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NORMATIVA Il titolo di Ingegnere edile è equipollente a quello di civile e a quello di architetto
NORMATIVA

Il titolo di Ingegnere edile è equipollente a quello di civile e a quello di architetto

di Daniela Colonna
Commenti 35454

Lo ha stabilito una recente sentenza del TAR di Torino in riferimento ai concorsi pubblici

Commenti 35454
13/05/2004 – Una recente sentenza del Tar di Torino ha sancito, ai fini dell’ammissione ai concorsi pubblici, la equipollenza fra la laurea in ingegneria edile, quella civile e quella in architettura. Tale pronuncia è scaturita a seguito di un ricorso che un ingegnere edile aveva presentato perchè escluso da un concorso pubblico indetto dal comune di Vercelli. Il bando infatti prevedeva espressamente, fra i requisiti, il possesso della laurea in ingegneria civile o in architettura. Il ricorrente aveva motivato la sua richiesta sostenendo la piena equipollenza tra la laurea in ingegneria civile e la laurea in ingegneria edile, sia sotto un primo aspetto generico, sia sotto un profilo delle specifiche competenze tecniche richieste dal concorso, sulla base del fatto che l’ingegnere edile può compiere le stesse prestazioni richieste dal Comune per l’ingegnere civile ed ancora che se al concorso erano stati ammessi coloro che sono laureati in architettura, in considerazione della riconosciuta equiparazione con i laureati in ingegneria civile, ben potevano essere ammessi i laureati in Ingegneria edile. Il ricorrente a seguito della ammissione con riserva al concorso, era risultato vincitore classificandosi primo in graduatoria e prendendo servizio presso il comune. La sentenza in oggetto dunque ha accolto il ricorso dell’ingegnere inizialmente escluso anche sulla base del fatto che nell’ambito della Comunità Europea la laurea in ingegneria edile è da ritenersi equivalente alla laurea in architettura e tale equipollenza risulta dal DM 28/11/2000 che attribuisce a tali due facoltà il medesimo codice identificativo della classe di appartenenza per cui da questo ne deriva la piena corrispondenza sotto il profilo legale. Vedi i provvedimenti citati; Decreto Ministeriale 28/11/2000 Determinazione delle classi delle lauree specialistiche (Gazzetta ufficiale 23/01/2001 n. 18) Sentenza 20/03/2004 n. 469 TAR Torino - La laurea in ingegneria edile ai fini dei concorsi pubblici è equipollente a quella edile e a quella in architettura
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Altri commenti

Giuseppe

Se i tre tiroli sono equipollenti perchè si articolano in tre diversi Corsi. Perchè le materie sono per tutti e tre le stesse e con lo stesso approfondimento perchè i calcoli per il cemento armato devo0n0o farli gli ingegnerti e non gli architetti ? Grazie

Milhaus

Ciao a tutti, ho letto la notizia di prima pagina e, essendo laureando in in edile vecchio ord, sono un po' sollevato. In primo luogo, 3-4 anni fa, quando dovevo decidere se fare "l'upgrade" del mio corso di laurea, non ci fu NESSUNO in grado di consigliarmi sul da farsi, nè all'univ nè alla sede dell'ordine di Bologna (dove studio). Il problema è sempre stato il riconoscimento di un titolo che sta in mezzo tra ing civili ed architetti, verso i quali siamo stati energicamente spinti dal min dell'istruzione. Se con la nuova riforma dell'ordine, e grazie a queste sentenze, sappiamo COSA possiamo fare in ITALIA ancora non è per nulla chiaro nulla riguardo all'ESTERO. Siccome io ho concrete proposte di lavorare nell UE sarei grato a chiunque potesse fugare i miei dubbi. Ringrazio per l'attenzione. Saluto tutti

arch. stefano emilio pone

Non conosco bene la normativa in vigore, però credo sarebbe necessario avere delle norme che chiariscano in maniera definitiva la differenza che esiste tra un arch. e un ing. in quanto esitono delle nette differenze. Tali differenze non sono qualitative tra le due professioni, ma riguardano lo specifico disciplinare. Non basta un titolo su una targa per fare l'uno o l'altro, ma esiste il corso di formazione che deve tendere a dare figure professionali diverse con relativi campi di espressione diversi, in Italia sembra che l'importante sia fare tutto + o - bene.

praisk

c'è qualcuno che potrebbe spiegarmi in cosa,realmente, consista la differenza tra un ingegnere edile ed uno civile? grazie.

nick.max

Io sono un ingegnere edile, e penso che i 7 esami di progettazione sostenuti nel corso di laurea siano sufficienti a definire la parità di capacità con l'architetto e gli esami di tecnica delle costruzioni 1 e 2 possano stabiliscano la parità di capacità con ing. civile. Dunque non vedo dove sia la novità...

m_r

Il titolo trae in inganno. Che in europa una laurea in ing edile (conforme a det. specifiche regolate da decreto) consenta di fare l'architetto, è sempre stato vero. Quello che invece andava sottolineato è l'ignoranza della PA che ignorando le classi di laurea, e intendendo per ing. civile un ingegnere che si occupa di edilizia, taglia atomaticamente fuori tutte quelle classi di laurea che appartengono di diritto al settore civile ed ambientale.

Inarch

Leggendo la Sentenza si potrebbe applicare lo stesso principio anche ai concorsi di progettazione! In pratica non vi sarebbero più distinzioni tra ingegneri e architetti assurdo!

G. A.

Questo vale solo per i concorsi pubblici o anche per i concorsi di progettazione?

Mirko

Le solite cose italiane!