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gli approfondimenti tematici di edilportale.com

News Lavori in quota

mercoledì 13 gennaio 2016
pubblicato da Alessandra Marra in SICUREZZA

Cantieri edili, quando è obbligatorio il preposto alla sorveglianza

Ministero del Lavoro: figura necessaria per opere provvisionali, ponteggi o demolizioni

Cantieri edili, quando è obbligatorio il preposto alla sorveglianza
13/01/2016 – In caso di montaggio e smontaggio di opere provvisionali, lavori di demolizione e montaggio e smontaggio dei ponteggi la nomina del preposto alla sorveglianza dei lavori è obbligatoria.    Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro in risposta a un interpello dell’Ance sulla corretta interpretazione della figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi ai sensi del Dlgs 81/2008 (Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).   Cantieri edili: la figura del preposto Il Ministero ha anche specificato che generalmente l’individuazione della figura del preposto non è obbligatoria, ma è una scelta del datore di lavoro in base all’organizzazione ad alla complessità della sua azienda.   Il [Leggi tutto l'articolo ...]


giovedì 2 luglio 2015
pubblicato da Paola Mammarella in SICUREZZA

Lavori in quota, l’Emilia Romagna aggiorna le norme di sicurezza

Definiti i requisiti dei dispositivi di protezione permanenti da installare sulle coperture e sulle facciate degli edifici

Lavori in quota, l’Emilia Romagna aggiorna le norme di sicurezza
02/07/2015 – Con la delibera 699/2015 l’Emilia Romagna ha aggiornato la normativa per la prevenzione delle cadute dall’alto nei lavori in quota nei cantieri edili e di ingegneria civile.   Si tratta dell’installazione di dispositivi permanenti sulle coperture degli edifici e sulle facciate vetrate continue con lo scopo di ridurre i rischi d’infortunio durante l’accesso, il transito e l’esecuzione di lavori futuri, che dovranno rispettare una serie di requisiti.   L’installazione dei dispositivi, specifica la delibera, non esonera il committente dei lavori ed il datore di lavoro dell’impresa esecutrice dalla valutazione dei rischi.   Dispositivi anticaduta, chi deve installarli L’obbligo di installazione dei [Leggi tutto l'articolo ...]


martedì 31 marzo 2015
pubblicato da Alessandra Marra in SICUREZZA

Lavori in quota, dall’Inail un manuale per la sicurezza

Già in fase di progettazione i tecnici dovranno ideare sistemi sicuri per prevenire le cadute dall’alto

Lavori in quota, dall’Inail un manuale per la sicurezza
31/03/2015 – Per prevenire le cadute dall’alto durante i lavori in quota l’Inail ha pubblicato un Manuale per la prevenzione delle cadute dall’alto che si rivolge a tecnici, installatori ed esperti di lavorazioni su tetti e coperture.   Il manuale è stato realizzato dai ricercatori Inail del dipartimento Innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) e dalla Consulenza tecnica per l’Edilizia (Cte) e raccoglie i risultati di due importanti seminari sui lavori in copertura svolti al Made di Milano e al Saie di Bologna.   Il manuale offre una panoramica delle diverse problematiche relative alla sicurezza nelle attività di manutenzione sulle coperture degli edifici.    Tra [Leggi tutto l'articolo ...]


mercoledì 18 febbraio 2015
pubblicato da Paola Mammarella in SICUREZZA

Cadute dall’alto, il Ministero del Lavoro sui sistemi di protezione

Se sono mobili rientrano tra i Dpi, in caso contrario devono essere considerati prodotti da costruzione

Cadute dall’alto, il Ministero del Lavoro sui sistemi di protezione
18/02/2015 – I dispositivi per la protezione durante i lavori in quota possono rientrare tra i Dpi o tra i materiali da costruzione.   Il chiarimento è arrivato con la circolare 3/2015 adottata dal Ministero del Lavoro in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico e quello delle Infrastrutture e trasporti.   In seguito alle numerose richieste di chiarimenti avanzate dagli operatori del settore delle costruzioni, il Ministero ha spiegato che ci sono due tipi di dispositivi di ancoraggio.   I primi seguono il lavoratore e non sono installati in modo permanente, ma sono amovibili e trasportabili. Si tratta dei cosiddetti Dispositivi di protezione individuale (DPI), che devono presentare una serie di caratteristiche, come essere portati in loco e [Leggi tutto l'articolo ...]


martedì 2 dicembre 2014
pubblicato da Alessandra Marra in SICUREZZA

Cadute dall’alto: approvazione del regolamento in Umbria

Procedure standard per i lavori in quota in edilizia. Vinti: 'Utile strumento per committenti e lavoratori'

Cadute dall’alto: approvazione del regolamento in Umbria
02/12/2014 – Nei prossimi giorni entrerà in vigore, con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione Umbria, il Regolamento “Norme sulla prevenzione delle cadute dall’alto” (vedi Bozza) approvato dalla Commissione Sanità e Servizi sociali della Regione Umbria. Il Regolamento, in attuazione della Legge 16/2013, riguarda tutte le attività in quota che si svolgono nel campo dell'edilizia, come gli interventi riguardanti le coperture, sia di edifici di nuova costruzione che di edifici esistenti, e "gli interventi su edifici aventi facciate ventilate, continue e facciate costituite da ampie superfici finestrate, per le quali è obbligatorio progettare ed approntare dispositivi atti a prevenire i rischi di caduta [Leggi tutto l'articolo ...]
commenti per questa notizia
Antonio M.
martedì 2 dicembre 2014 - 16:51
Ottimo lavoro. Non si può prescindere dalla sicurezza se si vuole fare vero progresso. Dopo il comparto dell'edilizia si dovrà necessariamente passare a quello dell'industria.


lunedì 6 ottobre 2014
pubblicato da Paola Mammarella in SICUREZZA

Sicurezza, in Veneto obbligo di ‘linee vita’ solo con lavori in corso

I dispositivi per prevenire le cadute dall’alto non dovranno essere mantenuti nelle fasi di manutenzione

Sicurezza, in Veneto obbligo di ‘linee vita’ solo con lavori in corso
06/10/2014 – Il Veneto alleggerisce gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e, in particolare, sulle linee vita, i dispositivi per prevenire le cadute dall’alto nei lavori in quota, che d'ora in poi non dovranno più essere installati in modo permanente sugli edifici.   Con la Legge Regionale 28/2014 è stato modificato l’articolo 79 bis della Legge Regionale 61/1985 in base al quale, tra la documentazione da allegare alla richiesta del permesso di costruire o alla presentazione della Denuncia di inizio attività, bisognava dimostrare di aver preso idonee misure preventive e protettive per consentire, anche nella successiva fase di manutenzione, l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni [Leggi tutto l'articolo ...]
commenti per questa notizia
Rolando E.
giovedì 14 maggio 2015 - 14:14
Ottima notizia!Peccato che in altre regioni tipo la Toscana sia ancora in vigore. Le linee vita dal punto di vista pratico non servono a nulla se non a far spendere migliaia di euro in inutili scartoffie a chi ha la sfortuna di doverle installare.Dopo ..
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nicola
mercoledì 4 marzo 2015 - 16:37
L'ignoranza non ha proprio confini!! intanto da una piattaforma non si può salire sul tetto quindi non si può mettere a posto niente se non le gronde! Poi chi installa una linea vita fornisce una certificazione e se non è montata a norma ne risponde ..
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Remigio
venerdì 7 novembre 2014 - 17:32
Concordo con la piattaforma molto più sicura e molto meno costosa con le sue verifiche obbligatorie per legge. Piuttosto che una linea vita praticamente abbandonata a se stessa e installata solo per obbligo normativo. Adesso sarebbe da rimborsare ..
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mercoledì 4 dicembre 2013
pubblicato da Giovanni Carbone in SICUREZZA

Umbria, in arrivo le regole per la sicurezza dei lavori in quota

Nuovi obblighi e responsabilità per lavoratori, committenti, CSP e CSE in caso di cadute dall’alto

Umbria, in arrivo le regole per la sicurezza dei lavori in quota
04/12/2013 - Per l’Umbria è in arrivo il regolamento regionale sulla prevenzione delle cadute dall’alto nei cantieri edili.   Si tratta del regolamento attuativo della LR 16/2013 con cui la Regione Umbria ha disciplinato le misure preventive da adottare nell'esecuzione di lavori da un’altezza maggiore di due metri o sulle coperture degli edifici (leggi tutto).   Il regolamento metterà a disposizione degli operatori i contenuti tecnici e le modalità operative necessarie per contrastare gli infortuni gravi o mortali, fornendo al contempo tutti gli strumenti per affrontare gli aspetti critici del rapporto tra progettazione tecnica e conseguenze per la salute.   “Vogliamo un regolamento che informi e formi gli operatori [Leggi tutto l'articolo ...]


giovedì 1 agosto 2013
pubblicato da Giovanni Carbone in SICUREZZA

Umbria, via libera alla legge per la prevenzione delle cadute dall’alto

Per il rilascio del permesso di costruire sarà obbligatorio l’elaborato tecnico di coperture e facciate

Umbria, via libera alla legge per la prevenzione delle cadute dall’alto
01/08/2013 - Prevenire le cadute dall’alto e da sfondamento nell’esecuzione di lavori su coperture e facciate: è l’obiettivo di una legge che la Regione Umbria, dopo l’approvazione del Consiglio, si appresta a pubblicare. La legge promuove la cultura della sicurezza sul lavoro attraverso una forte campagna di prevenzione, la formazione di lavoratori e addetti alla progettazione, attività di controllo, l’obbligo di rendicontazione tecnica scritta e di misure di protezione.   La norma si rivolge anche i singoli cittadini che eseguano lavori ad un’altezza superiore a due metri e prescrive, in caso di lavori in quota su edifici, l’impiego di sistemi di ancoraggio permanenti per tutelare i lavoratori da eventuali cadute.   Per [Leggi tutto l'articolo ...]
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gabriele
mercoledì 21 agosto 2013 - 11:00
un bel pezzo inutile di carta !! per quale assurdo motivo una regione deve aggiungere carta straccia o una normativa già affollata ed esauriente ??? esiste una cosa chiamata dlgs 81/08 ed i rispettivi allegati. è una vergogna lasciare libere le regioni ..
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martedì 11 dicembre 2012
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Infortuni, rispondono l’amministratore e il responsabile di cantiere

Cassazione: la responsabilità penale non si può delegare e grava su chi ha consentito le operazioni

Infortuni, rispondono l’amministratore e il responsabile di cantiere
11/12/2012 - L’amministratore unico e il responsabile del cantiere sono responsabili dell’infortunio subito dal lavoratore che non utilizza i dispositivi di sicurezza. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza 43434/2012.   Nel caso esaminato dalla Cassazione, l’amministratore unico e il responsabile di cantiere avevano consentito al lavoratore di operare sul tetto di un capannone senza cinture di sicurezza perché “fornite ma non utilizzabili” e senza altri dispositivi anticaduta.   Sul tetto del capannone era presente un lucernario non coperto, che aveva provocato la caduta del lavoratore, facendogli riportare lesioni mortali.   Dai rilievi effettuati in seguito all’incidente, era inoltre emerso che le funi di [Leggi tutto l'articolo ...]


mercoledì 27 giugno 2012

Terremoto, come i capannoni ottengono l’agibilità sismica

Dal Consiglio superiore dei lavori pubblici le indicazioni operative per i tecnici chiamati alle valutazioni di vulnerabilità

Terremoto, come i capannoni ottengono l’agibilità sismica
27/06/2012 – In arrivo chiarimenti per i tecnici che, dopo il terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna, devono effettuare le valutazioni di vulnerabilità nelle strutture ad uso produttivo in zona sismica. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha emanato le linee guida che, ai sensi del DL 74/2012, forniscono indicazioni operative per il rilascio, in via provvisoria, del certificato di agibilità sismica.   Il Dl 74/2012 prevede che i titolari delle attività produttive colpite dal terremoto devono incaricare un professionista abilitato di effettuare una verifica di sicurezza delle strutture. La verifica deve essere svolta entro l’8 dicembre 2012, ma nel frattempo può essere rilasciato un certificato di agibilità sismica provvisorio [Leggi tutto l'articolo ...]
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This has made my day
venerdì 22 aprile 2016 - 07:33
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