Diritti edificatori al posto degli indennizzi
Le leggi regionali applicano principi di compensazione
14/06/2005 - Al fine di rendere maggiormente accettabili i vincoli di esproprio, sono sempre di più le leggi regionali che si orientano verso l’assegnazione di diritti edificatori, in sostituzione dell’indennità, a quei proprietari di aree soggette a esproprio, che scelgano la cessione bonaria ai sensi dell’art. 45 del D.P.R. 327/2001 (Testo Unico degli Espropri).
È questo il caso delle leggi dell’Emilia Romagna (art. 23 L.R. 37/2002), della Toscana (art. 15 L.R. 30/2005), della Puglia (art. 21 L.R. 3/2005) e dell’Umbria (art. 30 L.R. 11/2005), pur con alcune differenze.
La legge pugliese consente l’acquisizione dei diritti volumetrici in alternativa all’indennizzo di esproprio; l’Emilia Romagna e la Toscana invece, incentivano i privati ad accordarsi con i Comuni e a scegliere l’opzione di edificare su altre aree anziché ricevere l’indennizzo, applicando un criterio di tipo compensativo.
Anche la legge umbra permette la compensazione tramite cessione di volumetrie, degli oneri imposti ai proprietari dall’acquisizione coattiva degli immobili oggetto di esproprio.
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