Ordini professionali, il 12 ottobre in piazza a Roma

Sul tavolo diversi disegni di legge di riforma delle professioni predisposti da Ordini, Ministero e parlamentari

vedi aggiornamento del 22/04/2008
Letto 5642 volte

09/10/2006 - Si svolgerà giovedì 12 ottobre a Roma la manifestazione “di protesta e di proposta”, organizzata dal CUP (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali).


Gli Ordini protesteranno contro il Decreto Bersani che ha abolito l’obbligatorietà dei minimi tariffari per le libere professioni, il divieto di pubblicità informativa e il divieto di fornire servizi professionali interdisciplinari.

Nel corso della manifestazione sarà presentato uno schema di disegno di legge di riforma delle libere professioni, predisposto dal CUP sulla base delle disposizioni contenute nel progetto di legge “Vietti bis”, che è stato esaminato nella scorsa legislatura ma non approvato.

Ricordiamo che tre settimane fa il viceministro alla Giustizia Luigi Scotti ha incontrato i rappresentanti di Ordini e Associazioni professionali per raccogliere indicazioni utili alla redazione di un disegno di legge-quadro da parte del Ministero della Giustizia; anche questo ddl dovrebbe recepire alcuni punti della bozza Vietti-bis.

Altre proposte arrivano, inoltre, dai parlamentari: diversi progetti di legge di riforma delle professioni sono stati presentati alla Camera e al Senato, nessuno di essi ha però iniziato l’esame in Commissione. Si tratta dei pdl dei deputati Siliquini (C. 867), Mantini (C. 1216), Vietti (C. 1319), Laurini (C. 1442) e del senatore Castelli (S. 807).

Ma le posizioni espresse dagli Ordini non coincidono con quelle di tutti gli iscritti: dalle pagine del loro sito web, gli architetti dell’Anarchit (Associazione nazionale architetti italiani) invitano a “stare in campana” riguardo ai contenuti di due articoli del pdl Mantini che prevedono (art. 25) la radiazione dall’albo per il professionista che non ottempera ai doveri di aggiornamento professionale e che interrompe l’esercizio professionale per un periodo prolungato, e (art. 26) la possibilità, per il professionista radiato, di chiedere la reiscrizione all’albo non prima di cinque anni dalla radiazione.

E ancora più lontane da quelle del CUP sono le posizioni di uno dei gruppi che compongono l'Anarchit, il Comitato per la Difesa degli interessi degli Architetti (Co.Di.Arch.) di Milano, che promuove la liberalizzazione dei servizi professionali, con riferimento alle norme comunitarie, e la creazione della figura del libero operatore del progetto.

Il Co.di.Arch milanese, nel contrastare le proposte del CUP ricorda che, secondo l’Antitrust, il controllo dell’attività di un professionista non può essere affidata ad un collega che opera sullo stesso mercato, e propone una riforma delle libere professioni (vedi PDF allegato sotto) che preveda, tra le altre cose, che la rappresentanza dei liberi professionisti sia affidata ad enti ad iscrizione volontaria di tipo associativo e/o sindacale, che il diploma di laurea sia titolo abilitante per l’esercizio della professione, e l’aggiornamento professionale sia libero e a discrezione del professionista.

Dal canto loro, le libere associazioni professionali facenti capo al Colap (Coordinamento libere associazioni professionali) hanno espresso la loro contrarietà all’ampliamento delle riserve di legge in capo agli iscritti agli ordini professionali, lanciando la proposta di ripartire dal disegno di legge Fassino come base per la riforma.

Assoprofessioni invece, che riunisce le professioni non ordinistiche, nell’incontro con il Ministero, ha chiesto il riconoscimento delle professioni e, contestualmente o in un secondo momento, quello delle associazioni. (riproduzione riservata)
Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Documenti correlati

Normativa sull'argomento

Inserisci un commento alla news
Clicca qui

Non hai un account Facebook?

I vostri commenti sono preziosi. Condivideteli se pensate possano essere utili per tutti i lettori. Le vostre opinioni e le vostre osservazioni contribuiranno a rendere questa news più precisa e completa.
Altri Commenti

Giovanni Loi

Siamo lieti che edilportale abbia precisato che in Italia non ci sono solo gli Ordini professionali ad occuparsi della riforma. Personalmente considero questo un gesto da salutare con fiducia. Vorrei far presente però che ANARCHIT è solo la punta di un enorme iceberg. Ci sono tantissimi professionisti non organizzati che fanno capo al nostro sito perché costretti al silenzio dall'iscrizione obbligatoria all'interno del loro Ordine. Avrete modo di sentire infatti il Presidente del CUP/CNA Raffaele Sirica il 12 ottobre prossimo affermare che lui rappresenta 1.500.000 di professionisti, nessuno escluso. Ciò accade perché, all'insaputa degli iscritti, ha preteso la sottoscrizione del suo documento da parte dei soli Consigli degli Ordini, i quali hanno come vero obiettivo quello di ridurre il numero di professionisti autorizzati ad esercitare la libera professione. Non c'è alcuna differenza infatti tra la Proposta di Sirica e la proposta Mantini se non qualche criptatura in più (ricordo a chi ancora non lo sapesse che Mantini è stato l'avvocato amministrativista difensore del Consiglio dell'Ordine degli architetti di Milano, consulente del Consiglio Nazionale Architetti per la contro relazione all'indagine dell'Antitrust del 1998, si è occupato del regolamento della Merloni ed è professore alla Facoltà di architettura del Politecnico di Milano),. Potete immaginare che in un Paese come il nostro ci siano dei luoghi dove tutti sono d'accordo, nessuno escluso? Siamo gli unici lavoratori iscritti per legge ad un SINDACATO UNICO DI CATEGORIA. Chissà che qualcuno non cominci a parlare di questa vergogna e della presunta unanimità che essa riproduce quotidianamente. Dal modo violento con la quale questa anomalia viene imposta all'interno del mercato dei servizi professionali, molti di noi vedono soltanto discriminazioni provenienti da potentissimi colleghi concorrenti che operano sullo stesso mercato dei colleghi che possono per legge controllare.

NEWS IN TEMPO REALE?
ISCRIVITI AI NOSTRI CANALI SOCIALI
Master per le imprese edili
Edilportale.com su Facebook
-55%
STIMATRIX® Plug-In forRating
STIMATRIX® Plug-In forRating

Software per il calcolo del rischio nell’acquisto e/o nell’investimento Immobiliare

Prezzo: € 199,00

Offerta: € 89,00

-30%
STIMATRIX® Plug-In for ValoreNormale
STIMATRIX® Plug-In for ValoreNormale

Plug-in per il calcolo del valore normale

Prezzo: € 99,00

Offerta: € 69,00

Spazio Plus