Puglia, no della Consulta alla moratoria sull’eolico
Illegittima la legge che sospendeva le autorizzazioni ai nuovi impianti
21/11/2006 - Con la sentenza n. 364 del 25 ottobre 2006, la Corte Costituzionale ha bocciato la moratoria della Regione Puglia sulla costruzione di nuovi impianti eolici, imposta con la legge regionale n. 9 dell’11 agosto 2005.
Le norme impugnate dal Governo sospendevano, fino all’approvazione del piano energetico ambientale regionale e, comunque, non oltre il 30 giugno 2006, le procedure autorizzative presentate dopo il 31 maggio 2005 per la realizzazione degli impianti eolici.
Tali disposizioni, secondo il Governo, sono incostituzionali in quanto impediscono il raggiungimento dell’obiettivo dell’incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili perseguito dallo Stato.
Inoltre, la moratoria ostacolerebbe la produzione di energia da fonti rinnovabili, che è finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente, e limiterebbe il libero accesso al mercato dell’energia.
Infine, sarebbe leso il principio fondamentale fissato dall’art. 12 del Dlgs 387/2003 che, in materia di «produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia», fissa in 180 giorni il termine entro il quale deve essere rilasciata l’autorizzazione regionale per la costruzione e l’esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
La Consulta ha accolto i ricorsi, decretando l’inconstituzionalità dell’articolo 1, comma 1, della legge pugliese.
Ricordiamo che la moratoria è comunque scaduta, come previsto dalla legge stessa, il 30 giugno 2006, e che è stato approvato il Piano energetico ambientale regionale. (riproduzione riservata)
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