Durc irregolare, aggiudicazione revocata
L’impresa deve conservare la “correntezza” dei versamenti per tutto lo svolgimento della gara
27/12/2006 - L’aggiudicazione definitiva va revocata in presenza di Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) irregolare. È quanto ha affermato l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici rispondendo ad una istanza di parere presentata da una amministrazione.
La stazione appaltante riteneva che l’impresa aggiudicataria di una gara d’appalto dovesse dimostrare sia la sussistenza sia la persistenza del possesso dei requisiti di regolarità contributiva e fiscale.
Secondo l’impresa, invece, l’irregolarità del Durc non costituisce causa di esclusione dalle gare, dovendo la regolarità essere dimostrata solo al momento della stipula del contratto; inoltre, in presenza di Durc irregolare, deve essere consentita all’aggiudicatario la regolarizzazione della propria posizione contributiva e fiscale sino alla sottoscrizione del contratto d’appalto.
L’Authority, chiamata a pronunciarsi ai sensi dell’articolo 6, comma 7, lettera n) del Dlgs 163/2006, ha riassunto brevemente la disciplina in materia di Durc, ricordando che il Documento Unico è stato istituito dall’art. 86, comma 10, del D.Lgs. 276/2003 nell’ambito dei lavori privati e, successivamente esteso agli appalti pubblici dall’art. 2 del DL 210/2002 conv. dalla legge 266/2002.
Nelle opere pubbliche il Durc accompagna ogni fase dell’attività dell’impresa: dalla stipula del contratto ai pagamenti degli stati di avanzamento lavori e degli stati finali, mentre per la partecipazione alla gara è generalmente sufficiente l’autodichiarazione di regolarità dell’impresa.
In conclusione l’Authority ritiene che la regolarità contributiva è richiesta non solo come requisito indispensabile per la partecipazione alla gara, ma l’impresa deve conservare la “correntezza” per tutto lo svolgimento di essa, restando irrilevante un eventuale adempimento tardivo della relativa obbligazione.
Di conseguenza è legittima la revoca dell’aggiudicazione definitiva della gara in presenza di un Durc dal quale risulti l’irregolarità contributiva dell’impresa aggiudicataria. (riproduzione riservata)
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