Lavoro nero prima causa di infortuni in edilizia
In attesa del correttivo alla Biagi, al via il numero verde di Fillea CGIL
15/10/2004 - La cronaca degli ultimi giorni, con due incidenti mortali nel napoletano a distanza di poche ore, riaccende il problema della sicurezza dei cantieri e del lavoro nero in edilizia, due temi che sembrano molto spesso sovrapporsi. I numeri non sono infatti tranquillizzanti: con 170 "morti bianche" da inizio anno, si è già superato il numero di vittime del 2003.
Forte aggravante sul numero degli infortuni si conferma il fenomeno del lavoro sommerso, alimentato dal flusso di lavoratori immigrati senza regolare permesso e dalla consuetudine del 'lavoro a giornata' praticato in molte regioni. Il Governo ha preso posizione approvando le modifiche al correttivo del decreto legislativo 276/03 su infortunistica e lavoro sommerso proposte dai sindacati (il testo è in via di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale). In questo clima di allerta si inserisce propriamente un'iniziativa della Fillea CGIL, sindacato del settore costruzioni, che a partire dal 1 ottobre ha attivato una campagna nazionale di sensibilizzazione ed un numero verde (800.981800) per raccogliere denunce sulle condizioni di sicurezza nei cantieri e sulla tutela dei lavoratori edili. Scopo del numero verde, quello di dare una soluzione ai problemi di lavoratori in nero ma anche di fornire una risposta valida ai quesiti posti dai datori di lavoro sui temi contrattuali, di inquadramento lavorativo, delle prescrizioni minime della legge sui dispositivi di sicurezza.
Vedi precedenti news di Edilportale sull'argomento:
Mercato del lavoro; lotta al sommerso e alle irregolarità sui luoghi di lavoro
Arrivano modifiche alla Legge Biagi
Pubblicato il decreto di attuazione della riforma del diritto del lavoro (riforma Biagi) (riproduzione riservata)
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