LA GESTIONE E IL RECUPERO DEI RIFIUTI DI APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE, PILE, BATTERIE ED ACCUMULATORI
• Aggiornato al D.M. 8 marzo 2010, n. 65
Autore:
P. Cinquina.
Editore:
MAGGIOLI S.p.A.
Pagine:
146
Edizione:
I edizione
Anno:
2010
Lingua:
Italiano
ISBN:
883875731.3
Prezzo di copertina: € 24,00 Prezzo Edilportale: € 21,60
-10%
DESCRIZIONE
Molti rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che a seguire chiameremo RAEE e molte batterie, sfuggono ai circuiti autorizzati di raccolta esistenti. La conseguenza è che non sempre essi vengono trattati adeguatamente.
Ad esempio, componenti pericolose come i condensatori dei frigoriferi fuori uso vengono eliminate senza essere trattate. Tali pratiche, dannose per l'ambiente, se messe in relazione con le grandi quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) immesse nei mercati e che successivamente diventeranno RAEE, dopo il ciclo di vita del bene, danno l'idea del pericolo per la salute di tutti i cittadini.
Si stima in 10,3 milioni di tonnellate le quantità di nuove AEE immesse ogni anno sul mercato dell'Unione europea a 27 Stati membri. La quantità totale raccolta nel 2006 è stata di 2 milioni di tonnellate. Ciò lascia facilmente intuire che una consistente quantità di RAEE o non è stata smaltita e trattata nei centri autorizzati o è stata inviata alle discariche o peggio è stata abbandonata sul territorio con le conseguenze nefaste prevedibili per l'ambiente.
In conseguenza di ciò la gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, di pile e accumulatori ha assunto negli ultimi anni una particolare importanza sino ad avere una propria disciplina autonoma con i decreti legislativi n. 151 del 2005 e n. 188 del 2008 in attuazione di alcune direttive europee emanate negli anni precedenti e specifiche proprio per questi tipi di rifiuti.
Questo volume esamina e commenta tutta questa disciplina soffermandosi in modo particolare sul divieto di utilizzare in queste componenti certe sostanze pericolose, sulle modalità della raccolta separata e del ritiro di questi particolari rifiuti, sulla disciplina dei centri di raccolta specifici per questi rifiuti, sul loro trattamento e recupero, sul registro nazionale previsto per i soggetti obbligati al trattamento di questi rifiuti ed infine sui finanziamenti esistenti per la gestione dei RAEE effettuati con determinate modalità previste dalla legge.
Struttura della guida:
Capitolo I
Direttive europee
1.1. Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
1.1.1. Le direttive comunitarie 2002/96/CE, 2002/95/CE, 2003/108/CE e 2008/34/CE
1.2. Pile, accumulatori e relativi rifiuti
1.2.1. Direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti
1.2.2. Direttiva 2008/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 marzo 2008 che modifica la direttiva 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori, per quanto riguarda le competenze di esecuzione conferite alla Commissione
Capitolo II
Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
2.1. Il decreto legislativo 151/2005
2.1.1. Esclusioni dall'ambito del d.lgs. 151/2005
2.2. Definizioni
2.3. Categorie
2.4. Il decreto ministeriale 25 settembre 2007, n. 185
2.5. Il decreto ministeriale 8 marzo 2010, n. 65
Capitolo III
Autorizzazione integrata ambientale per rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche
3.1. Procedura ai fini del rilascio dell'AIA
3.2. Considerazioni generali sulle Migliori Tecniche Disponibili (MTD)
3.2.1. Rispetto delle norme di qualità ambientale
3.2.2. Le Migliori Tecniche Disponibili per il rilascio dell'AIA
3.2.3. Sostenibilità dell'applicazione delle Migliori Tecniche Disponibili
3.2.4. Caso in cui il gestore proponga tecniche diverse da quelle individuate nelle linee guida di settore
3.2.5. Verifica della corretta individuazione delle Migliori Tecniche Disponibili
3.2.6. Linee guida per l'individuazione delle Migliori Tecniche Disponibili in materia di gestione dei rifiuti: impianti di trattamento di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
3.3. Misure tecniche e tecnologie degli impianti di trattamento di apparecchiature elettriche ed elettroniche
3.3.1. Organizzazione e dotazioni dell'impianto
3.3.2. Modalità di raccolta e conferimento
3.3.3. Gestione dei rifiuti in ingresso
3.3.4. Criteri per lo stoccaggio dei rifiuti
3.3.5. Il ciclo di gestione dei RAEE
3.3.6. Pretrattamento e messa in sicurezza dei RAEE
3.4. Il trattamento dei rifiuti dei televisori
3.5. Applicazioni esentate dai requisiti di cui all'articolo 5 del d.lgs. 151/2005
3.6. Obblighi di informazione
3.7. Registro nazionale dei soggetti obbligati al trattamento dei RAEE
3.8. Comunicazione annuale dei produttori
3.9. Modalità di raccolta e tipologia dei dati relativi ai sistemi collettivi
3.10. Compiti del centro di coordinamento per l'ottimizzazione delle attività di competenza dei sistemi collettivi
3.10.1. Istituzione e compiti del Comitato d'indirizzo sulla gestione dei RAEE
3.11. La gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche analizzata da ISPRA
3.12. Accordo di programma tra AnCI ed il centro di coordinamento RAEE per la definizione delle condizioni generali di raccolta e gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
3.12.1. Ruolo e operatività dei diversi soggetti
3.12.2. Premio di efficienza
3.12.3.Gli importi del premio di efficienza
3.12.4. I prerequisiti per il riconoscimento del premio di efficienza
3.12.5. Come si calcolano e a quanto ammontano i premi di efficienza
3.12.6. Come ricevere i premi di efficienza
3.12.7. Applicazione delle penali per i sistemi collettivi
3.13. Sanzioni
Capitolo IV
Rifiuti di pile, accumulatori e batterie
4.1. Decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188
4.2. Definizioni
4.2.1. Divieti di immissione sul mercato
4.3. Tipi di batterie e il loro mercato
4.4. Raccolta e trattamento delle batterie, pile ed accumulatori esausti
4.4.1. Famiglie di batterie e relative tecnologie
4.4.2. Raccolta separata e ritiro pile e accumulatori portatili
4.4.3. Raccolta separata di pile e accumulatori industriali e per veicoli
4.4.4. Obiettivi di raccolta, trattamento e riciclaggio
4.5. Requisiti dettagliati in materia di trattamento e riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori
4.5.1. Organizzazione e dotazione degli impianti di stoccaggio e di trattamento
4.5.2. Requisiti degli impianti di stoccaggio e di trattamento
4.5.3. Criteri per lo stoccaggio
4.6. Gli impianti per lo stoccaggio ed il trattamento dei rifiuti di pile e accumulatori in Italia
4.7. Riciclaggio delle batterie esauste
4.8. Tipi di riciclo nella Comunità europea
4.9. Processi di riciclo: esempio del riciclo delle batterie al piombo-acido
4.9.1. Descrizione generale di alcuni processi di riciclo per le batterie esauste al Pb- acido
4.10. Finanziamento delle operazioni di raccolta, di trattamento e di riciclaggio
4.11. Registro nazionale in base al d.lgs. 188/2008
4.11.1. Modalità di iscrizione al Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori
4.12. Gestione del Registro e dei dati su raccolta e riciclaggio
4.13. Centro di coordinamento e compiti del centro di coordinamento
4.13.1. CCnPA - Centro di Coordinamento nazionale Pile e Accumulatori
4.14. Comitato di vigilanza e controllo
4.15. Consorzio nazionale per la raccolta ed il trattamento delle batterie al piombo esauste e dei rifiuti piombosi (CObAT)
4.16. Informazioni per gli utilizzatori finali
4.17. Etichettatura delle pile e degli accumulatori
4.18. Relazioni ed informazioni alla Commissione europea
4.19. Sanzioni
Glossario