Codice ambiente: la Calabria ricorre alla Consulta
Contestato lo scavalcamento delle competenze delle Regioni
09/05/2006 - La Giunta regionale della Calabria ha approvato una delibera per il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto legislativo sull'ambiente n. 152/2006.
Sono state sollevate specifiche contestazioni su circa 110 articoli. La Calabria evidenzia che il Codice punta al “riaccentramento delle competenze, alla duplicazione di funzioni, all'espropriazione della partecipazione dei cittadini nei procedimenti di salvaguardia ambientale”.
Secondo l’assessore regionale all’ambiente Diego Tommasi, “il Governo Berlusconi è stato totalmente incoerente: da una parte approva una devolution che favorirà i cittadini delle regioni che già stanno meglio, mentre dall'altra ha varato un decreto legislativo che è all'opposto di ogni politica di federalismo”.
Ricordiamo che già durante l’iter di redazione e approvazione del Codice non erano mancate critiche nel merito e nel metodo seguito dal Governo. Il ricorso alla Consulta - annunciato nei mesi scorsi dalle Regioni – segue quindi le denunce di “scavalcamento” delle competenze della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie Locali, violazione del principio di leale collaborazione da parte del Governo, mancato rispetto del principio di sussidiarietà e della corretta procedura di informazione alla Comunità Europea.
Altre Regioni potrebbero seguire la Calabria nel ricorso alla Corte Costituzionale. (riproduzione riservata)
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