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Testo unico Ambiente, approvazione del Consiglio dei Ministri

Recepite osservazioni delle commissioni parlamentari. VIA: effettuazione sul progetto preliminare e silenzio-rifiuto

vedi aggiornamento del 04/04/2006
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23/01/2006 - Il Consiglio dei Ministri del 19 gennaio scorso ha approvato lo schema di Testo Unico in materia ambientale.


Ricordiamo che le Commissioni Ambiente di Camera e Senato, circa una settimana fa, avevano espresso parere favorevole con condizioni.

È mancato però il parere della Conferenza unificata, che ha deciso di non esprimere alcun parere, perché in totale disaccordo con il modo di operare del Governo. Regioni, Province e Comuni, infatti, accusano l’Esecutivo di non aver rispettato l’impegno a cooperare con le Regioni nella stesura del Codice.

Il nuovo testo recepisce tutte le condizioni poste dal Parlamento, in particolare per la VIA è stato confermato l'obbligo di eseguirla sul progetto preliminare, è stato inserito il principio del silenzio-rifiuto e migliorata la disciplina relativa all’informazione nei confronti delle autorità e della popolazione sugli esiti.

In tema di gestione delle acque e difesa del suolo, sono stati rafforzati il raccordo e la collaborazione con gli enti locali; è prevista l’istituzione di un’Authority per la vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti.

Ora il Governo ritrasmetterà i testi alle Commissioni parlamentari competenti per il parere definitivo che dovrà essere espresso, come previsto dalla legge delega 308/2004, entro 20 giorni dalla data di assegnazione.

A quel punto il Governo procederà ad approvare in via definitiva il Codice.


NORME IN MATERIA AMBIENTALE (Schema di decreto legislativo)



Appare utile ripercorrere i fatti che hanno portato all’espressione del parere sul testo da parte della commissione ambiente del Senato, pur in mancanza del parere della Conferenza Unificata.

In data 6 dicembre 2005 il Presidente del Senato ha assegnato con riserva alla Commissione ambiente l'esame del provvedimento, proprio perchè mancava il parere della Conferenza Unificata.

Il giorno 11 gennaio 2006, alla vigilia dell’espressione del parere, il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha fatto sapere al Presidente del Senato che la Conferenza unificata aveva inutilmente fatto decorrere il termine per l'espressione del proprio parere e ha perciò chiesto al Presidente del Senato di fare in modo che le competenti Commissioni esprimessero il parere di loro competenza.

Nella stessa giornata, il Presidente del Senato ha comunicato quanto il Ministro chiedeva e ha quindi dichiarato decaduta la riserva con cui l'atto era stato assegnato alla Commissione. (riproduzione riservata)
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