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Normativa bagni locali pubblici

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Francesca
29 Gen 2008, 15:35

Buongiorno a tutti. Vi risulta che esista una normativa europea che permetta ad un bar di NON avere il bagno accessibile ai disabili? E ancora che sia possibile NON avere il doppio bagno distinto per presonale e clienti? Ho un cliente che deve aprire un bar in un locale che prima era una gelateria da asporto e sostiene tutto ciò ma nè a me nè ai tecnici comunali risulta una cosa simile. Il problema è che il consulente (un ex dirigente Asl) del mio cliente continua a dirgli che è così e che bisogna impuntarsi con il comune data l'esistenza di tali norme europee. Potete darmi una mano?
Grazie
   
michele
30 Gen 2008, 10:03

non mi risulta, aggiungo che se anche dovesse esistere una tale normativa deve essere prima essere recepita in italia, ragion per cui , essendo in contrasto con la normativa italiana, non è facile che venga recepita.
   
Francesca
30 Gen 2008, 11:28

E' esattamente quello che sto cercando di far capire al mio cliente, ma davanti alla possibilità di risparmiare i soldi di tali adeguamenti non ragiona. Grazie mille per la risposta.
Ciao
   
Francesca
5 Feb 2008, 21:26

Ciao Alessandra. Rispondo sul forum così è di utilità per tutti. Questa benedetta o meglio maledetta nuova normativa europea (2008) pare che esista ma non la trovo da nessuna parte. Per quanto riguarda le dimensioni del bagno, anche qui ci sono pareri discordanti, se vuoi andare sul sicuro devi fare 180x180 cm con wc e lavabo e maniglioni per accostarsi al wc. Porte con luce netta minimo 85cm e antibagno con lavabo. La normativa attualmente in vigore è la seguente: D.M. 236 del 14 giugno 1989.
In generale vige il regolamento di igiene (titolo III e IV) e il regolamento edilizio. Se facessero una gelateria cambiano le prescrizioni igieniche che sono più restrittive (vedi sempre regolamento di igiene).
Se qualcuno mi sapesse illuminare sulla normativa europea, gliene sarei molto grata.
   
Luca Archi
10 Set 2008, 12:23



Ciao Francesca,
sto finendo la laurea in architettura, e vivo in carrozzina da quasi 10 anni,
nn mi risulta assolutamente che ci sia una normativa che permetta una "str..ata" del genere. Salvo casi limite tipo edifici storici in cui la fattibilità è chiaramente impossibile.Certo nn è colpa tua...ma sarebbe gravissimo se esistesse una normativa del genere, perchè sarebbe discriminatoria...IO il gelato lo pago come gli altri, e come gli altri voglio andare in bagno. DIGLI: al tuo cliente "Adolf" che se vuole fare una cosa del genere,oltre a pagare una bella multa, si metta fuori dalla gelateria un bel contrassegno con: "Qui i disabili nn possono entrare" un pò come si fa con i cani...
   
caterina
10 Set 2008, 15:45

a me risulta questo: è obbligatorio per tutti gli esecizi avere un servizio igienico con antibagno per i dipendenti. i negozi e i grandi magazzini non sono obbligati ad avere il bagno per il pubblico, mentre dove si ha somministrazione di cibi o bevande vige l' obbligo di avere il bagno per il pubblico. in questo caso a seconda della superficie della zona di somministrazione vige l' obbligo di avere più di un bagno, il secondo bagno deve essere fruibile dagli andicappati, ma è una norma comunale.
io taglierei la testa al toro e andrei a parlare con tegnico che si occupa di igiene edilizia alla asl.

PS :comunque vorrei dire che secondo me queste norme sono assurde. se hai l' obbligo di mettere un bagno, questo DEVE essere per tutti, sennò il disabile come fa? se la tiene???a quanti di noi è capitato di dover andare in un bar per necessità impellenti? io credo a tutti!!!!
   
francesca
10 Set 2008, 16:28

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Luca Archi il 10 Set 2008, 12:23 (Chiudi Messaggio)
>
>
> Ciao Francesca,
> sto finendo la laurea in architettura, e vivo in
> carrozzina da quasi 10 anni,
> nn mi risulta assolutamente che ci sia una
> normativa che permetta una "str..ata" del genere. Salvo casi limite
> tipo edifici storici in cui la fattibilità è chiaramente impossibile.Certo
> nn è colpa tua...ma sarebbe gravissimo se esistesse una normativa
> del genere, perchè sarebbe discriminatoria...IO il gelato lo pago come
> gli altri, e come gli altri voglio andare in bagno. DIGLI: al tuo cliente
> "Adolf" che se vuole fare una cosa del genere,oltre a pagare una
> bella multa, si metta fuori dalla gelateria un bel contrassegno con:
> "Qui i disabili nn possono entrare" un pò come si fa con i cani...


Grazie mille per il tuo contributo, ho risolto tutto mesi fa' facendogli "digerire" il doppio bagno!
In bocca al lupo per tutto.
   
vassago
10 Set 2008, 17:46


che io sappia c'è solo il regolamento asl della tua regione o il regolamento edilizio .
parlare con tecnico dell'asl ti risolverebbe ogni problema
   
Paolo P.
11 Set 2008, 10:29

Se non ricordo male il bagno accessibile ai disabili, deve essere presente nei bar che fanno anche da tavola calda.
Mi spiego meglio, se il suo cliente apre un normale bar dove oltre alle bevande fanno anche qualche panino, è sufficiente il bango normale.
Se invece somministrano cibi caldi allora ci vuole anche l'altro bagno per i disabili. (Poi non le sodire se per tavola calda si intende riscaldare nel microonde i pasti pronti oppure se c'è una cucina che prepara al momento il pasto).

Ma questo dovrebbe essere contenuto nel regolamento locale di igiene pubblica.


   
Luca Archi
12 Set 2008, 12:24

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente francesca il 10 Set 2008, 16:28 (Chiudi Messaggio)
> Grazie mille per il tuo contributo, ho risolto tutto mesi fa' facendogli
> "digerire" il doppio bagno!
> In bocca al lupo per tutto.
>




Ottimo!!!
Se mi dai l'indirizzo ed é a Torino ci vado a prendere il gelato e...
ad incipriarmi il naso...cosi sapra che quel bagno ha un utilita reale..!!!

Mi complimento per il digerselz...!-
   
dani71
29 Ott 2008, 09:58

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Paolo P. il 11 Set 2008, 10:29 (Chiudi Messaggio)
> Se non ricordo male il bagno accessibile ai disabili, deve essere presente
> nei bar che fanno anche da tavola calda.
> Mi spiego meglio, se il
> suo cliente apre un normale bar dove oltre alle bevande fanno anche qualche
> panino, è sufficiente il bango normale.
> Se invece somministrano
> cibi caldi allora ci vuole anche l'altro bagno per i disabili. (Poi
> non le sodire se per tavola calda si intende riscaldare nel microonde
> i pasti pronti oppure se c'è una cucina che prepara al momento il pasto).
>
> Ma
> questo dovrebbe essere contenuto nel regolamento locale di igiene
> pubblica.
>
>
>



: Voglio rispondere a Paolo P. per quanto riguarda la normativa sui servizi igienici nei bar e ristoranti; Se ti leggi attentamente il D.M. 14 giugno 1989, n. 236 dice (in parole povere): Tutti i locali aperti al pubblico, tra i quali bar e ristoranti, in base alla tipologia della licenza devono avere almeno un servizio igienico "accessibile"!!! Questo non ha nulla a che vedere se il bar fa da mangiare, ha dei tavoli oppure no. Adesso prenditi un vocabolario e vai a leggere la definizione di : ACCESSIBILE. !!!!!

>
   
Paolo P.
29 Ott 2008, 10:30

Cara dani71

hai ragione se parli di nuove costruzioni, ristrutturazioni o risanamenti, ma nel caso di una semplice manutenzione ordinaria, non c'è l'obbligo dell'ACCESSIBILITA'

Da come Francesca ha esposto il quesito io ho dato per scontato che il bar esisteva già e che doveva fare solo delle opere di manutenzione straordinaria.
   
Paolo P.
29 Ott 2008, 10:33

ho sbagliato ancora volevo scrivere manutenzione straordinaria
   
dani71
29 Ott 2008, 15:55

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Paolo P. il 29 Ott 2008, 10:33 (Chiudi Messaggio)
> ho sbagliato ancora volevo scrivere manutenzione straordinaria




Caro Paolo P.:
Francesca dice: Ho un cliente che deve aprire un bar in un locale che prima era una gelateria da asporto e.....quindi presumo che se deve aprire non è ancora aperto, e all'ufficio tecnico comunale (e non asl) non importa se è una semplice manutenzione ordinaria o ristrutturazione, quando in un locale nuovo o già esistente (per esistente intendo le mura e non la licenza) si inserisce una licenza di somministrazione per l'apertura di un semplice bar o tavola calda o ristorante, bisogna rispettare alcune normative tra cui questa che obbliga (giustamente) anche un semplicissimo bar ad avere almeno un bagno accessibile.


"
   
Paolo P.
29 Ott 2008, 16:31

Per Dani71
ti devo contraddire, la normativa sia statale che regionale (almeno in Lombardia) è chiara, esclude la manutenzione straordinaria.
Se io ho un locale commerciale (es, bar) che cambia o aggiunge una licenza, ma rimane commerciale (es. diventa gelateria), non è obbligato a dotarsi di bagno per disabili.
Anche nei regolamenti locali d'igiene viene specificato ciò, (si parla proprio di interventi di nuova costruzione o ristrutturazione). Solo in certi casi a seconda della superficie del locale, anche in caso di manutenzione straodinaria viene riichiesto che ci sia almeno un bagno per disabili.
Poi alcuni regolamenti ASL possono diversificarsi da altri ma il concetto è lo stesso.
Sono le famose deroghe di cui le nostre leggi sono piene.

Poi ben venga chi è sensibile al problema e se anche non obbligato dalla normativa, provvede a modificare i suoi locali e renderli accessibili.

Le grandi e piccole città sono piene di pubblici esercizi (bar, parrucchiere, estetiste, negozi) che cambiano gestione continuamente e non hanno il bagno per disabili.

Per farti un esempio il locale dove vado abitualmente a farmi tagliare i capelli, ha cambiato gestione alemeno 5 volte, hanno sempre rinnovato il negozio, cambiando vetrina, aggiungendo l'impianto di climatizzazione, modificando l'arredamento ecc. eppure il bagno per disabili non c'è mai stato. Ed hanno regolare auorizzaizone comunale esposta!

Città Pavia


   
Renzo M.
29 Ott 2008, 17:09

Comunque un bel bravo a Francesca che ha atto fare due bagni al suo committente...Saranno sempre anche due bagni uomini e donne e un ulteriore servizio di civiltà che andrà a vantaggio della funzione del bar.
   
Francesca
29 Ott 2008, 17:47

Grazie a tutti voi per le risposte. Comunque ho risolto facendo il bagno per disabili e confermo che questo è assolutamente obbligatorio. Quanto dice Paolo è valido solo per le licenze esistenti e quindi solo quando si tratta di subentri. Cioè se un locale senza bagno x disabili è già stato licenziato come tavola fredda (questo perchè la licenza risale a molti anni fa') ed avviene un subentro, cambiano cioè i proprietari ma NON la tipologia della licenza. Nel mio caso i locali erano licenziati come gelateria da asporto, ma richiedendo una licenza di tavola fredda non era in alcun modo possibile evitare la realizzazione del bagno per disabili sia per la ASL che per l'ufficio tecnico comunale.
Grazie ancora.
   
dani71
29 Ott 2008, 18:50

Scrive in risposta al messaggio scritto dall'utente Paolo P. il 29 Ott 2008, 16:31 (Chiudi Messaggio)
> Per Dani71
> ti devo contraddire, la normativa sia statale che regionale
> (almeno in Lombardia) è chiara, esclude la manutenzione straordinaria.
> Se
> io ho un locale commerciale (es, bar) che cambia o aggiunge una
> licenza, ma rimane commerciale (es. diventa gelateria), non è obbligato
> a dotarsi di bagno per disabili.
> Anche nei regolamenti locali d'igiene
> viene specificato ciò, (si parla proprio di interventi di nuova
> costruzione o ristrutturazione). Solo in certi casi a seconda della superficie
> del locale, anche in caso di manutenzione straodinaria viene
> riichiesto che ci sia almeno un bagno per disabili.
> Poi alcuni regolamenti
> ASL possono diversificarsi da altri ma il concetto è lo stesso.
> Sono
> le famose deroghe di cui le nostre leggi sono piene.
>
> Poi ben
> venga chi è sensibile al problema e se anche non obbligato dalla normativa,
> provvede a modificare i suoi locali e renderli accessibili.
>
> Le
> grandi e piccole città sono piene di pubblici esercizi (bar, parrucchiere,
> estetiste, negozi) che cambiano gestione continuamente e non hanno
> il bagno per disabili.
>
> Per farti un esempio il locale dove vado
> abitualmente a farmi tagliare i capelli, ha cambiato gestione alemeno
> 5 volte, hanno sempre rinnovato il negozio, cambiando vetrina, aggiungendo
> l'impianto di climatizzazione, modificando l'arredamento ecc. eppure
> il bagno per disabili non c'è mai stato. Ed hanno regolare auorizzaizone
> comunale esposta!
>
> Città Pavia
>
>
>


Per Paolo P.
Visto che non riusciamo a capirci, voglio essere un pò più pratico;
Domani o quando hai tempo vai un attimo in comune (oppure telefona) più precisamente all'ufficio tecnico e digli che hai rilevato una gelateria oppure un negozio di scarpe ecc.. e vuoi aprire al posto di quello un bar e vuoi sapere tutto quello che ti serve per poter aprire un bar. Per essere ancora più preciso chiedigli come devono essere i servizi igienici e quali caratteristiche devono avere per essere a norma. Se vuoi essere ancora più pignolo fagli pure i 2 esempi: sia che il locale non ha bisogno di nessun tipo di manutenzione straordinaria e neppure di quella ordinaria e fagli anche l'altro esempio dove il presunto locale dovesse aver bisogno di alcuni interventi e vedraì cosa ti diranno. Solamente se tu SUBENTRI nella licenza di un altro bar, allora la legge non ti può obbligare ad adeguarti alle normative sopra citate , ma non è il caso di Francesca.. Ciao e fammi sapere




   
Paolo P.
30 Ott 2008, 13:19

Ho seguito alla lettera il tuo suggerimento ed ho fatto di più, ho ciamato anche l'ASL, e mi hanno dato in parte la tua risposta, ma mi hanno anche ricordato che se per esigenze strutturali, non c'è la possibilità di creare un bagno per i disabili, (es, un locale molto piccolo), è possibile chiedere la deroga, ma solo se nel locale faccio al massimo delle opere di manutenzione straordinaria.

Infatti sia la legge nazionale 13/83, che quella della Regione Lombardia 6/89 ed il D.P.R. 503/96, prevedono questa ipotesi.
   
Francesca
30 Ott 2008, 15:48

A suo tempo avevo percorso anche questa ipotesi, ma la deroga per l'impossibilità strutturale si può richiedere in rarissimi casi in cui gli elementi strutturali esistenti (ad esempio pilastri) non consentono la realizzazione del bagno con le caratteristiche minime per la visitabilità. Ma se il locale è semplicemente piccolo la deroga non è applicabile.
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