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1. CAPO I – NORMATIVA DI RIFERIMENTO RIGUARDANTE IL CLASSAMENTO DELLEUNITA’ IMMOBILIARI DI NUOVA COSTRUZIONE DICHIARATE O DI QUELLE DERIVATE DA VARIAZIONI
Dichiarazioni delle unità immobiliari – Unità immobiliari e immobili all’accertamento – Concetto di “costruzione” e “stabilità” – Vano utile – Classamento delle unità immobiliari ordinarie e computo della loro consistenza – Criteri di classamento delle Nuove Costruzioni – Limiti dell’algoritmo di classamento automatico – Inquadramento delle unità immobiliari ordinarie nelle categorie catastali dei gruppi “A”, “B” e “C” ovvero in quelle dei gruppi “R”, “P” e “T” del nuovo Quadro Generale delle categorie – Abitazioni in villino (categoria A/7 ovvero R/2 del nuovo Quadro Generale delle Categorie) – Abitazioni di tipo popolare (categoria A/4 ovvero R/1 del nuovo Quadro Generale delle Categorie) – Negozi e botteghe (categorie C/1 ovvero T/1 del nuovo Quadro Generale delle Categorie) – Classamento di negozi e botteghe – Retrobottega – Magazzini e locali di deposito (categoria C/2 ovvero T/2 del nuovo Quadro Generale delle Categorie) – Laboratori per arti e mestieri (categoria C/3) – Considerazioni conclusive – Dati di classamento da proporre per le unità immobiliari ordinarie derivate da varizioni in relazione alle possibili causali di variazione – Categorie mancanti nel prospetto delle tariffe – Scale esclusive, collegamenti verticali in genere e dipendenze – Requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali e modalità e criteri per l’accatastamento, con l’attribuzione della categoria e della classe, dei fabbricati rurali o porzioni autonome degli stessi che non presentano più i requisiti di ruralità ovvero delle nuove costruzioni riconosciute rurali – Prospetto allegato alla nota C1/1022/94, Riportante le principali caratteristiche tipologie e costruttive delle più significative categorie catastali ad uso abitativo – Fabbricati che hanno perso i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali e fabbricati mai dichiarati in catasto – Normativa di riferimento – Modalità di dichiarazione ed accertamento – Unità immobiliari ad uso abitativo – Unità immobiliari strumentali all’attività agricola – Adempimenti dei soggetti titolari di fabbricati per i quali siano stati persi i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali in dipendenza della nuova disciplina introdotta dal D.L. 3 ottobre 2006, n. 262 – Adempimenti dei soggetti titolari di fabbricati mai dichiarati in catasto o per i quali siano stati persi i requisiti per il riconoscimento della ruralità indipendentemente dalla nuova disciplina introdotta dal D.L. 3 ottobre 2006, n. 262 – Accertamenti fiscali per l’assoggettabilità ad imposta della rendita catastale iscritta in catasto – Computo della consistenza catastale – Computo della consistenza catastale per le unità immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo «A» – Computo della consistenza catastale per le unità immobiliari appartementi alle categorie del gruppo «B» – Computo della consistenza catastale per le unità immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo «C» – Esempio di computo della consistenza catastale con ragguaglio delle eccedenze di superficie per unità immobiliari del gruppo – Computo della superficie catastale delle unità immobiliari ordinarie da applicarsi a norma del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138 – Allegato B al D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, Nuovo Quadro Generale delle Categorie – Allegato “C” al D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, Norme tecniche per la definizione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinarie (gruppi R.P.T) – Esempio di calcolo della superficie catastale di una abitazione in villino (categoria attuale A/7, futura R/2) – Esempio di definizione dei “poligoni” o “ambienti” – Calcolo della superficie catastale ai fini della t.a.r.s.u. (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) – Modalità di acquisizione delle planimetrie mancanti ai fini della t.a.r.s.u., allegato A alla determinazione 9 agosto 2005, allegato B alla determinazione 9 agosto 2005 – Gestione delle istanze di rettifica delle superfici calcolate dagli Uffici, allegato A (alla Circolare dell’Agenzia del territorio n. 13 del 7/12/2005 – prot. n. 85463), allegato B (alla Circolare dell’Agenzia del territorio n. 13 del 7/12/2005 – prot. n. 85463) – Inquadramento delle unità immobiliari speciali e particolari rientranti nelle categorie dei gruppi “D” ed “E” ovvero in quelle dei gruppi “V” e “Z” del nuovo quadro generale delle categorie e determinazione della rendita catastale – Immobili urbani a destinazione speciale (unità immobiliari speciali a destinazione terziaria, produttiva e diversa) – Immobili urbani a destinazione particolare (unità immobiliari speciali per funzioni pubbliche o di interesse collettivo) – Planimetrie – Compilazione del modello 2NB – Modello 2NB, Parte I – Modello 2NB, Parte II – Quadro Generale delle Categorie – Immobili a destinazione speciale (gruppo D) – Immobili a destinazione particolare (gruppo E) – Definizione di opificio o di impianto industriale e nozioni su altre unità immobiliari speciali – Determinazione della rendita catastale – Richiami legislativi e disposizioni ministeriali attinenti le unità immobiliari speciali – Elementi di consistenza delle unità immobiliari a destinazione «speciale» o «particolare» (unità speciali del nuovo Quadro Generale delle Categorie) – Aree scoperte e coperte – Esempio di ricerca del valore unitario da attribuire alle aree di sedime già edificate – Fabbricati, costruzioni di tipo industriale e tettoie – Impianti o installazioni infissi – Saggio d’interesse o di fruttuosità – Saggi d’interesse o di fruttosità al netto da adottare per la determinazione della rendita catastale per unità dei gruppi D (Z) ed E (V) – Beneficio fondiario e Rendita catastale – Esempio di compilazione del Mod. 2NB – Classamento di fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti e delle altre costruzioni esenti permanentemente dall’imposta fabbricati – Limiti imposti dal software docfa per gli immobili a destinazione speciale di rilevante consistenza – Unità immobiliari da iscrivere in catasto con “categorie fittizie” ai soli fini dell’identificazione – Area urbana (F/1) – Costruzioni inidonee ad utilizzazioni produttive di reddito, a causa dell’accentuato livello di degrado, unità collabenti (F/2) – Fabbricati o porzioni di essi in corso di costruzione (F/3) – Porzioni di fabbricato in corso di definizione (F/4) – Lastrici solari (F/5) – Porzioni di fabbricati o aree comuni a più unità immobiliari – Porzioni di fabbricati o aree censibili comuni a più unità immobiliari – Porzioni di fabbricati o aree non censibili comuni a più unità immobiliari – Compilazione dei documenti tecnici informatizzati – Obbligo di presentazione delle planimetrie – Compilazione delle planimetrie – Planimetrie di unità immobiliari a destinazione ordinaria o di immobili urbani a destinazione particolare – Planimetrie di immobili urbani a destinazione speciale, compresi nell’art. 10 della legge 11 agosto 1939, n. 1249, da dichiarare con Mod. 2NB – Presentazione delle planimetrie su supporto informatico – Acquisizione di planimetrie in formato vettoriale, inconveniente dello spessore delle linee – Elaborato planimetrico per la dimostrazione della suddivisione in subalterni – Elenco subalterni – Annotazioni di riserva – Demolizione totale di fabbricati urbani, procedura di presentazione dei documenti tecnici – Demolizione totale con ricostruzione – Demolizione e ricostruzione di un fabbricato identificato con una sola particella edilizia rispettando il perimetro precedente – Demolizione di fabbricato costituito da più unità immobiliari di proprietà di ditte diverse e sua ricostruzione – Demolizione e ricostruzione di alcune delle unità immobiliari costituenti un fabbricato nel “rispetto” della consistenza planivolumetrica precedente – Demolizione e ricostruzione di fabbricato urbano di proprietà di ditte diverse in “assenza” del rispetto della consistenza planivolumetrica dell’edificio già demolito – Frazione per trasferimento di diritti relativo a divisione di aree urbane – Divisione di unità immobiliari – Variazione della destinazione d’uso combinata con contemporanea variazione per divisione di una unità immobiliare costituita da più fabbricati – Rappresentazione in mappa di fabbricati ed altre costruzioni – Esiti della valutazione del classamento proposto e annotazioni iscritte negli atti catastali in relazione all’art. 1, comma 3, del D.M. 701/94
2. CAPO II – RISVOLTI TRIBUTARI DEL D.L. 20 GIUGNO 1996, N. 323 ART. 10 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI
Tributo speciale dovuto a norma dell’art. 10 della legge 8 agosto 1996, n. 425, dell’art. 1, comma 330, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e dell’art. 7, comma 1, del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7, e dell’art. 2, comma 67 del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito in legge in data 24 novembre 2006 n. 286 – Tributi speciali catastali (vedi circolare n. 189/T del 19/07/1996) – Rendita catastale, valutazione automatica (vedi circolare n. 189/T del 19/07/1996)
3. APPENDICI
Appendice A. Quadro generale delle categorie vigente – Appendice B. Il nuovo quadro nazionale di qualificazione – Appendice C. Massimario – Appendice D. Elenco di unità immobiliari per tipologia – Appendice E. Circolare n. 40 del 20 aprile 1939 – Appendice F. Circolare n. 98 del 10 giugno 1939 – Appendice G. Circolare n. 127 del 18 luglio 1939 – Appendice H. Circolare n. 146 del 2 agosto 1939 – Appendice I. Circolare n. 134 del 6 luglio 1941 – Appendice L. Circolare n. 5 del 14 marzo 1992 – Lettera circolare n. 3/1 del 2 gennaio 1993 – Appendice L/1. Lettera circolare del 2 giugno 1997, n. C3/327 – Lettera circolare del 28 giugno 2001, n. 166/R – Lettera circolare del 6 febbraio 2002, n. 13329 – Lettera circolare dell’8 aprile 2002, n. C/26719 – Lettera circolare del 21 giugno 2002, n. C/45841 – Lettera circolare del 3 ottobre 2002, n. 69885 – Lettera circolare del 2 dicembre 2002, n. 88502 – Lettera circolare del 13 gennaio 2003, n. 2580 – Lettera circolare del 13 gennaio 2003, n. 2661 – Circolare n. 9 del 25 novembre 2003 – Circolare n. 10 del 4 agosto 2005 – Circolare n. 11 del 26 ottobre 2005 – Circolare n. 1 del 3 gennaio 2006 – Decreto legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito dalla legge 9 marzo 2006, n. 80 – Decreto 6 dicembre 2006 dell’Agenzia del territorio – Lettera circolare del 23 maggio 2007, n. 40789 – Lettera circolare dell’11 luglio 2007, n. 54376 – Circolare n. 14, prot. n. 91294 del 22 novembre della Direzione Centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare – Appendice M. Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 – Appendice N. Decreto del ministero delle Finanze 2 gennaio 1998, n. 28 – Decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138 – Decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 139 – Circolare n. 96/T del 9 aprile 1998 – Circolare n. 87/T del 31 maggio 1999 – Estratto dell’art. 2 Decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 – Provvedimento del 9 febbraio 2007 dell’agenzia del territorio – Circolare n. 7 del 15 giugno 2007 – Estratto della legge 3 agosto 2007, n. 127, di conversione, con modificazioni, del decreto legge 2 luglio 2007, n. 81 – Determinazione del 13 agosto 2007 dell’Agenzia del territorio – Appendice O. Superfici minime e massime dei vani di unità immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo “A” e situate nella Provincia di Palermo
4. INDICE ANALITICO
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