Tu ambiente, chiusura totale delle Regioni
La Conferenza non ha espresso il parere ma il Governo va avanti
05/01/2006 - Sarà tutta dedicata all’esame dei testi unici ambientali la ripresa dei lavori della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dopo la pausa per le festività natalizie.
Il decreto legislativo recante norme in materia ambientale è infatti all’ordine del giorno per tutta la settimana dal 9 al 12 gennaio, nonostante la scadenza per esprimere il parere fosse fissata al 5 gennaio e il Governo avesse annunciato che non intendeva concedere deroghe rispetto al termine fissato dalla legge per l'esame parlamentare.
Entro il 15 dicembre le Regioni avrebbero dovuto far pervenire il loro parere, obbligatorio ma non vincolante, ma la Conferenza ha deciso di non esprimere alcun parere.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ritiene che i decreti mettono in discussione l’assetto delle politiche regionali per la tutela dell’ambiente e presentano un evidente profilo di incostituzionalità.
“Il decreto legislativo - ha ricordato Errani - non si limita a “coordinare, riordinare o integrare” la normativa ambientale, come stabiliva la legge delega, ma mina il sistema attuale e entra in contraddizione con tutto quello che Regioni, Province e Comuni hanno fatto in attuazione delle leggi Bassanini e della riforma del titolo V della Costituzione”.
Le Regioni auspicano che il Governo apra un confronto vero e istituzionale ma il Ministero dà tempo fino al 6 gennaio per ricevere il parere, altrimenti ha tutta l’intenzione di andare avanti comunque.
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