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Risparmio energetico e fonti rinnovabili

Ok dalle Commissioni del Senato al ddl Bersani sulla liberalizzazione dei settori dell'energia elettrica e del gas naturale

vedi aggiornamento del 18/01/2007
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23/11/2006 - Prosegue al Senato l’esame del disegno di legge delega sulla liberalizzazione dei settori dell'energia elettrica e del gas naturale e per il rilancio del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, proposto dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani.


Il ddl, che darà attuazione alle direttive comunitarie 2003/54/CE, 2003/55/CE e 2004/67/CE, ha ricevuto l’ok da parte delle Commissioni Lavori pubblici e Agricoltura del Senato.

La Commissione Lavori pubblici ha espresso parere favorevole, con alcune osservazioni: la necessità di identificare con precisione gli obblighi relativi al servizio pubblico imposti alle imprese e di prevedere ulteriori meccanismi per promuovere l’uso di energie rinnovabili, anche in considerazione delle ricadute economiche, occupazionali ed ambientali. La predisposizione di soluzioni che agevolino il raggiungimento di livelli di mobilità più sostenibile - spiega la Commissione - avrebbe indubbie conseguenze positive, sia in termini di risparmio e di efficienza energetica che di salvaguardia e tutela ambientale.

Viene sottolineata poi la necessità di prevedere che vengano attivate le necessarie valutazioni di compatibilità ambientale strategica fin dalle fasi iniziali delle procedure di progettazione e insediamento, ed è auspicabile una iniziativa legislativa che punti alla realizzazione di un Piano energetico nazionale.

Anche la Commissione Agricoltura completa il suo parere favorevole con alcune osservazioni: in particolare invita il Governo a coordinare il ddl in esame con le disposizioni in materia di biocarburanti inserite nella Finanziaria 2007, in considerazione del fatto che - mentre viene previsto un rilevante finanziamento per il potenziamento degli impianti di rigassificazione - al settore delle agroenergie vengono destinate risorse finanziarie "residue" e solo "potenziali" rispetto alle esigenze vere di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili anche nel nostro Paese.

Ricordiamo che il provvedimento propone, tra le altre cose, di raccordare il sistema dei controlli sui rendimenti degli impianti di riscaldamento e condizionamento negli edifici, previsti dal decreto legislativo 192/2005, con quelli relativi alla sicurezza; introdurre standard minimi di rendimento energetico per elettrodomestici ad alto assorbimento energetico; prevedere la massima semplificazione amministrativa a favore del solare termico e fotovoltaico; prevedere incentivi per l’installazione di impianti nel settore del solare termico ad uso civile.

Sono definiti nuovi strumenti per la semplificazione amministrativa del solare ed agevolazioni fiscali per cittadini ed enti pubblici che promuoveranno le tecnologie ad alta efficienza energetica. L’obiettivo è dare il via ad un rilancio del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

reale francesco

di mia iniziativa,prima che partisse la campagna promozionale sul risparmio energetico, mi sono recato presso i loro uffici. Non sono stati nemmeno in grado di fissarmi un appuntamento con il loro "esperto".Su mie insistenze mi hanno fatto parlare con un giovane canditamente digiuno. Aspetto ancora di essere richiamato .E' questo l'impegno del monopolista?

Dante Aspromonti

Dal marzo scorso mia moglie Bracarda Maria ha inoltrato domanda per l'ottenimento della incentivazione per aver installato un impianto fotovoltaico di modeste dimensioni (2 Kw). Le è stato risposto che la domanda è corretta e idonea ma è stata respinta e che, per ottenere chiarimenti dovrebbe presentare ricorso al TAR del Lazio. Il GRTN, carrozzone creato per gestire queste domande, non è stato nemmeno in grado di chiarire se la domanda che è stata presentata, eda lla quale è stato assegnato il n° 16756 sarà ancora valida o se dovrà essere ripetuta quando il ministero aumenterà la poenza incentivabile. Con questi sistemi di incentivazione non si andrà molto lontano con l'energia rinnovabile e, nonostante il sole italiano dovremo rimanere al buio. Vergognatevi.

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