Ponte sullo Stretto: Astaldi ricorre al Tar
Contestata l’aggiudicazione del 12 ottobre scorso
28/12/2005 - Astaldi contesta la nomina di Impregilo come general contractor per il Ponte sullo Stretto di Messina e ricorre al Tar del Lazio. Con il ricorso, depositato nella mattinata di mercoledì 21 dicembre, la società di costruzione romana chiede l’annullamento della decisione della Commissione aggiudicatrice avvenuta il 12 ottobre scorso.
Cavallo della battaglia legale di Astaldi sarebbe il “maxiribasso anomalo” di Impregilo sul costo preventivato dalla società Stretto di Messina Spa, pari a 500 milioni di euro in meno rispetto a quello proposto da Astaldi.
L’amministratore delegato della Stretto di Messina dichiara esplicitamente di non essere sorpreso “viste le dichiarazioni dei massimi responsabili di Astaldi” che, sin dall’aggiudicazione del 12 ottobre scorso, sottolineavano la necessità di una maggiore riflessione sul maxiribasso di Impregilo.
E ribadisce: “Intanto, andiamo avanti con il progetto, seguendo il nostro scadenzario tecnico: la firma del contratto con Impregilo è prevista fra il 10 e il 15 di gennaio”. Ma la vicenda comporterà senza dubbio la dilazione dei tempi di apertura del maxicantiere di uno dei ponti più lunghi del mondo.
Ricordiamo a tal proposito che la Stretto di Messina ha recentemente aggiudicato la gara per il project Management consultant del ponte a Parsons, e che sono in corso di valutazione le offerte ricevute per le gare relative al monitoraggio ambientale, e per consulenza e brokeraggio associativo.
Per quanto concerne il ricorso di Astaldi, si attende ora che sia fissata la data dell’udienza di discussione. (riproduzione riservata)
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