Professioni, riforma verso l’approvazione
Al Ministero dell’Università competenze sul raccordo tra normativa universitaria e disciplina delle professioni
22/11/2006 - Sarà approvata probabilmente venerdì dal Consiglio dei Ministri, la legge delega per la riforma delle professioni, messa a punto dal Ministro della Giustizia Clemente Mastella.
Il testo del disegno di legge è stato presentato lo scorso 9 novembre ai rappresentanti di ordini e associazioni professionali, i quali hanno lo hanno esaminato e hanno poi fatto pervenire al Ministro le loro proposte emendative.
La nuova formulazione del disegno di legge è stata presentata due giorni fa ai professionisti. La principale novità è costituita dal nuovo articolo 5 che prevede il coinvolgimento degli altri Ministeri competenti, in particolare del Ministero dell’Università e della Ricerca, su proposta del quale - e di concerto con il Ministro della Giustizia e del ministro competente per il singolo settore - saranno emanati i decreti legislativi concernenti il coordinamento tra la normativa degli studi universitari e la disciplina delle professioni intellettuali.
“Il testo ha recepito in minima parte le nostre indicazioni - ha commentato in una nota Giuseppe Lupoi, coordinatore nazionale del Colap (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) - una scelta che ci lascia perplessi anche se va aggiunto che neanche i suggerimenti degli ordini sono stati accolti”. “Ci attendiamo – ha continuato Lupoi - che entro febbraio venga licenziato da almeno una delle Camere. Il settore italiano delle professioni non è in linea con le normative europee; senza una riforma adeguata e tempestiva questo settore economico, che ricordiamo occupa circa 4 milioni di lavoratori ed il 9 per cento del Pil nazionale, rischia di scomparire”.
Delusione per il mancato recepimento degli emendamenti proposti è stata espressa da Raffaele Sirica, presidente del Cup, secondo il quale il nuovo testo non definisce pienamente la natura giuridica degli ordini. Appare “indeterminata – secondo Sirica - l’esistenza delle professioni esistenti, come anche la questione delle tariffe che, nel ddl delega di cui abbiamo preso visione oggi, non è trattata”.
"Assoprofessioni - ha spiegato il presidente Giorgio Berloffa - si dichiara palesemente soddisfatta dall’esito dell’incontro”. “Le nostre osservazioni – ha continuato Berloffa non sono state recepite”, “tuttavia plaudiamo a quest’ultima versione della proposta Mastella, nella quale sono state apportate modifiche non riguardanti la sezione dedicata alle associazioni professionali".
Anche Confprofessioni giudica positivamente il testo “soprattutto perché è stata mantenuta la struttura duale ordini-associazioni”. “Da una prima lettura – ha commentato il presidente Gaetano Stella - sembra che non siano stati recepiti tutti gli emendamenti da noi proposti e questo ci lascia perplessi”. In futuro, ha aggiunto, “i decreti legislativi dovranno essere preparati con il contributo del mondo delle professioni, anche perché una delega troppo ampia lascia spazio a interpretazioni eccessive, danneggiando in questo modo professionisti e consumatori”.
Ieri il testo è stato consegnato al Presidente del Consiglio per essere approvato, salvo imprevisti, nel Consiglio dei Ministri di venerdì prossimo. (riproduzione riservata)
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