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Discariche e VIA: nuovi richiami dalla Ue per l’Italia

Deferimenti alla Corte di giustizia per violazioni in tema di rifiuti

vedi aggiornamento del 07/05/2008
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11/07/2006 - Quattro nuove procedure di infrazione sono state avviate contro l’Italia dalla Commissione Europea per violazione delle norme sui rifiuti e sulla valutazione d'impatto ambientale.


A pochi mesi dagli ultimi richiami per inadempienze nella gestione di discariche, la Ue bacchetta nuovamente il nostro Paese: tre casi riguardano ancora i rifiuti, uno è relativo alla mancata valutazione d'impatto ambientale (Via) di due nuovi tratti stradali a scorrimento veloce in Lombardia.

L’Italia riceverà un parere motivato per non aver eseguito la sentenza della Corte di giustizia europea del 2004 relativa ad alcune discariche di rifiuti ubicate sull'ex sito dell'Enichem di Manfredonia (Fg) e due discariche di rifiuti solidi urbani, mentre sarà deferita alla Corte di giustizia europea per mancata conformità alla direttiva comunitaria del 1999 sulle discariche.

«Se non sono gestiti in condizioni di sicurezza, - ha dichiarato Stavros Dimas, Commissario europeo all'Ambiente - i rifiuti possono costituire una minaccia reale per le persone e per l'ambiente. Mi auguro che l'Italia intervenga rapidamente per risolvere i problemi riscontrati. È inoltre importante procedere a una valutazione adeguata dei progetti di infrastrutture in modo da evitare o ridurre al minimo le ripercussioni negative sull'ambiente».

Un altro deferimento è dovuto alla definizione restrittiva di "rifiuto" introdotta nella normativa italiana, che stabilisce che alcuni tipi di rifiuti non sono più considerati tali, pur rientrando nella definizione di "rifiuto" ai sensi della direttiva quadro sui rifiuti dell'Ue.

Parere motivato, infine, per non avere effettuato una Via prima della costruzione di due nuovi tratti stradali a nord di Milano, per valutare preventivamente gli effetti del progetto sull’ambiente. La Commissione ritiene che l'Italia stia violando la direttiva comunitaria sulla Via perché non ha esaminato gli effetti cumulativi dei due tratti stradali. (riproduzione riservata)
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