Costruzioni: incalza il caro-materiali
Allarme prezzi non solo su acciaio, ma anche su bitume e laterizi
08/11/2004 - Impennata dei prezzi non solo per l’acciaio, ma anche per bitume e laterizi.
Nel mese di ottobre il costo del bitume per usi stradali ed industriali è passato dai 190 euro a tonnellata registrati ad agosto a 250-260 euro. Rincaro mai registrato negli ultimi cinque anni.
Le cause - spiega il direttore del Siteb (associazione nazionale bitume asfalto stradale) Stefano Ravaioli – non vanno ricercate soltanto nella crisi petrolifera mondiale, ma anche nella vulnerabilità del sistema di produzione e distribuzione nazionale.
Gli impianti di produzione del conglomerato ed il mercato delle imprese stradali sono spesso costrette a rallentare i lavori per difficoltà di approvvigionamento. E tali difficoltà sorgono – come accaduto negli ultimi mesi - in concomitanza della chiusura di una o più raffinerie (vedi l’Api di Falconara o la Ies di Mantova). Lusso che il nostro paese, producendo su livello della richiesta al consumo per evitare eventuali eccedenze, non si può assolutamente permettere.
In difficoltà sono anche le imprese che utilizzano il bitume per usi industriali. Ad esempio nella produzione di membrane impermeabilizzanti, settore che copre oltre il 20% della produzione nazionale di bitume.
Anche i laterizi fanno registrare un aumento dei prezzi compreso tra il +5% per alcuni tipi di tegole, ed il +45% in alcuni prodotti per solai in cemento armato. È quanto emerge da un’indagine effettuata ad ottobre dalla Camera di commercio di Milano. In questo caso la causa va probabilmente ricercata nel caro-energia e a listini prezzo fermi da troppo tempo.
Gli incrementi non risparmiano nemmeno leganti e tubazioni in materiale plastico.
Vedi notizia precedente sul caro-acciaio (riproduzione riservata)
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