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Enoteca dai tosi a Matera: tocco veneto in terra lucana

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GILBERTO
3 Set 2017, 22:54

Scrive in risposta ad una news pubblicata da Edilportale, il 1 Set 2017 (Chiudi News)
Enoteca dai tosi a Matera: tocco veneto in terra lucana
Uno scrigno di pietra per assaporare vini italiani e cicchetti veneti

> 01/09/2017 - All’interno di uno storico sasso di Matera, prossima Capitale Europea della Cultura per il 2019, è stata inaugurata l’Enoteca dai tosi, firmata dallo studio belga architecten de vylder vinck taillieu, vincitore del concorso “enoteca dai tosi – design contest”, indetto nel 2006 da Gian Paolo Buziol e curato dallo studio PS.

Matera non vuole essere diversa. E non dovrebbe essere diversa. Forte ma fragile. Così reale e tuttavia incredibilmente unica. Protesa al futuro, ma radicata nel passato. Storia e speranza. Bellezza e – bellezza. Di pietra sarà sempre Matera – la pietra dei Sassi”, così Jan De Vylder, socio dello studio architecten de vylder vinck taillieu vincitore del concorso, vede la città che accoglie il progetto.
Insieme a Gian Paolo Buziol, lo studio belga ha infatti lavorato per dare vita ad un’enoteca su tre livelli all’interno di uno degli storici sassi della città, il cui nome, “dai tosi” è un chiaro richiamo alle origini venete del promotore. Con questo termine Gian Paolo Buziol intende la sua enoteca come un posto familiare e conviviale, amichevole e accogliente, all’interno del quale è possibile assaporare vini d’Italia e cicchetti veneti, che si fondono con la tradizione gastronomica lucana. 

Le scale rendono la cantina più profonda. Ancor più un viaggio verso il tesoro. I tesori. Le scale come chiave del segreto del tesoro. Proprio per le scale, già loro stesse dei tesori. Il tesoro dell’enoteca dai tosi. Servita da gioielli di legno”. [architecten de vylder vinck taillieu – documento del concorso]

Partendo dal bando del concorso, un’enoteca che si sviluppasse sui tre livelli di cui si compone il sasso, lo studio belga ha progettato e dato vita ad un luogo perfettamente inserito nella storia e nel tempo della città, che si sviluppa sia come un ambiente architettonico costruito per il bisogno dell’uomo che come un elemento naturale, una grotta, un sasso materano.
Come testimonia l’architetto, la sfida principale infatti era quella di ideare qualcosa a partire da un patrimonio storico e culturale già esistente: sfruttando la matericità del luogo, osservando la città e le costruzioni che nei secoli sono nate e cambiate all’interno dei sassi, lo studio ha deciso di interpretare la città e le sue forme; ha dialogato con il luogo, per riuscire ad interpretarlo e restituire così un ambiente che potesse essere una sintesi architettonica e culturale. Matera è visibile negli stessi elementi progettuali, come le scale in tufo, le piastrelle in cotto e il corrimano a torciglione, nei colori, il verde delle porte e il beige dei sassi, e nei materiali, la pietra delle case e il legno dei tetti: enfatizzando, l’enoteca dai tosi è un elogio e un tributo alla città di Matera.  





Bella questa enoteca, ma trattandosi di un ambiente pubblico, per il superamento delle barriere architettoniche come si č fatto?i
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