuovo luogo ai milanesi. 
Si tratta dell'Apple Piazza Liberty, un nuovo spazio concepito come un luogo che unisce unisce creatività e innovazione.

"È un progetto ambizioso e di grande respiro internazionale che consegnerà alla città un nuovo luogo per i milanesi e per i visitatori – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – L’apertura di uno dei brand più prestigiosi a livello mondiale, inoltre, dimostra la grande attrattività che Milano rappresenta in questo momento e rafforza ulteriormente il ruolo della città quale vetrina internazionale e polo attrattore culturale ed economico”.

Situato a poche centinaia di metri da Piazza del Duomo, il negozio sarà costruito sotto terra e sarà accessibile tramite una larga scalinata che lo collegherà alla piazza, rimodellata a mo’ di anfiteatro al centro del quale è prevista anche una cascata.

L'intervento prevede il ribassamento della parte centrale di piazza Liberty con la realizzazione di un anfiteatro aperto al pubblico e funzionale ad ospitare eventi culturali. L’anfiteatro, costituito da gradoni, rappresenterà il cuore della piazza e raccorderà il livello della stessa con un altro spazio, posto a livello intermedio tra la piazza e il sottostante negozio.

Alle spalle di quest’area verrà realizzata una vetrata schermata da una cascata d’acqua, che segnerà  l’ingresso al negozio posto a quota -3,24 metri dal livello della piazza. Allo store si potrà accedere anche dalle scale che verranno realizzate all’interno del cosiddetto “Portale”, una struttura completamente vetrata ai cui lati verranno poste due vasche d’acqua, oltre che da due rampe di scale poste ai lati dei gradoni e da un ascensore posizionato sulla piazza per garantire la completa accessibilità del negozio. 
 




Per carità, fermate questo scempio. 1) Se si da il via con questa operazione di "marketing urbano", dove una intera piazza viene marchiata Apple, dopo poco avremo piazza Navona marchiata Coca Cola. La gradinata è solo apparentemente opera destinata al pubblico, perchè comunque rimane ed è l'accesso allo store. Lo spazio pubblico è tale per definizione, e almeno questo lasciamolo alla comunità. 2) dei lavoratori dello store a meno 3 metri e mezzo nel sottosuolo, che vivranno 8/10 ore al giorno con aria canalizzata e luce artificiale non ce ne frega un beneamato? Norman Foster sarà anche una grande star dell'architettura, ma lo facesse a casa sua. In Italia servono architetti che sanno comprendere le stratificazioni millenarie storiche e culturali sulle quali le nostre città sono costruite. A Roma ci è bastato lo scempio fatto da Richard Meier per la nuova teca dell'Ara Pacis. Oggi ci teniamo un "distributore di benzina" sul lungotevere che ha nascosto altri importanti opere architettoniche e sta andando in malora. Oppure vogliamo parlare del ponte a Venezia di Calatrava che ha "dimenticato" i disabili? Impediamo che le nostre piazze diventino strategie di marketing.
   
Barbarroja
1 Giu 2017, 19:30

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 30 Mag 2017 (Vedi News)



Progetto molto interessante alla pari di Ara Pacis ed il ponte a Venezia di Calatrava. Appunto, l'architettura è una continua trasformazione e le città sono testimonianza di stratificazioni storiche. Non ci si può fermare all'antico. Ben vengano gli interventi moderni nel cuore delle città. All'interno dell'Apple Store di Parigi, che si trova sotto la piramide del Louvre, si lavora e respira molto bene. Quindi al bando le sciocchezze.
   
Michele
5 Giu 2017, 14:10

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 30 Mag 2017 (Vedi News)



E' proprio grazie al "marketing urbano" e ai poteri forti che nei secoli ne hanno fatto uso che le nostre città sono divenute quello che sono oggi!
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