Privacy: documento sulla sicurezza entro il 31 marzo
Adempimento obbligatorio per tutti coloro che trattano dati personali, quindi anche per gli studi professionali
02/03/2006 - È stato prorogato al 31 marzo 2006 il termine per la redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS) previsto dal codice sulla privacy (DLgs 196/2003). Tale termine era originariamente fissato al 31 dicembre 2005 ed è stato rinviato dal decreto “milleproroghe”.
L'obbligo della redazione del DPS riguarda anche gli studi professionali, nei quali vengono trattati dati personali. Tale obbligo è previsto al punto 19 del Disciplinare Tecnico (Allegato B), nel quale sono descritte tutte le misure minime di sicurezza che occorre adottare.
È importante sottolineare che la proroga vale solo per questo adempimento e per le poche misure non previste nella normativa precedente.
Ricordiamo che la mancata applicazione delle altre misure minime, comporta l'arresto sino a due anni o l'ammenda da diecimila euro a cinquantamila euro. (art. 167).
Il DPS deve essere redatto dal titolare di un trattamento di dati sensibili o giudiziari, o da un responsabile designato, e deve contenere, in particolare, informazioni relative a:
- l'elenco dei trattamenti di dati personali;
- compiti e responsabilità nell'ambito delle strutture preposte al trattamento dei dati;
- l'analisi dei rischi che incombono sui dati;
- le misure da adottare per garantire l'integrità e la disponibilità dei dati, nonchè la protezione delle aree e dei locali, rilevanti ai fini della loro custodia e accessibilità;
- la previsione di interventi formativi degli incaricati del trattamento;
- la descrizione dei criteri di sicurezza da adottare in caso di trattamenti di dati personali affidati all'esterno. (riproduzione riservata)
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