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URBANISTICA

Città sostenibili: le strategie del Parlamento Europeo

di Rossella Calabrese
Commenti 7938

Trasporti urbani, aree verdi ed edilizia sostenibile le soluzioni per migliorare l’ambiente delle città

Vedi Aggiornamento del 16/10/2008
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23/10/2006 - Il Parlamento Europeo ha varato qualche settimana fa una risoluzione sulle città, che prende le mosse da una Comunicazione della Commissione relativa ad una Strategia tematica sull’ambiente urbano di gennaio 2006. Gli europarlamentari ricordano che circa l'80% degli europei vive in zone urbane, ma le loro esigenze non sono sufficientemente considerate nei fondi e nei progetti dell'Unione europea. Inoltre, la dipendenza energetica dell'UE dovrebbe essere affrontata anche su scala urbana, visto che il settore a più alto consumo energetico è quello dei trasporti e che le politiche relative ad altri settori come l’edilizia e il riscaldamento sono decise a livello locale. Il documento fornisce una lunga serie di raccomandazioni rivolte, in particolare, alle città con più di 100.000 abitanti per invitarle ad elaborare piani di gestione urbana (PGUS) e di trasporto urbano (PTUS) sostenibili. I piani di gestione urbana sostenibile , elaborati con la partecipazione dei cittadini, dovrebbero incentivare la creazione di nuove aree verdi; le amministrazioni dovrebbero introdurre criteri di sostenibilità nei bandi pubblici e impegnarsi in una migliore gestione dei rifiuti nelle città. I piani per un trasporto sostenibile sono lo strumento per migliorare l'ambiente urbano, per incentivare l'impiego di biocarburanti, di tecnologie di automobili ibride, di biciclette, di autotreni e autobus ecologici. Il parlamento suggerisce di orientare i trasporti urbani in funzione dei requisiti della pianificazione spaziale (distretti del centro cittadino, zone esterne, collegamenti con aeroporti, stazioni, aree industriali, negozi, ecc.), delle necessità dei cittadini e dei mutamenti demografici (anziani, disabili, ecc.). L’obiettivo indicato è quello di trasferire almeno il 5% di passeggeri/km dall'automobile privata al trasporto intraurbano sostenibile entro il periodo 2002-2012. Attraverso i PTUS, le città possono anche introdurre pedaggi per l’ingresso nei centri urbani, ridurre i limiti di velocità e creare piani logistici per migliorare il trasporto di merci, istituire zone a basse quote di emissione in atmosfera. Un capitolo è dedicato all’ urbanistica sostenibile : viene proposto di ampliare, in sede di progettazione urbanistica, gli spazi verdi nelle aree di espansione e nei nuovi insediamenti, per favorire il rapporto dei cittadini con la natura. È necessario – continua la risoluzione – salvaguardare i centri storici con programmi di restauro degli edifici e degli spazi pubblici. Inoltre, la pianificazione urbana dovrebbe occuparsi anche del problema della mancanza di ventilazione nei periodi di temperature elevatissime e di forte inquinamento atmosferico. Le città dovrebbero promuovere reti di riscaldamento urbano, nuovi metodi di gestione idrica. È infine sottolineata l'importanza del rendimento energetico degli edifici , da incrementare con un progettazione attenta all’isolamento, all’uso di energia rinnovabile e al design solare passivo/attivo. Nella foto: fermata "dell'Argine" - Linea 3, lotto 1 della metrotranvia di Cagliari. Progetto del Servizio Tecnico della Ferrovie della Sardegna con la consulenza dello Studio di Architettura Ortu – Pillola di Cagliari.
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Altri commenti
Simone Lucio

Giusto una settimana fa ero in week-end a Friburgo in Gaermania; un esempio di città che ha fatto dello sviluppo sostenibile la propria bandiera. Due quartieri in particolare sono veramente interessanti, Voban e Reisenfeld. Abitazioni equipaggiate di pannelli solari, pozzi canadesi, orientate in modo da sfruttare passivamente l'apporto solare, centrale di quartiere per il recupero e la distribuzione di energia, tram elettrci, piste ciclabili ovunque, due sole strade per automobili (limite 30km/h), etc. Non si tratta solamente di "paradisi" utopici ma di risultati di una vera volontà delle amministrazioni e dei giovani della città che, stufi di dover adattarsi alle abitazioni proposte dai promotori immobiliari, si sono associati per portare avanti un progetto ecologico globale. Certo, siamo in Germania e non in Italia, le mentalità sono diverse, ma.... prendiamo esempio senza