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02/11/2006 - È stato accolto dal Tar della Lombardia il ricorso promosso dai cittadini contro lo Stato per lo sviluppo delle energie alternative, pulite e rinnovabili. In quindici da tutta Italia avevano presentato ricorso già a poche settimane dalla pubblicazione del decreto del Ministero delle Attività produttive e del Ministero dell’Ambiente del 6 febbraio 2006, che aveva modificato quello del 28 luglio 2005 rendendo di fatto poco conveniente installare impianti fotovoltaici per la produzione di energia dal sole.

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lui la plume
E' inutile cercare di inventare ogni giorno l'acqua calda. Abbiamo avuto per tanti anni dei parlamentari esperti nel fotocopiare le buone leggi, quelle che funzionano, e' una cosa encomiabile (sarebbe opportuno spendere qualche ora a leggerle prima di renderle operative, forse ci potremmo rendere conto che accendere le luci di giorno in Svezia ha un significato comprensibile da tutti, farlo in Italia puo' anche dare dei piccoli vantaggi ma vanno spiegati bene altrimenti si rischia il ridicolo). Le leggi devono seguire un iter legislativo, non ci si puo' alzare la mattina e pretendere di cambiare in giornata qualcosa. Le leggi vanno scritte su "TAVOLE DI MARMO" immutabili per qualche anno, e' meno dannoso lasciarle operative cosi' come sono state redatte che apportarvi di continuo modifiche, bisogna pensarci prima, una volta promulgate si lasciano stare per cinque anni, le modifiche verranno archiviate tutte e discusse nella legislatura successiva. Se il legislatore si rende tuttavia conto di aver scritto delle "fesserie" troppo grandi non vi e' che una strada: "le dimissioni", che saranno comunque la dimostrazione di un buon senso dello Stato, che probabilmente i cittadini apprezzeranno.
franco guerriero
mi figlia ha sei anni e la mattina, con temperatura esterna di 2 gradi, entrando in macchina scopre che basta un vetro e là dentro fa caldissimo... e mi dice: perché non facciamo tanti vetri così il sole ci riscalda tutti? La classe politica italiana dovrebbe essere messa TUTTA IN PENSIONE (con il minimo, s'intende). saluti
Alfredo Amato
...continua... - Seconda osservazione: in mero punto di diritto sostanziale, questo giochino di leggi e contro-leggi, disposizioni e regolamenti, vuole ledere i diritti acquisiti di quanti, in aderenza a quanto disposto in precedenza, si erano attivati per produrre quell'energia da fonti rinnovabili che i nostri governi non intendevano che fosse prodotta, probabilmente per favorire la vicina Francia, in cambio del favore che ci aveva fatto, di costruire un bel pò di centrali nucleari a ridosso delle Alpi, visto che da noi la popolazione non le voleva (con il tornaconto di chi?), e di quanti altri si stavano apprestando - tra mille difficoltà - a fare altrettanto, sottraendo di fatto alla mano pubblica il governo incontrastato dell'energia in questo Paese. - Terza osservazione: quousque tandem... i nostri bravi concittadini saranno disposti a tollerare di essere amministrati in questo modo da una banda di cialtroni? Vuoi vedere che 'sta faccenda dell'energia pulita, se prende piede, faccia comprendere a molti che si può far molto, e molto meglio, se ci si libera di tutti loro? E propendo a credere che la motivazione vera, profonda, di questo inopinato voltafaccia sia tutta qui.
Alfredo Amato
E' una cosa che lascia basiti: - Prima, decidono, in applicazione delle raccomandazioni CEE, di incentivare - tra l'altro in modo abbastanza logico e pulito - la produzione di energia pulita da fote rinnovabile, - Dopo, con il solito giochino delle tre carte, cambiano le regole, pretendendo di applicare le nuove anche alle fattispecie precedenti. Prima osservazione: se si deve applicare la direttiva CEE, questo nuovo decreto rema decisamente contro - perchè mai come in questo caso 'piccolo è bello' : perchè significa presa di coscienza da parte della popolazione del problema, e presa in carico dell'onere di porvi rimedio; perchè il nostro sistema di approvvigionamento energetico è tanto oneroso da rendere conveniente (!) una sostanziale dipendenza dall'estero, e questo sia per quanto attiene alla regolarità delle forniture, sia per quanto attiene al prezzo delle medesime; e perchè in questo modo l'ENEL si trasforma in un ente finanziario, da che era un'azienda di produzione, arricchendo la giungla di quanti, in questo Bel Paese, giocano al Monopoli anzichè produrre qualcosa. ...continua...
renata de benedet
E' verissimo, essendo l'Italia il paese del sole basterebbe un pò di buona volontà e di aiuto da parte dello stato e delle regioni per risolvere facilmente il problema di reperire energia solare pulita in "casa nostra" e non dall'estero. E' di oggi la notizia che ieri sera l'Europa ha sfiorato il black-out generale.
Mario Peluso
L'Italia è il paese del sole e specialmente il Salento che il sole copre l'80% dell'anno solare. Perdiamo tempo a non finanziare in modo adeguato chi vuole impiantare il fotovoltaico. Ho trovato sempre difficoltà a impiantarlo nella mia proprietà. Io vorrei che finalmente lo stato e le regioni insieme finanziassero i cittadini che vogliono produrre con il sole energia pulita ed economica. Mi basterebbe che le banche dessero ai cittadini i soldi con il 2% di interessi e poi il resto lo darebbe lo stato alle banche. farei subito l'impianto che servirebbe anche alle nuove generazioni. Chissà se invece di finanziare i giornali di partiti, partitini, gruppuscolivari che si riuniscono per avere circa 600.000.000,00 di €uro da spsrtirsi senza magari publicare niente e questo milioni di italiani non lo sanno.
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