Nessuna nuova proroga per il Testo Unico sulla Sicurezza
Impossibile conciliare le diverse posizioni: addio alla delega
20/05/2005 - Non ci sarà una nuova proroga per ripresentare il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ritirato lo scorso 3 maggio. Il Governo non intende chiedere un’ulteriore proroga per l’esercizio della delega poiché non si tratterebbe di correggere il documento, bensì di riscriverlo completamente. E questo perchè la differenza sostanziale delle diverse posizioni rende impossibile una conciliazione.
È quanto spiega il sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi alla Commissione Lavoro del Senato. Lo schema di decreto legislativo in materia di sicurezza è stato ritirato alla luce delle osservazioni critiche delle Regioni e del Consiglio di Stato. E, poiché non si tratta semplicemente di accogliere degli emendamenti, ma di redigere completamente il documento legislativo, non ci sarà più nessuna delega.
Ricordiamo che il 18 novembre 2004 il Consiglio dei ministri ha varato lo schema di decreto legislativo in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, revisione completa del vecchio Dl 626/1994. Il termine per l’esercizio della delega al Governo per l’emanazione del nuovo codice in materia di sicurezza, inizialmente fissato al 9 settembre 2004, è stato successivamente prorogato al 31 marzo 2005 dalla legge 168/2004. Il Dl 266/04 ha poi fatto ulteriormente slittare il suddetto termine al 30 giugno 2005.
Ma lo scorso 3 maggio il Governo ha ritirato la bozza di decreto. La decisione sarebbe scaturita dalla “ferma opposizione dei lavoratori, dei loro rappresentanti alla sicurezza, delle organizzazioni sindacali, dei tecnici della prevenzione, insieme al parere negativo delle Regioni e alle lunghe osservazioni critiche del Consiglio di Stato”. Ed ora il Governo annuncia l’addio definitivo alla delega. (riproduzione riservata)
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