Modifiche al Codice Ambiente, iniziato l’esame
La Commissione Ambiente Senato invita a tener conto delle infrazioni
18/07/2006 - È all’ordine del giorno di oggi nelle Commissioni Ambiente di Camera e Senato, l’esame dello schema di decreto legislativo messo a punto dal Governo, che apporta modifiche e integrazioni al Codice dell’ambiente (Dlgs 152/2006).
Il Dlgs correttivo è stato proposto dal Ministro Pecoraro Scanio, il quale alcuni giorni fa ha affermato di voler aprire il confronto, con metodo e merito diversi, con tutti i soggetti che si erano espressi contro il testo.
Particolarmente delicata - a giudizio del Ministro - è la materia dei rifiuti, sulla quale “i principi sono chiari: il rifiuto va rintracciato dalla culla alla tomba". Quindi “no alle semplificazioni per consentire deregulation”.
Ricordiamo che la parte quarta del Codice dell’ambiente è tuttora sotto la lente della Corte Costituzionale, a seguito di un ricorso presentato dalla Regione Toscana, la quale sostiene che il legislatore ha considerevolmente ridotto il campo di applicazione della normativa sui rifiuti (ad esempio con le definizioni di "materia prima secondaria" e delle terre e rocce da scavo), violando la stessa legge delega 308/2004.
Nella precedente discussione tenutasi al Senato in Commissione Ambiente il 13 luglio scorso, il relatore Ronchi ha svolto alcune osservazioni sul contenuto del provvedimento, suggerendo di indicare nel testo le direttive comunitarie per il cui mancato recepimento sono in corso procedure di infrazione Ue a carico dell'Italia: tra queste, ha ricordato quelle in materia di acque, sulla definizione di rifiuto e sulle procedure di valutazione di impatto ambientale. (riproduzione riservata)
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