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Editori
Categoria: URBANISTICA
PIANIFICAZIONE URBANISTICA E VALUTAZIONE AMBIENTALE - NUOVE METODOLOGIE PER L'EFFICACIA
Argomenti trattati •Azioni di piano ed equilibri ambientali •I piani senza la valutazione. I piani con la valutazione •Procedimenti metodologici e modalità di costruzione di piani •Casi di studio

Autore: Loreto Colombo, Salvatore Losco, Fabrizia Bernasconi, Cristoforo Pacella
Editore: Le Penseur
Pagine: 432
Edizione: 1
Anno: 2012
Lingua: Italiano
ISBN: 978-88-95315-12-6
Prezzo di copertina: € 30,00
Prezzo Edilportale: € 28,50
-5%





DESCRIZIONE

Abstract

La pianificazione urbanistica è un'attività con elevate implicazioni sociali, ma, al contrario di quanto appare, essa è stata finora scarsamente divulgata, con la conseguente sottovalutazione degli effetti diretti e indiretti che i suoi strumenti hanno sui modi e gli stili della convivenza organizzata.
Nata come campo disciplinare riservato ad illuminati addetti ai lavori, negli ultimi tempi ha subìto una profonda evoluzione, non solo negli scopi ma soprattutto nelle modalità di produzione dei piani, fondate sulla partecipazione dei cittadini quali responsabili e destinatari delle scelte di piano.
Tale mutamento assume una dimensione ancora più significativa alla luce delle riconosciute esigenze di compatibilità tra azioni di piano ed equilibri ambientali, tradottesi in norme e procedure di matrice comunitaria, statale e regionale, che condizionano la pianificazione alle sue stesse fondamenta.
Il livello comunale è quello più praticato: il piano urbanistico comunale costituisce il primo livello di pianificazione e i comuni italiani sono più di ottomila. Questa circostanza consente la disamina di una casistica ricca e articolata, sia cronologica, distinguendo le diverse generazioni di piani succedutesi per effetto di riferimenti disciplinari e normativi in evoluzione, sia trasversale, comparando procedimenti metodologici e modalità di costruzione di piani contemporanei.
Le procedure di valutazione ambientale, volte a considerare gli effetti sull'ambiente delle scelte di piano prima, durante e dopo la loro attuazione, più che costituire adempimenti separati, benché obbligatori, dalla vera e propria elaborazione del piano, devono entrare a far parte di un procedimento unitario. Ma un ordinamento farraginoso, il frazionamento delle competenze e i vincoli imposti dai formalismi burocratici ancora impediscono alla pianificazione la necessaria efficienza ed efficacia. Eppure, ai piani è affidata la salvaguardia del territorio e dell'ambiente, cioè di una parte importante delle nostre condizioni di vita.
Il volume si pone lo scopo di illustrare criteri, metodi e problemi della valutazione ambientale e di supportare l'illustrazione con verifiche su casi di studio selezionati tra piani recenti. Senza la pretesa dell'esaustività, il tentativo è quello di un'organizzazione razionale dei metodi e dei procedimenti integrata da un rapporto di lavoro sul campo.
INDICE

Introduzione – Urbanistica tra ricerca ed esperienza
di Loreto Colombo

PARTE I - Dalla pianificazione informale alla pianificazione guidata


I. Dalla pianificazione urbanistica alla pianificazione ambientale
di Loreto Colombo
I.1. Forma della città e forma del piano dal secondo dopoguerra. Sintesi di un’evoluzione
I.2. Trasformazioni urbane e trasformazioni del piano in un caso di studio
I.2.1. Il PRG degli anni sessanta
I.2.2. Il PRG degli anni settanta
I.2.3. Il PRG degli anni novanta
I.2.4. La Valutazione ambientale e un piano dell’ultima generazione

II. Quando non si valutava: urbanesimo e periferie negli ultimi quattro decenni
di Salvatore Losco
II.1. La crescita delle città nel secondo dopoguerra e le questioni delle periferie urbane, delle aree metropolitane e delle campagne urbanizzate
II.1.1. Le periferie italiane: il contributo in questo testo
II.1.2. Riflessioni per un aggiornamento disciplinare
II.1.3. Per un modello di lettura storico-interpretativo
II.1.4. Una lettura diacronica: le trasformazioni della città
II.1.5. Una lettura diacronica: modelli di sviluppo economico e trasformazioni della città
II.1.6. Una lettura delle diversità: il modello centro-periferia
II.1.7. Il Movimento Moderno e il modello di espansione della città
II.1.8. La complessità delle periferie contemporanee
II.2. Le aree metropolitane
II.2.1. Nascita delle aree metropolitane
II.2.2. Area metropolitana e pianificazione di area vasta
II.2.3. Analisi territoriale, gerarchia dei centri e area metropolitana
II.2.4. Governo e pianificazione delle aree metropolitane in Europa
II.2.5 Aree metropolitane: storia recente dell’esperienza italiana
II.3. Le campagne urbanizzate
II.3.1. Campagna urbanizzata e periferie metropolitane
II.3.2. La campagna urbanizzata
II.3.3. Urbanistica, architettura e agricoltura
II.3.4. Strategie di ibridazione
II.3.5. Pianificare e progettare

III. La VAS come procedura di evidenza pubblica e la partecipazione nelle diverse fasi di elaborazione. La diffusione della “cultura ambientale” e le nuove figure professionali
di Fabrizia Bernasconi
III.1. Approccio partecipativo e sviluppo sostenibile: l’esperienza di Agenda 21 Locale come modello per la pianificazione
III.2. La VAS come strumento di costruzione del piano e processo di apprendimento collettivo. Tecniche di coinvolgimento e competenze
III.3. Il nodo della partecipazione: i livelli e le ragioni

IV. La VAS: finalità, procedure e metodi di redazione del Rapporto Ambientale
di Cristoforo Pacella
IV.1. Dalla Direttiva 2001/42/CE al D.Lgs. 128/2010.
L’evoluzione normativa della procedura di valutazione
IV.1.1. Tre regioni a confronto: Lombardia, Campania e Calabria. Linee guida e sperimentazioni
IV.1.2. La sentenza del TAR Lombardia1526/2010 e la risposta del Consiglio di Stato. Interpretazione corretta o equivoco?
IV.2. La costruzione del processo di VAS
IV.2.1. Le fasi di screening e di scoping
IV.3. La costruzione del rapporto ambientale e il monitoraggio
IV.3.1. L’analisi del quadro pianificatorio e programmatico
IV.3.2. Le matrici di coerenza esterna ed interna
IV.3.3. La costruzione della carta della sensibilità
IV.3.4. Lo schema DPSIR
IV.3.5. La scelta e il ruolo degli indicatori ambientali e gli obiettivi di sostenibilità
IV.3.6. Il Monitoraggio ambientale del piano e i recenti contributi delle agenzie di protezione dell’ambiente
IV.3.7. L’apporto dell’ISPRA e delle Agenzie Ambientali per l’implementazione di un catalogo di indicatori di monitoraggio

PARTE II - Le scelte di piano guidate dalla VAS. Sperimentazioni in Italia meridionale


V. I rapporti tra VAS, Piani e Progetti
V.1. Un’esperienza di area vasta: la VAS per il Piano Strutturale (PSP) a Valenza Strategica della Provincia di Potenza
di Cristoforo Pacella
V.1.1. Gli indirizzi di piano
V.1.2. La procedura di VAS del PSP
V.1.3. Il sistema ambientale e la trasformabilità
V.2. Esperienze alla scala comunale
V.2.1. Un esempio di screening per un Regolamento Urbanistico in Basilicata: il caso di Baragiano (PZ)
di Cristoforo Pacella
V.2.2. La VAS per i Piani Urbanistici Comunali di San Felice a Cancello (CE) e Sessa Aurunca (CE)
di Fabrizia Bernasconi
V.2.3. Due casi in costiera amalfitana: la VAS per i Piani Urbanistici Comunali di Amalfi (SA) e di Cetara (SA)
di Cristoforo Pacella e Fabrizia Bernasconi
V.2.4. Gli indirizzi per la pianificazione comunale in Puglia e il Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG): il comune di Deliceto (FG)
di Cristoforo Pacella
V.3. Esperienze di programmazione: la VAS per il Programma Integrato Urbano (PIU Europa) di Scafati (SA)
di Cristoforo Pacella
V.4. La VAS per il Piano Strutturale Comunale di un grande comune: Reggio Calabria
di Loreto Colombo

VI. Conclusioni
di Loreto Colombo
VI.1. L’innovazione incompiuta
VI.2. Semplificazione ed efficienza


Glossario
di Fabrizia Bernasconi

Riferimenti bibliografici
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