Condono edilizio, oggi ultimo giorno per pagare terza rata
La domanda di sanatoria andava presentata entro il 12 dicembre 2004; per le pratiche in regola silenzio-assenso entro 24 mesi
30/09/2005 - Scade oggi il termine per il pagamento della terza rata degli oneri di concessione e oblazione per le opere soggette a condono edilizio.
La scadenza per la presentazione della domanda di sanatoria era il 12 dicembre 2004, mentre le scadenze entro cui pagare quanto dovuto ai Comuni e allo Stato sono fissate nella Legge 307/04; l’ultima rata va pagata entro oggi, con l’esclusione del Lazio che dà tempo fino al 30 dicembre 2005.
Se non si paga l’oblazione allo Stato, la parte abusiva dell’immobile resta tale e si può incorrere nell’obbligo di riduzione in pristino e nel divieto di stipulare contratti di fornitura di luce, acqua e gas (Dl 269/03).
Se il pagamento degli oneri al Comune non è completo, gli importi dovuti saranno aumentati e si andrà incontro alla riscossione coattiva.
Se la documentazione presentata non è completa, il Comune solleciterà l’interessato il quale, se non perfezionerà la presentazione dei documenti, si vedrà rifiutare il condono. La Legge 80/05, modificando la Legge 241/90, prevede che il Comune informi l’interessato del rischio di rifiuto dandogli 30 giorni di tempo per presentare la documentazione mancante.
Le rate non pagate gravano sull’immobile quindi, in caso di compravendita, il Comune può esigerne il pagamento dal nuovo proprietario. Se il rogito di acquisto non indica diversamente, è il venditore che deve pagare le rate, ma se quest’ultimo non paga il Comune esigerà gli importi dall’acquirente il quale si rivarrà sul venditore.
Se si rispettano le scadenze dei pagamenti e si inoltrano la denuncia al catasto, quella per l’Ici, per la tassa sui rifiuti e quella eventuale per l’occupazione di spazi pubblici, entro il 31 ottobre 2005, si potrà ottenere la sanatoria tacita entro i successivi 24 mesi di silenzio.
Relativamente al contrasto tra norme statali (più permissive) e norme regionali (più restrittive), non esistono circolari esplicative; è attesa su questo punto una sentenza della Corte costituzionale, che dovrebbe arrivare entro ottobre.
A livello regionale, ricordiamo che il Molise ha riaperto i termini per integrare le domande di condono del periodo dal 1985 al 1994 (L.R. del 29 agosto scorso).
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