gli approfondimenti tematici di edilportale.com

News Gestione Rifiuti

venerdì 27 gennaio 2012
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Terre e rocce da scavo, a breve i chiarimenti

Attesi uno o più decreti del Min.Ambiente per la distinzione tra rifiuti e sottoprodotti da riutilizzare

Terre e rocce da scavo, a breve i chiarimenti
27/01/2012 – Slitta la definizione di un panorama normativo certo per l’impiego di terre e rocce da scavo. Dopo l’approvazione di metodi con cui differenziare i rifiuti dai materiali da riutilizzare, il decreto liberalizzazioni ha rimandato la regolamentazione della materia a un decreto ministeriale successivo. Qualche chiarimento è stato introdotto con il Decreto Legge 2/2012, recante misure urgenti in materia ambientale.   Nella relazione del Dl 2/2012, così come uscita dal Consiglio dei Ministri, prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, si legge che i materiali di riporto storici devono essere considerati sottoprodotti e non rifiuti. Si tratta di terre costituite da una miscela di materiali di origine antropica e terreno naturale che, utilizzati [Leggi tutto l'articolo ...]


mercoledì 25 gennaio 2012
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Terre e rocce da scavo di gallerie, rimandate le novità

L'ultima versione di Dl liberalizzazioni rimanda la regolamentazione della materia a un Dm da approvare entro marzo

Terre e rocce da scavo di gallerie, rimandate le novità
25/01/2012 – Dietrofront del Governo su terre e rocce da scavo. Secondo la versione di decreto sulle liberalizzazioni, circolata prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, dovevano essere considerati sottoprodotti e non rifiuti le terre e rocce da scavo provenienti da gallerie durante l’esecuzione dei lavori. Tutta la disciplina sui materiali escavati viene ora rimandata all'emanazione di un decreto da parte del Ministero dell'Ambiente.   Ma vediamo cosa si era deciso durante il Consiglio dei Ministri: Vengono considerati sottoprodotti anche le terre e rocce da scavo che durante il ciclo produttivo vengono contaminate o mischiate da acqua, materiali, sostanze e residui di varia natura, come calcestruzzo, bentonite, pvc, vetroresina. Questi [Leggi tutto l'articolo ...]


martedì 17 gennaio 2012
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Terre e rocce da scavo, chiarimenti in CdM

Nella bozza di Dl esaminata, materiali di riporto storici considerati come sottoprodotti e non rifiuti

Terre e rocce da scavo, chiarimenti in CdM
17/01/2012 – Nuovi chiarimenti sulle terre e rocce da scavo. Il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso ha esaminato la bozza del decreto "rifiuti", recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale.   Tra le altre disposizioni, la bozza introduce l’interpretazione dell’articolo 185 del D.lgs. 152/2006, chiarendo che i materiali di riporto storici dovrebbero essere considerati sottoprodotti e non rifiuti.   I materiali di riporto storici, riporta il testo del decreto, sono costituiti da una miscela di materiali di origine antropica e terreno naturale che, utilizzati nei secoli per riempimenti e livellamenti, hanno determinato un nuovo orizzonte stratigrafico.   Secondo la bozza, questi materiali possono rifarsi alla Direttiva [Leggi tutto l'articolo ...]


venerdì 2 dicembre 2011
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Terre e rocce da scavo, chiesti chiarimenti sul nuovo decreto

CdS: spiegare il livello di progettazione del piano di riutilizzo e le semplificazioni per i siti contaninati

Terre e rocce da scavo, chiesti chiarimenti sul nuovo decreto
02/12/2011 – Precisare e contestualizzare le modalità per l’utilizzo delle terre e rocce da scavo. Sono le osservazioni mosse dal Consiglio di Stato alla bozza di decreto ministeriale varato dall’ex Ministro dell’Ambiente.   Tra gli argomenti da chiarire spiccano in primo luogo il livello di progettazione in cui inserire il piano di utilizzo dei materiali da scavo e l’applicazione della procedura semplificata alle terre escavate in siti inquinati o bonificati.   Secondo la bozza del DM, infatti, il proponente ha la facoltà di presentare il piano di utilizzo all’autorità competente durante la fase di approvazione del progetto dell’opera. Il CdS chiede quindi di precisare se ci si riferisca al livello di progettazione [Leggi tutto l'articolo ...]


venerdì 18 novembre 2011
pubblicato da Paola Mammarella in AMBIENTE

Terre e rocce da scavo, il decreto preoccupa

Semplificazioni e condizioni per il riutilizzo allo studio del CdS guardate con sospetto dai No Tav

Terre e rocce da scavo, il decreto preoccupa
18/11/2011 – Desta qualche preoccupazione la bozza di regolamento per il riutilizzo delle terre e rocce da scavo. Il testo, siglato dall’ex Ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo pochi giorni prima delle dimissioni del Governo, che al momento è al vaglio del Consiglio di Stato, suscita perplessità per le semplificazioni introdotte, ma anche per le ripercussioni temute dai No Tav.   Secondo quanto si apprende da fonti di stampa, Ornella De Zordo, capogruppo di Perunaltracittà al Consiglio Comunale di Firenze, avrebbe accusato il regolamento dicambiare i parametri per la definizione dei rifiuti.   La manovra trasformerebbe le terre da scavo provenienti dal tunnel Tav di Firenze, che non sarebbero più considerate rifiuti speciali.   Cosa [Leggi tutto l'articolo ...]


martedì 15 novembre 2011
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Terre e rocce da scavo, in arrivo il decreto per il riutilizzo

Firmato dal ministro dell’Ambiente il regolamento con i criteri di distinzione tra rifiuto e sottoprodotto

Terre e rocce da scavo, in arrivo il decreto per il riutilizzo
15/11/2011 – È al vaglio del Consiglio di Stato il regolamento del Ministero dell’Ambiente sulla gestione e l’utilizzo delle terre e rocce da scavo.   Secondo anticipazioni di stampa, la disposizione, che dovrebbe mettere ordine nella materia, più volte ritoccata negli ultimi anni, prevede procedure semplificate per l’utilizzo di materiale proveniente da scavi sino a 6 mila mc e procedure particolari in presenza di livelli di inquinamento superiori ai limiti di legge.   Da una parte si attendono semplificazioni rispetto alle restrizioni contenute nel D.lgs 152/2006, Codice dell’ambiente. D’altro canto, il nuovo provvedimento dovrebbe superare gli atti amministrativi emanati dagli enti locali in attuazione del Codice dell’ambiente.   Secondo [Leggi tutto l'articolo ...]


lunedì 10 ottobre 2011

Appalti, il Lazio premia le imprese ecosostenibili

Incentivi per le aziende in regola con lo smaltimento dei rifiuti, la proposta dell’Assessore Mattei

Appalti, il Lazio premia le imprese ecosostenibili
10/10/2011 - Contrastare la piaga delle discariche abusive che compromettono l’integrità ambientale di molte aree verdi e di molti comuni del Lazio attraverso la creazione di incentivi e premialità negli appalti pubblici per le aziende laziali che presentano una certificazione di regolare smaltimento dei rifiuti.   E’ questa la proposta lanciata questa mattina da Marco Mattei, assessore all’Ambiente e sviluppo sostenibile della Regione Lazio, nel corso della tavola rotonda fra istituzioni ed imprese del settore delle costruzioni promossa nella sede di Unindustria nell’ambito del progetto europeo More&More , nato per incrementare il riutilizzo ed il riciclo dei rifiuti solidi attraverso la creazione di una rete fra imprese ed enti pubblici.   << [Leggi tutto l'articolo ...]


martedì 30 agosto 2011
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Manovra bis, più leggeri edilizia e ciclo dei rifiuti

Consentito l’intervento della Pubblica Amministrazione solo in caso di pericolo per il patrimonio artistico e ambientale

Manovra bis, più leggeri edilizia e ciclo dei rifiuti
30/08/2011 – Liberalizzazioni per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo. È lo spirito della manovra bis, che interviene sulla segnalazione certificata di inizio attività e alleggerisce gli oneri gravanti sulle imprese per lo smaltimento dei rifiuti.   Scia Secondo la manovra di ferragosto, decorso il termine di 30 giorni per l’adozione del divieto di prosecuzione dei lavori, alla Pubblica Amministrazione è consentito intervenire solo in presenza del pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l’ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale.   Perché l’Amministrazione possa intervenire, deve essere accertata l’impossibilità, per i privati che si conformano [Leggi tutto l'articolo ...]


martedì 30 agosto 2011
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Reati ambientali, in vigore le nuove norme

Responsabilità estesa a persone giuridiche e imprese, bacchettata la gestione dei rifiuti non autorizzata

Reati ambientali, in vigore le nuove norme
30/08/2011 – È in vigore dal 16 agosto il Decreto Legislativo 121/2011 che attua le Direttive  2009/123/Ce e 2005/35/Ce sulla tutela dell’ambiente.   La norma estende alle persone giuridiche, quindi anche alle imprese, la responsabilità per i reati previsti dal D.lgs 152/2006, Codice dell’Ambiente, come la gestione dei rifiuti non autorizzata, gli scarichi industriali, il traffico illecito di rifiuti e l’inquinamento causato dalle navi.   Tra i reati compaiono inoltre i danni ad animali e piante protette, nonché quelli agli habitat situati all’interno di siti tutelati.   Tra le pene previste il decreto riporta non solo sanzioni pecuniarie, ma anche misure interdittive.   La disposizione dovrebbe creare una [Leggi tutto l'articolo ...]


martedì 26 aprile 2011

Le iniziative formative dell’associazione ‘Studi Ambientali’

Corso su recupero dei rifiuti inerti e produzione di aggregati riciclati certificati

26/04/2011 - L’Associazione “Studi Ambientali” promuove il Corso di Specializzazione per “Addetto alla certificazione di aggregati riciclati e redazione piani di gestione delle terre e rocce da scavo”.   Il corso, rivolto a professionisti e tecnici, si svolge in quattro giornate con formula week end, progettato in collaborazione con gli esperti “RECinert” del mondo del recupero dei rifiuti inerti e produzione di aggregati riciclati certificati e per offrire una soluzione altamente professionalizzante alle esigenze di un settore in pieno sviluppo.   La necessità dunque di adeguarsi alla direttiva CPD e la presa di coscienza di voler affrontare e superare il problema ambientale generato dalla gestione dei rifiuti da C.& D., gli [Leggi tutto l'articolo ...]


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