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Categoria: LAVORI PUBBLICI, APPALTI
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APPALTI E SERVIZI PUBBLICI DOPO LE RECENTI NOVITA': DAL DECRETO SVILUPPO AL DECRETO SEMPLIFICAZIONI
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Un sistema normativo complicato in costante oscillazione tra ripensamenti ripetuti e innovazioni più apparenti che reali
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Autore:
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A. Massari, M. Greco, G. Bassi.
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Editore:
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MAGGIOLI S.p.A.
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Pagine:
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788
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Edizione:
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I edizione
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Anno:
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2012
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Lingua:
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Italiano
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ISBN:
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883877051.4
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Prezzo Edilportale: € 54,00
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DESCRIZIONE
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A partire dal decreto sviluppo (D.L.70/2011), per proseguire con le manovre correttive (D.L. 98/2011, D.L. 138/2011), alla legge sulle MPMI (L. 180/2011), alla legge di stabilità 2012 (L. 183/2011), fino ai recenti decreti “salva Italia” (D.L. 201/2011), “liberalizzazioni” (D.L. 1/2012) e “semplificazioni” (D.L. 5/2012), il numero delle disposizioni che riguardano la materia degli appalti e dei servizi pubblici ed il loro impatto sono ancora una volta impressionanti e dirompenti.
Interventi normativi frettolosi, contraddittori e scarsamente coordinati che trovano chiarimento e razionale sistemazione in questa nuova opera di interpretazione e commento redatta da tre apprezzati esperti, A. Massari, Avvocato specializzato in contrattualistica pubblica, M. Greco, Direttore struttura complessa gestione risorse di ASL, G. Bassi, Funzionario economico comunale, così dettagliatamente strutturata:
» QUADRO CRONOLOGICO DELLE INNOVAZIONI NORMATIVE DAL DECRETO SVILUPPO ALLA MANOVRA MONTI.
2. LA PRIMA APPLICAZIONE DELLE NORME DEL “DECRETO SVILUPPO” (D.L. 70/2011 CONV. L. 106/2011) E LE SUCCESSIVE MODIFICAZIONI INTERVENUTE
1. L'abrogazione dell'art. 81, c. 3-bis sull'obbligo di aggiudicazione al netto del costo del personale.
2. La procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando: la nuova determinazione n. 8/2011 dell'Autorità di Vigilanza.
3. La questione dell'affidamento “diretto” dei servizi infra 40.000 euro ed il mancato coordinamento tra Codice e Regolamento attuativo.
4. La tassatività delle cause di esclusione dalle gare: il documento dell'AVCP e la prima giurisprudenza.
5. La semplificazione del DURC nell'attività contrattuale minore.
3. LA LEGGE 180/2011 (NORME A FAVORE DELLE MICRO-PICCOLE-MEDIE IMPRESE)
1. La legge 180/2011 (il c.d. “Small business act italiano”).
2. Il rafforzamento degli obblighi di pubblicità preventiva per gli affidamenti sotto soglia.
3. Il frazionamento in lotti degli appalti e il favor per il subappalto.
4. La semplificazione dell'accesso alle gare per l'affidamento degli appalti e dei servizi pubblici locali delle mpmi.
5. La semplificazione degli adempimenti documentali nelle gare d'appalto.
6. La proporzionalità dei requisiti di partecipazione alle gare.
7. Il temporaneo innalzamento della soglia per l'affidamento semplificato di servizi tecnici.
4. LA LEGGE 183/2011 (LEGGE DI STABILITÀ 2012) E LE NOVITÀ DI INTERESSE PER GLI APPALTI PUBBLICI
1. La legge di stabilità 2012 e le disposizioni sulla “decertificazione” nei rapporti tra P.A. e privati.
2. Gli incentivi alla realizzazione di infrastrutture autostradali.
3. La semplificazione dei pagamenti.
5. I TRE DECRETI “MONTI” (D.L. 201/2011, D.L 1/2012 E D.L. 5/2012)
1. La gestione degli appalti per i piccoli comuni.
2. La valorizzazione di Consip quale centrale di committenza.
3. L'abrogazione dell'art. 81, c. 3-bis del Codice appalti (art. 44).
4. L'affidamento di servizi tecnici: la soppressione della nuova soglia per gli affidamenti mediante procedura negoziata senza bando inizialmente prevista
dalla l. 180/2011.
5. La norma interpretativa sulle varianti negli appalti di ll.pp..
6. Disposizioni in materia di Conferenza di servizi.
7. Scorrimento graduatoria: modifiche all'art. 140 del Codice appalti.
8. Misure a favore della micro-piccole-medie imprese.
9. Consultazione preliminare per le grandi opere.
10. Opere di urbanizzazione a scomputo oneri concessori (art. 45).
11. Misure per l'attrazione di capitali privati.
12. Misure per le opere di interesse strategico.
13. Elenco-anagrafe nazionale delle opere pubbliche incompiute.
14. Il nuovo “contratto di disponibilità” introdotto dal d.l. 1/2012.
15. Semplificazione nella redazione e accelerazione dell'approvazione dei progetti.
16. Il decreto semplificazione e le misure direttamente incidenti sugli appalti pubblici.
6. ALTRE NOVITÀ NORMATIVE, DI PRASSI E GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI
1. Le linee guida dell'AVCP sull'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
2. Il documento di avvio della consultazione dell'AVCP sull'avvalimento dei requisiti speciali.
3. La disciplina speciale degli appalti nei settori della difesa e della sicurezza.
4. La legge 27 gennaio 2012, n. 3 (legge “anti usura”) e le modifiche al Codice.
7. LE NOVITÀ IN MATERIA DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI DOPO IL D.L. LIBERALIZZAZIONI
1. Novità e replicazioni post-referendarie nella disciplina sui servizi pubblici locali: aspetti di criticità e di compatibilità costituzionale. Confini del perimetro di applicabilità della normativa e rapporto con le discipline di settore.
2. Il nuovo principio generale di organizzazione dei servizi pubblici locali su ambiti o bacini territoriali ottimali ed il ruolo della Regione.
3. La prevalenza del principio di liberalizzazione dei servizi pubblici locali ed i presupposti per il mantenimento dei diritti di esclusiva: rinnovato ruolo dell'Antitrust, aspetti sostanziali e complessità procedurali.
4. Le modalità per il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali mantenuti in regime riservato: modello ordinario aperto ed incorporated jointventure di tipo industriale. L'introduzione obbligatoria dei principi di regolazione tariffaria con metodo price-cap.
5. Il modello residuale in house providing: presupposti giuridici e condizioni fattuali per l'affidamento diretto. Vincoli operativi, mercatistici e di finanza pubblica.
6. Divieti, incompatibilità e vincoli nei confronti degli incarichi e delle nomine in società partecipate dagli enti locali.
7. I nuovi vincoli alle assunzioni di personale per le società a partecipazione pubblica, indipendentemente dal regime di affidamento.
8. Il ruolo dei revisori dell'ente locale nel controllo dei contratti di servizio.
9. Il regime delle reti, impianti ed altre essential facilities nella successione tra gestori.
10. Il regime transitorio degli affidamenti difformi dopo il decreto «liberalizzazioni» e l'ipotesi dell'in house eccezionale a seguito di aggregazione tra gestioni di bacino.
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