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1. CAPO I – NOZIONI BASILARI SUL CATASTO DEI FABBRICATI
Premessa – Circolare n. 40 del 20 aprile 1939 della Direzione Generale del Catasto e dei ss.tt.ee.: Accertamento generale dei fabbricati urbani e formazione del Nuovo Catasto Edilizio Urbano – Decreto 19 aprile 1994, n. 701 del Ministro delle Finanze: Regolamento recante norme per l’automazione delle procedure di aggiornamento degli archivi catastali e delle conservatorie dei registri immobiliari – Decreto 2 gennaio 1998, n. 28 del Ministro delle Finanze: Regolamento recante norme in tema di costituzione del Catasto dei Fabbricati e modalità di produzione ed adeguamento della nuova Cartografia Catastale – Circolare 26 novembre 2001, n. 9 della Direzione centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare: Attivazione della procedura Docfa 3.0 – La nuova versione 3.00.5 del pacchetto Docfa – Lettera circolare 21 febbraio 2002, n. 15232 della Direzione centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare: Casi particolari di intestazioni catastali e disposizioni inerenti le categorie fittizie F/3 e F/4 – Il catasto dei fabbricati – Accertamento generale degli immobili urbani – Individuazione dell’unità immobiliare – Immobili che non costituiscono oggetto di inventariazione (art. 3, comma 3, del D.M. 28/98) – Costruzioni di scarsa rilevanza cartografica o censuaria – Immobili urbani e concetto di costruzione stabile – Consistenza dell’unità immobiliare – Computo della consistenza catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria soggette a determinazione della rendita catastale – Elementi di consistenza delle unità immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo “A” – Computo della consistenza catastale per le categorie del gruppo “A” – Computo della consistenza catastale per le categorie del gruppo “B” – Computo della consistenza catastale per le categorie del gruppo “C” – Computo della superficie catastale delle unità immobiliari ordinarie da applicarsi ai sensi del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138 – Tipologie di ambiente – Allegato B al D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138. Nuovo Quadro Generale delle Categorie – Allegato C al D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138. Norme tecniche per la definizione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria (gruppi R, P, T) – Esempio di calcolo della superficie catastale di una abitazione in villino (categoria attuale A/7, futura R/2) – Calcolo della superficie ai fini della t.a.r.s.u. (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) – Modalità di acquisizione delle planimetrie mancanti ai fini della t.a.r.s.u. – Gestione delle istanze di rettifica delle superfici calcolate dagli Uffici – Unità immobiliari non dichiarate in catasto ovvero oggetto di rideterminazione della rendita catastale (art. 1, commi 336 e 337, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e commi 36, 38, 40, 41, 43 e 44 dell’art. 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito in legge in data 24 novembre 2006, n. 286) – Individuazione delle unità immobiliari oggetto di rideterminazione della rendita – Contenuti del provvedimento per la richiesta dell’atto di aggiornamento catastale – Adempimenti a carico dei titolari di diritti reali sulle unità immobiliari – Adempimenti a carico dell’Agenzia del territorio in caso di inadempienza dei soggetti interessati – Chiarimenti per la corretta attuazione dell’art. 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 – Ambito di applicazione delle attività di accertamento previste dell’articolo 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 – Modalità di predisposizione e accettazione pratiche Docfa – Ulteriori chiarimenti per la corretta attuazione dell’art. 1, comma 336, della legge n. 311/2004 – Variazioni di unità immobiliari che non comportano la predisposizione di una nuova planimetria – Variazione dell’unità immobiliare per cambio di destinazione d’uso combinata a mutazione della consistenza (frazionamento o fusione) – Attribuzione di nuovo classamento in relazione agli interventi edilizi richiamati nell’Allegato A alla Circolare n. 1/2006 – Adempimenti dei soggetti titolari di fabbricati per i quali siano stati persi i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali in dipendenza della nuova disciplina introdotta dal D.L. 3 ottobre 2006, n. 262 – Adempimenti dei soggetti titolari di fabbricati mai dichiarati in catasto o per i quali siano stati persi i requisiti per il riconoscimento della ruralità indipedentemente della nuova disciplina introdotta dal D.L. 3 ottobre 2006, n. 262 – Scheda di dichiarazione di unità immobiliare urbana (art. 6 della legge n. 1249/39 e art. 56 del regolamento per la formazione del N.C.E.U. approvato con D.P.R. 1/12/1949, n. 1142) – Quadro generale delle categorie vigente – Immobili a destinazione ordinaria – Immobili a destinazione speciale – Immobili a destinazione particolare – Descrizione delle vigenti schede di dichiarazione – Mod. D1 (vedi “Istruzioni per la compilazione dei modelli” a § I.5.4.2) – Quadro A – Dichiarazione di fabbricato urbano o di nuova costruzione – Quadro B. Denuncia di variazione – Quadro C. Denuncia di unità afferenti ad enti urbani già iscritti o dichiarati al catasto dei fabbricati – Modello 1NB. Dichiarazione di fabbricato urbano a destinazione ordinaria (vedi “Istruzioni” a § I.5.4.2) – Modello 1NB-Parte I – Modello 1NB-Parte II – Modello 2NB. Dichiarazione di immobili a destinazione “speciale” e “particolare” (vedi “Istruzioni” a § I.5.4.2) – Modello 2NB-Parte I – Modello 2NB-Parte II – Compilazione delle schede di dichiarazione (Modd. 1NB e 2NB) – Scheda Mod. 1NB-Parte II (dichiarazione per unità immobiliari urbane aventi una delle destinazioni elencate nei gruppi “A”, “B”, “C” di cui al § I.4.1) – Istruzioni per la compilazione dei modelli – Obbligo di presentazione delle planimetrie – Compilazione delle planimetrie – Planimetrie di unità immobiliari a destinazione ordinaria o di immobili urbani a destinazione particolare – Planimetrie di immobili urbani a destinazione speciale, compresi nell’art. 10 della legge 11 agosto 1939, n. 1249, da dichiarare con Mod. 2NB – Planimetrie mancanti (applicazione del tributo) – Planimetrie non reperibili in Ufficio (applicazione del tributo) – Presentazione delle planimetrie su supporto informatico – Acquisizione di planimetrie in formato vettoriale. Inconveniente dello spessore delle linee – Planimetrie riservate – Richiesta di copia o di consultazione delle planimetrie – Identificazione dell’unità immobiliare – Riferimenti di mappa – Ubicazione – Classamento e inquadramento delle unità immobiliari ordinarie nelle categorie catastali degli attuali gruppi “A”, “B” e “C” ovvero nei gruppi “R”, “P” e “T” del “nuovo” quadro generale delle categorie – Classamento – Le annotazioni iscritte negli atti catastali relativamente all’art. 1, comma 3, del D.M. 701/94 – Inquadramento delle unità immobiliari nelle categorie catastali – Abitazioni in villino (categoria A/7) – Abitazioni di tipo popolare (categoria A/4) – Negozi e botteghe (categoria C/1) – Retrobottega – Classamento di negozi e botteghe – Magazzini e locali di deposito (categoria C/2) – Laboratori per arti e mestieri (categoria C/3) – Considerazioni conclusive sul classamento e inquadramento delle u.i. ordinarie – Classamento e inquadramento delle unità immobiliari speciali rientranti nelle categorie dei gruppi “D” ed “E” ovvero in quelle dei gruppi “V” e “Z” del nuovo quadro generale delle categorie – Immobili urbani a destinazione speciale (unità immobiliari speciali a destinazione terziaria, produttiva e diversa) – Immobili urbani a destinazione particolare (unità immobiliari speciali per funzioni pubbliche o di interesse collettivo) – Planimetrie – Modello 2NB – Modello 2NB. Parte I – Modello 2NB. Parte II – Quadro generale delle categorie D ed E – Immobili a destinazione speciale (gruppo D) – Immobili a destinazione particolare (gruppo E) – Determinazione della rendita catastale – Richiami legislativi e disposizioni ministeriali – Definizione di opificio – Elementi di consistenza delle unità immobiliari a destinazione “speciale” o “particolare” (unità speciali del nuovo Quadro Generale delle Categorie) – Aree coperte e scoperte – Fabbricati, costruzioni di tipo industriale e tettoie – Impianti o installazioni infissi – Saggio d’interesse – Beneficio fondiario e rendita catastale – Esempio di complicazione del Mod. 2NB – Classamento di fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti e delle altre costruzioni esenti permanentemente dall’imposta fabbricati – Limiti imposti dal software Docfa per gli immobili a destinazione speciale di rilevante consistenza – Unità immobiliari da iscrivere in catasto con “categorie fittizie” ai soli fini dell’identificazione – Area urbana (F/1) – Unità collabenti (F/2). Costruzioni idonee ad utilizzazioni produttive di reddito a causa dell’accentuato livello di degrado – Fabbricati in corso di costruzione (F/3) – Porzioni di fabbricato in corso di definizione (F/4) – Lastrici solari (F/5) – Categorie mancanti nel prospetto delle tariffe – Scale esclusive, collegamenti verticali in genere e dipendenze – Atti ufficiali che costituivano il catasto dei fabbricati pre-meccanizzato – Schedario delle partite – Schedario dei possessori – Schedario dei numeri di mappa – Modalità di esecuzione delle visure catastali – Consultazione degli atti col sistema informatico – Consultazione per partita – Consultazione per unità immobiliare urbana – Consultazione per soggetto – Consultazione per indirizzo – Consultazione rendite catastali nella banca dati catastale nazionale – Partite speciali del catasto dei fabbricati – Codici delle riserve – Rappresentazione in mappa di fabbricati ed altre costruzioni
2. CAPO II – PROCEDURA DI ACCATASTAMENTO DI NUOVE COSTRUZIONI
Procedura di accatastamento di fabbricato urbano o di nuova costruzione – Modalità di presentazione dei documenti ex art. 8 della legge 679/69 – Cambiamento nello stato dei terreni (Mod. 3/SPC) – Fabbricati risultanti nel catasto terreni alla partita “1” sin dall’impianto e non ancora censiti nel catasto fabbricati – Dichiarazione di edicole e chioschi al catasto dei fabbricati – Tipo mappale (già Mod. 4, ora Mod. 51) – Dichiarazione di fabbricati di nuova costruzione o di nuova dichiarazione – Tributo speciale dovuto a norma dell’art. 10 della legge 8 agosto 1996, n. 425, dell’art. 1, comma 330, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dell’art. 7, comma 1, del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7, e dell’art. 2, comma 67 del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito in legge in data 23 novembre 2006 – Elaborato planimetrico per la dimostrazione della suddivisione in subalterni – Elenco subalterni – Porzioni di fabbricato comuni a più unità immobiliari – Porzioni di fabbricato censibili comuni a più unità immobiliari – Porzioni di fabbricato non censibili comuni a più unità immobiliari – Dichiarazione di particolari unità immobiliari da accatastare – Scheda di accatastamento e di proposta dei dati di classamento (Mod. D1) – Compilazione di una dichiarazione di fabbricato urbano o di nuova costruzione (la spiegazione dell’argomento, fa espresso riferimento all’esempio di documento tecnico per nuova costruzione riportato a pag. 378) – Accesso all’acquisizione di un nuovo documento – Acquisizione documento – Scelta del Comune – Caricamento archivi di servizio – Quadro A. Dichiarazione di fabbricato urbano. Dati generali – Unità afferenti a fabbricati già accatastati in parte, con intestati – Quadro I. Ditta da intestare – Quadro I. Persona fisica – Quadro I. Persona giuridica – Quadro I. Beni comuni censibili – Quadro U. U.I.U. Dati generali, ubicazione e classamento – Dati generali – Identificativi catastali – Associa beni comuni censibili – Ubicazione – Dati di classamento proposti – Quadro D. Beni comuni non censibili e note relative al documento e relazione tecnica – Estremi del titolo giustificativo dell’intestazione in catasto – Dati del dichiarante – Procedure telematiche di trasmissione dei documenti catastali finalizzati all’aggiornamento del catasto – Richiesta di abilitazione all’utilizzo del servizio telematico – Abilitazione da parte dell’Ufficio all’utilizzo del servizio telematico – Revoca o sospensione dell’abilitazione – Modalità di predisposizione del documento di aggiornamento – Conservazione dei documenti originali cartacei – Pagamento dei tributi tramite l’utilizzo di somme versate su conto corrente postale – Trasmissione del documento di aggiornamento – Ricezione del documento di aggiornamento – Trattazione del documento di aggiornamento – Controlli preliminari di natura formale – Compilazione dei modelli 1NB. Parte I e II – Unità immobiliari di nuova costruzione o di nuova dichiarazione afferenti ad enti urbani – Esempio di denuncia di unità afferenti relative a nuova ditta con intestati – Esempio particolare di dichiarazione di unità immobiliari di nuova costruzione afferenti un fabbricato già accatastato in parte (con intestati e relative a ditta in atti)
3. CAPO III – PROCEDURA DI VARIAZIONE DELLE UNITA’ IMMOBILIARI ACCATASTATE
Premessa – Compilazione della “denuncia di variazione” – Denuncia di variazione. Dati generali – Motivazioni o causali non comprese tra quelle codificate e causali per le unità afferenti – Codifiche delle causali – Esempio di denuncia di unità afferenti enti urbani in carico a ditta in atti – Compatibilità tra le causali – Operazioni ammesse per ciascuna causale – Tributo speciale dovuto a norma dell’art. 10 della legge 8 agosto 1996, n. 425, e dell’art. 1, comma 330, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dell’art. 7, comma 1, del D.L. 31 gennaio 2005, n. 7 e dell’articolo 2, comma 67 del D.L. 3 ottobre 2006, n. 262 – Quadro U – U.I.U. Dati generali, ubicazione e classamento – Ubicazione – Dati di classamento proposti – Associa beni comuni censibili – Note relative al documento e relazione tecnica – Procedura antecedente al D.M. 701/94 (cenni storici e casi di variazione più ricorrenti) – Frazionamento di unità immobiliare in vista di un trasferimento di diritti – Frazionamento per trasferimento di diritti relativo a divisione di aree urbane – Divisione di unità immobiliari – Esempio di divisione di una unità immobiliare costruita da più fabbricati combinata con contemporanea variazione della destinazione d’uso – Variazioni che attengono ad una diversa distribuzione interna dell’unità immobiliare, conservandone il perimetro – Fusione di due o più unità immobiliari – Fusione di due o più unità immobiliari con contemporaneo cambio di destinazione d’uso – Fuzione di due o più unità immobiliari sulle quali gravano diritti reali non omogenei (di proprietà di ditte diverse) – Ampliamento o demolizione parziale – Ampliamento di unità immobiliari su fabbricato limitrofo ovvero per annessione di attinenze scoperte o di pertinenze coperte – Ampliamento di unità immobiliari su area o fabbricato limitrofo di proprietà di ditta diversa – Sopraelevazione (ampliamento per) – Variazione per passaggio da non censito a censibile nel Catasto dei fabbricati e completamento dell’accatastamento – Requisiti per il riconoscimento della ruralità e modalità e criteri per l’accatastamento, con la attribuzione della categoria e della classe, dei fabbricati rurali o porzioni autonome degli stessi che non presentano più i requisiti di ruralità ovvero delle nuove costruzioni riconosciute rurali – Variazioni che non comportano la presentazione di nuova planimetria – Completamento di porzioni di fabbricato già denunciate in corso di definizione – Ultimazione di fabbricato urbano o di sue porzioni già dichiarati in corso di costruzione – Demolizione totale – Demolizione e ricostruzione di un fabbricato identificato con una sola particella edilizia rispettando il perimetro precedente – Demolizione di fabbricato costituito da unità immobiliari di proprietà di ditte diverse e sua ricostruzione – Demolizione e ricostruzione nel “rispetto” della consistenza planovolumetrica precedente delle unità immobiliari e del fabbricato – Demolizione e ricostruzione di fabbricato urbano di proprietà di ditte diverse in “assenza” del rispetto della consistenza planovolumetrica dell’edificio già demolito o da demolire – Variazioni che comportano una diversa identificazione di unità immobiliari già censite nel Catasto dei fabbricati – Variazioni che comportano la presentazione di una nuova planimetria avente o meno rilevanza sulla consistenza catastale – Variazioni afferenti rettifiche per omessa dichiarazione di pertinenze scoperte verificatasi in sede di pregressa dichiarazione di unità immobiliare – Rettifiche di errori commessi dalle parti o dall’ufficio e variazioni per soppressione – Documenti pregressi (preallineamento) – Dichiarazione numero documenti – Selezione documenti pregressi – Selezione tipo documento – Accatastamenti – Intestati – Unità immobiliari urbane – Quadro D. Beni comuni non censibili – Estremi del titolo giustificativo dell’intestazione in catasto – Variazioni – Codifica delle causali – Compatibilità tra le causali – Operazioni ammesse per ciascuna causale – Quadro U. U.I.U.. Dati generali, ubicazione e classamento – Note relative al documento e relazione tecnica – Unità afferenti – Unità afferenti ad enti urbani e relative a ditte in atti – Note relative al documento – Unità afferenti con intestati – Quadro D. Beni comuni non censibili e note relative al documento – Volture – Intestati
4. APPENDICI
Appendice A. Esempi di intestazione delle ditte – Appendice B. Quadri generali delle categorie – Appendice C. Costruzioni esenti permanentemente dall’imposta fabbricati – Appendice D. Rappresentazione in mappa delle particelle, delle altre particolarità topografiche e dei relativi segni e simboli convenzionali – Appendice E. Circolare n. 2 del 20 gennaio 1984 – Appendice F. Circolare n. 15 del 29 luglio 1985 – Appendice G. Circolare della direzione generale del catasto e dei ss.tt.ee., note della stessa in risposta a quesiti formulati dall’ufficio tecnico erariale di Palermo, circolari della direzione centrale del catasto, dei servizi geotopocartografici e della conservazione dei registri immobiliari – Circolare n. 24 del 5 marzo 1956 – Circolare n. 72 del 15 settembre 1958 – Circolare n. 54 del 12 giugno 1963 – Circolare n. 85 del 28 settembre 1966 – Lettera circolare del 2 dicembre 2002 – Circolare n. 77 del 14 novembre 1967 – Circolare n. 17 del 17 marzo 1970 – Circolare n. 22 del 7 luglio 1973 – Lettera circolare del 2 dicembre 2002 – Circolare n. 9 del 25 novembre 2005, prot. n. 93798 – Circolare n. 63 del 24 novembre 1970 – Circolare n. 29 del 21 novembre 1975 – Circolare n. 15 del 3 agosto 1979 – Lettera circolare del 4 agosto 1982 – Circolare n. 14 del 27 maggio 1985 – Nota del 18 settembre 1985 – Quesito del 2 luglio 1987 – Nota del 27 agosto 1987 – Quesito del 29 luglio 1988 – Nota dell’1 settembre 1988 – Lettera circolare del 14 ottobre 1989 – Circolare n. 7 del 27 luglio 1992 – Circolare n. 194/T del 13 luglio 1995 – Circolare n. 47/T del 27 febbraio 1996 – Circolare n. 53/T del 27 febbraio 1996 – Appendice H. Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” – Appendice I. Estratto dell’articolo 1, commi 300, 333, 334, 335, 336, 337, 338, 339, 340, 374 e 375, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (finanziaria 2005) – Determinazione dell’Agenzia del territorio del 16 febbraio 2005 – Circolare n. 10 del 4 agosto 2005 della Direzione Centrale Cartografia, Catasto e – Pubblicità immobiliare – Circolare n. 1 del 3 gennaio 2006 della Direzione Centrale Cartografia, Catasto e – Pubblicità immobiliare – Decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4 – Circolare n. 3 dell’11 aprile 2006 dell’Agenzia del territorio – Estratto dell’articolo 2 del Decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 – Decreto 6 dicembre 2006 dell’Agenzia del territorio – Estratto dell’articolo 1, commi 194, 195, 196, 197, 198, 199 e 200 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) – Provvedimento del 9 febbraio 2007 dell’Agenzia del territorio – Lettera circolare del 23 maggio 2007, prot. n. 40789 – Lettera circolare dell’11 luglio 2007 prot. n. 54376 – Estratto del Decreto del Presidente del Consiglio del 14 giugno 2007 (decentramento delle funzioni catastali ai Comuni) – Circolare n. 7 del 15 giugno 2007 prot. n. 48015 della Direzione Centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare – Determinazione dell’Agenzia del territorio del 13 agosto 2007 – Circolare n. 14, prot. n. 91294 del 22 novembre 2007 della Direzione Centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare – Appendice L. Indicazioni per l’assegnazione delle diverse tipologie di unità immobiliari alle categorie catastali, aggiornate alla più recente normativa
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