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EcoDomus.vi: Vicenza segue l’esempio di Bolzano

La Provincia dà il via alla certificazione energetica in edilizia

vedi aggiornamento del 14/02/2011
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22/03/2006 - Vicenza segue l’esempio di Bolzano CasaClima e dà il via a “EcoDomus.vi”, il timbro che presto certificherà il risparmio energetico degli edifici. Il progetto, presentato nei giorni scorsi a palazzo Nievo, è promosso dalla Provincia di Vicenza e da Vi.energia, società costituita qualche hanno fa dalla Provincia che ha il compito di valutare fonti di energia alternativa e proporre idee e progetti per il territorio vicentino.


Hanno presentato il progetto:
- il Presidente della Provincia Manuela Dal Lago,
- l’Assessore all’Ambiente Walter Formenton;
- il Presidente e il direttore di Vi.Energia Franco Miranda e Francesco Tagliapietre;
- il Consiglio di Amministrazione;
- ingegneri delle Università di Venezia, Trento, Vicenza e Padova;
- il responsabile veneto di Enea, Mauro Marani, che ha collaborato al progetto;
- alcuni sindaci dei Comuni vicentini, ai quali spetta indicare regole di edilizia;
- rappresentanti dell’Unione Consumatori vicentini, a tutela dei cittadini.

Proprio come accade oggi a Bolzano, la Provincia intende classificare con un attestato energetico edifici residenziali, pubblici ed uffici sia di nuova costruzione che esistenti. Ogni edificio, alla stregua di quello che succede attualmente con gli elettrodomestici, apparterrà ad una classe di merito che va dalla A, per i più virtuosi, alla G.

Gli edifici esistenti - associabili alla classe D - consumano per ogni metro quadro 140 chilowattora di riscaldamento e 24 chilowattora di acqua in un anno. L’obiettivo della Provincia di Vicenza è portarli alla classe B, con un consumo di 45 e 18 chilowattora rispettivamente per riscaldamento e acqua calda.
“Per portare un’abitazione da classe D o E a classe B - spiega Francesco Tagliapietre - è sufficiente aumentare da 5 a 12 lo spessore di isolante termico di pareti e copertura, diminuire la trasmittanza termica dei serramenti, eliminare i ponti termici. I risparmi conseguibili arrivano fino al 70%, con evidente vantaggio dei cittadini sui costi in bolletta”.
È vero che questo comporterà una spesa maggiore iniziale, ma è stato calcolato che tale investimento sarebbe recuperato nel giro di pochi anni. Da una prima analisi risulta che per un appartamento di 90 mq bisognerebbe spendere 2200 euro circa perché possa essere certificato di classe B. Poiché il risparmio in bolletta sarebbe di circa 300 euro in anno, il recupero della spesa iniziale avverrebbe in soli 7 anni.

Sarà Vi.energia a controllare gli edifici per poi assegnare l’attestato energetico EcoDomus da affiggere sull’edificio. La procedura di rilascio sarà integrata con una verifica ad opera di un’apposita commissione, costituita da esperti dell’università con ruolo di coordinamento scientifico e di garanzia, di rappresentanti della Provincia e di un rappresentante designato congiuntamente dagli ordini professionali degli ingegneri, architetti, geometri e periti, con ruolo di collegamento con i soggetti interessati al progetto.

Con un protocollo saranno definite le regole della certificazione energetica e probabilmente anche un albo di costruttori che seguiranno le direttive di EcoDomus.
Sarà successivamente compito dei Comuni creare sensibilità sull’argomento promuovendo iniziative volte alla formazione di figure specializzate e al coinvolgimento di tutti i cittadini.

EcoDomus.vi non è la prima iniziativa della Provincia di Vicenza in materia di energia. Ricordiamo a tal proposito l’impianto alimentato a biomasse legnose che sarà a breve inaugurato nell’Altopiano di Asiago. Si tratta di un impianto progettato dalla Provincia al fine di ridurre l’inquinamento e favorire un importante risparmio energetico. L’utilizzo del legno anche nelle parti meno pregiate consentirà inoltre un importante sostegno ad un settore vitale per l’altopiano di Asiago.


www.vienergia.it


www.provincia.vicenza.it
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