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Puglia: autorizzazione unica per le fonti rinnovabili

Una delibera di Giunta detta nuove norme per l’energia eolica

vedi aggiornamento del 14/02/2007
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08/07/2005 - Con la delibera di Giunta n. 716 del del 31 maggio 2005, la Regione Puglia ha emanato un nuovo regolamento relativo alle autorizzazioni per la realizzazione e la gestione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Viene introdotta l’autorizzazione unica, che vale anche per le domande già presentate e non ancora approvate.


Le principali novità sono le seguenti.
Saranno valutati tre aspetti: le caratteristiche degli impianti, la localizzazione, le ricadute occupazionali. I richiedenti dovranno presentare, assieme al progetto definitivo, lo studio di impatto ambientale, i certificati di destinazione urbanistica e gli accordi con il gestore della rete elettrica.

Dal canto suo, l’amministrazione avrà l’obbligo di convocare la conferenza dei servizi per il rilascio dell’autorizzazione.

I richiedenti dovranno assumere quote di personale provenienti dalle liste di precari o Lsu e dovranno stipulare due fideiussioni, una in favore dell’Assessorato alle attività produttive e l’altra a favore del Comune, per assicurare il ripristino dei luoghi.

Per quanto riguarda gli impianti, la loro altezza massima non potrà superare i 110 metri e non potranno essere installati in aree protette, in aree soggette a vincolo paesaggistico secondo il Piano Urbanistico Territoriale Tematico (Putt), in Siti di Interesse Comunitario (Sic), in Zone di Protezione Speciale (Zps) e in zone umide e di rilievo avifaunistico.


Per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili in Puglia, la Regione ha ricevuto 16 richieste di autorizzazione per generatori eolici; i progetti interessano soprattutto il Foggiano e il basso Salento, aree nelle quali la ventosità media è superiore a 6 metri/secondo e l’impianto può funzionare per almeno 300 giorno l’anno, come richiesto dal regolamento attuativo della L.R. 11/2001.

Punto cruciale per i progetti è l’impatto ambientale, soprattutto di carattere visivo, poiché si tratta di impianti che vanno da pochi mw, fino a 30, che modificano profondamente i siti in cui sorgono.
L’assessorato all’Industria, che ha già convocato le conferenze dei servizi previste, assicura che si tratta di luoghi disabitati e che i generatori sono posti a debita distanza dalle linee dell’energia elettrica.

La convenienza per i produttori sta nel fatto che essi venderanno l’energia prodotta dalle pale eoliche - il cui costo di realizzazione è di circa 1.100 euro per Kw/h - al Gestore nazionale al prezzo medio fissato per le fonti rinnovabili (5,7 €cent. per Kw/h al 2001), riceveranno contributi dallo Stato (3 €cent. per Kw/h) e pagheranno i diritti ai proprietari dei siti.

La Lipu di Foggia conta 377 aerogeneratori installati in Puglia fino a gennaio 2001, per una potenza di 219 mw; dal 2002 ad oggi si sono aggiunti 59 progetti di nuovi impianti, soprattutto nel Foggiano e , in particolare a Minervino. Il più grande parco eolico presente in Puglia è quello costruito nel 1996 a Monteleone e Anzano di Puglia che produce 25 mw di energia pulita. (riproduzione riservata)
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