Le proposte: sbloccare 11 miliardi di debiti delle PA, riqualificare scuole e città, rottamare i vecchi edifici
17/06/2013 - “Il tempo è scaduto, l’edilizia non può più resistere”. Inizia così il messaggio che gli Stati Generali delle Costruzioni hanno lanciato nei giorni scorsi al nuovo governo, presentando le “priorità per i primi 100 giorni”.
Il comparto delle costruzioni - spiegano - è pesantemente colpito dalla crisi: in 5 anni gli investimenti, al netto delle ristrutturazioni, sono diminuiti del 38%, riportando tutto l’indotto ai livelli di 40 anni fa; i posti di lavoro persi sono 360mila, ma salgono a 550.000 se si considerano anche i settori collegati. “Dunque serve una svolta” affermano gli Stati Generali (Ance, Anaepa, Casartigiani, Alleanza Coop. Italiane, Federcostruzioni, CNA,
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