Puglia: demolizione di Punta Perotti
I tempi si allungano; ancora trattative fra costruttori e Comune
18/05/2005 - La storia della demolizione di Punta Perotti, l'ecomostro che sorge lungo il bellissimo lungo mare di Bari, continua. Infatti nonostante la sentenza passata in giudicato della Corte di Cassazione che ordina la sua demolizione, questa non è di fatto ancora avvenuta perchè è stata avanzata una richiesta di pignoramento dalle imprese Sudfondi, Mabar e Iema a causa del mancato rimborso da parte del comune degli oneri di urbanizzazione.
Ad oggi dunque non si può procedere alla demolizione fino a quando non sarà emessa la sentenza definitiva sulla richiesta di pignoramento; questo è quanto ha chiarito una recente ordinanza del Tribunale di Bari.
La gara di appalto per la sua demolizione sta volgendo al termine e il bando integrato prevede il rimborso dei costi di progetto al vincitore nel caso in cui non potesse terminare il lavoro.
Inoltre i costruttori di Punta Perotti hanno proposto al Comune di Bari un accordo descritto in una lettera indirizzata al Sindaco di Bari, con il quale propongono di essere inseriti nel programma di riqualificazione della zona in cambio della rinuncia alla richiesta di risarcimento avanzata al Comune per 362 milioni presentata nel 2002.
La richiesta di risarcimento si basa su una ricostruzione della vicenda che riconduce la costruzione delle torri a seguito di una concessione edilizia regolarmente rilasciata.
Infatti i costruttori sarebbero stati i primi ad essere stati danneggiati da una concessione edilizia che di fatto non doveva essere rilasciata in base alle valutazioni ambientali e paesaggistiche che hanno poi determinato il blocco dei lavori.
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