Ingegneri, concluso il congresso nazionale
Riaffermate centralità del progetto e utilità delle tariffe minime
12/09/2006 - Si è svolto la scorsa settimana a Treviso il 51° Congresso nazionale degli ingegneri 2006 sul tema “Ingegno creativo, innovazione e concorrenza”.
Inevitabilmente la discussione si è concentrata sulle novità introdotte dalla legge Bersani nelle libere professioni: alle critiche verso il provvedimento espresse in varie occasioni, segue ora una mozione (allegata sotto) che parte dallo stato di fatto determinato dalla legge Bersani, ma sottolinea l’importanza dell’imminente avvio dell’esame, da parte del Parlamento, dei disegni di legge di riforma delle professioni e la necessità di garantire la qualità delle prestazioni professionali.
Gli ingegneri stabiliscono poi dei punti fermi e imprescindibili: un regime di concorrenza leale entro cui svolgere l’attività professionale, un giusto compenso, la qualità della prestazione.
Affermano la necessità di rafforzare la funzione degli Ordini di verificare i requisiti morali e professionali dei propri iscritti e di stabilire criteri deontologici e la necessità che le professioni si dotino di una forte rappresentanza politico/sociale.
Si impegnano quindi a riaffermare la centralità del progetto nelle opere pubbliche e l’utilità dei minimi tariffari; a definire i criteri di redazione e i contenuti della prestazione professionale; a promuovere attività di formazione e aggiornamento continuo e sistemi di controllo della qualità delle prestazioni; a favorire un coordinamento interprofessionale di rilevanza politica e sociale.
Si impegnano infine ad avviare un’attività di pubblicizzazione del ruolo e dell’importanza degli ingegneri nella moderna società del lavoro e della conoscenza. (riproduzione riservata)
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